Nel periodo gennaio-aprile del 2025, l’import di autoveicoli nuovi in valore verso l’Italia risulta in calo (-1,7%% rispetto al primo quadrimestre del 2024). Il comparto delle autovetture,
mostra decrementi nelle importazioni (-1,1%), mentre quello dei veicoli industriali cala del -5,8%. Anche l’export in valore risulta in calo rispetto a quello del primo quadrimestre del 2024,
del -16,5%: il valore dei veicoli industriali, nel periodo analizzato 2025, cala del -26,2%; le autovetture esportate, invece, sono in calo del -12,0%. Il saldo è negativo per circa -7,0
miliardi di Euro per le autovetture e positivo di circa 58,31 milioni per i veicoli industriali.
Mentre l’import di autoveicoli ha origine quasi totalmente da paesi europei (l'89,1% del valore totale importato), l’export con destinazione Europa rappresenta, nel primo trimestre del
2025, il 63,6% del totale. Tra i paesi di destinazione extra europei, gli Stati Uniti rimangono il primo mercato (17,2%), seguiti da Giappone (5,6%) e Cina (1,9%).
Per quanto riguarda il comparto della componentistica, nel periodo analizzato, calano sia l’import, del -6,7%, che l’export, del -4,7%, con un saldo positivo di circa 2,31 miliardi di euro
(era di 2,29 miliardi nello stesso periodo del 2024). L’Europa rappresenta il 77,8% del valore dell’import e il 80,2% del valore dell’export. Al di fuori del continente europeo, la prima
macroarea di origine è l’Asia, da cui l’Italia importa il 16,6% di parti e componenti (in valore), mentre la prima macroarea di destinazione dell’export è il Nord America: 8,1% del totale.
Lo Stato da cui importiamo e a cui esportiamo più componentistica automotive è la Germania, che, rispettivamente rappresenta il 23,6% delle importazioni ed il 20,5% delle esportazioni
del trade italiano. Seguono, nell'ordine, a completare la Top3, la Cina e la Francia per quanto riguarda le importazioni e Francia e Spagna considerando le esportazioni.