Sulla base dei dati preliminari relativi al periodo gennaio-dicembre 2024, il commercio estero italiano e il settore automotive mostrano un andamento in calo ma con un saldo commerciale positivo.
Il valore totale delle esportazioni di merci è diminuito dello 0,4%, mentre le importazioni hanno registrato un calo più marcato del 3,9%. Il risultato è un avanzo commerciale totale di 54,9 miliardi di euro. I principali mercati di destinazione dell'export italiano sono Germania, Stati Uniti e Francia, mentre il maggior deficit commerciale è con la Germania.
Le esportazioni di componenti per autoveicoli sono diminuite del 3,1% rispetto al 2023, attestandosi a 24,6 miliardi di euro. Le importazioni sono calate dell'8,7% a 17,8 miliardi di euro. Nonostante il calo, il saldo commerciale del settore rimane positivo, con un avanzo di 6,8 miliardi di euro a fine anno. Si nota una crescita nell'export di componenti in gomma e di parti per l'infotainment, mentre la maggior parte degli altri componenti (motori, parti elettriche, parti meccaniche) è in calo. La Germania si conferma il principale partner commerciale sia per l'export che per l'import di componenti.
Nel 2024, la produzione totale di autoveicoli in Italia è scesa del 32,3% a 591.000 unità. La produzione di autovetture ha subito un calo ancora più drastico, -42,8% rispetto al 2023. Anche la domanda di autovetture in Italia ha registrato un leggero calo dello 0,5% , mentre le immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri e autobus sono aumentate, rispettivamente dello 0,9% e del 26,5%.
La produzione europea di autoveicoli è calata del 4,8% rispetto al 2023. A livello di singoli Paesi, la produzione di autovetture in Italia (-42,8%) e Francia (-11,3%) è diminuita significativamente, mentre in Germania (-1%) e Regno Unito (-13,9%) il calo è stato meno accentuato. In controtendenza, la produzione di autobus e autocarri pesanti in Europa è aumentata. Il mercato delle autovetture nell'UE allargata è aumentato dello 0,9%, trainato da Spagna e Regno Unito.