Nel periodo gennaio-maggio del 2025, l’import di autoveicoli nuovi in valore verso l’Italia risulta in calo (-2,0%% rispetto ai primi cinque mesi del 2024). Il comparto delle autovetture, mostra decrementi nelle importazioni (-1,6%), mentre quello dei veicoli industriali cala del -4,8%. Anche l’export in valore risulta in calo rispetto a quello dei primi cinque mesi del 2024, del -16,3%: il valore dei veicoli industriali, nel periodo analizzato 2025, cala del -23,0%; le autovetture esportate, invece, sono in calo del -13,4%. Il saldo è negativo per circa -8,7 miliardi di Euro per le autovetture e positivo di circa 152,16 milioni per i veicoli industriali.
Mentre l’import di autoveicoli ha origine quasi totalmente da paesi europei (l'89,5% del valore totale importato), l’export con destinazione Europa rappresenta, nei primi cinque mesi del 2025, il 64,2% del totale. Tra i paesi di destinazione extra europei, gli Stati Uniti rimangono il primo mercato (15,9%), seguiti da Giappone (5,4%) e Cina (1,8%).
Per quanto riguarda il comparto della componentistica, nel periodo analizzato, calano sia l’import, del -6,8%, che l’export, del -4,3%, con un saldo positivo di circa 3,0 miliardi di euro (era di 2,9 miliardi nello stesso periodo del 2024). L’Europa rappresenta il 77,6% del valore dell’import e il 80,3% del valore dell’export. Al di fuori del continente europeo, la prima macroarea di origine è l’Asia, da cui l’Italia importa il 16,8% di parti e componenti (in valore), mentre la prima macroarea di destinazione dell’export è il Nord America: 7,9% del totale.
Lo Stato da cui importiamo e a cui esportiamo più componentistica automotive è la Germania, che, rispettivamente rappresenta il 23,5% delle importazioni ed il 20,6% delle esportazioni del trade italiano. Seguono, nell'ordine, a completare la Top3, la Cina e la Francia per quanto riguarda le importazioni e Francia e Spagna considerando le esportazioni.