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INCONTRO DIALOGO STRATEGICO UE: TIMIDE APERTURE, ORA NON POSSIAMO PIU’ TEMPOREGGIARE. SERVONO OBIETTIVI E DATE CONCRETI

ANFIA si impegna, in nome dell’industria automotive europea, a condividere
con la Commissione UE, entro fine anno, delle proposte concrete per rivedere i target di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 e 2035, avendo come obiettivi primari la decarbonizzazione della mobilità, la tutela e il riposizionamento competitivo della filiera, la sovranità tecnologica libera da dipendenze, la valorizzazione delle produzioni made in UE di veicoli e componenti, prevedendo anche una regolamentazione sul local content

Con la terza riunione del Dialogo strategico UE tenutasi oggi si è fatto qualche timido avanzamento in termini di aperture alle richieste dei rappresentanti dell’industria automotive europea e di effettiva discussione dei temi prioritari più volte evidenziati dagli stakeholders.

Condividiamo la necessità di lavorare sulle tecnologie del veicolo a guida autonoma e del software defined vehicle e apprezziamo l’iniziativa del  memorandum d'intesa con le parti interessate per accelerare la ricerca e l'innovazione, ma occorre focalizzarsi sulle priorità.

ANFIA, in nome dell’industria automotive europea, si impegna a condividere con la Commissione UE, entro fine anno, delle proposte specifiche e concrete:

  • per rivedere i target di riduzione delle emissioni di CO2 a partire dal triennio 2025-2027 e per il 2030 e 2035, con tre corsie separate per auto, veicoli commerciali leggeri e veicoli industriali – per questi ultimi sono da definire nuovi target rispetto agli attuali, che sono irraggiungibili e di cui si parla troppo poco;
  • per riacquisire una sovranità tecnologica libera da dipendenze – e questo passa necessariamente dall’innovazione – e per creare un argine regolamentare alla pressione derivante dalla disparità competitiva dell’industria europea rispetto ai competitor asiatici – siamo l’unica regione al mondo a non aver messo in campo una strategia difensiva in questo senso e dobbiamo valorizzare il made in UE di veicoli e componenti, prevedendo anche una regolamentazione sul local content.

 

Crediamo necessario avanzare proposte concrete per la revisione dei target di CO2anzitutto per il triennio 2025-2027, per il quale vanno ridefiniti i target per gli LCV; per mantenere gli attuali utility factor dei veicoli plug-in; rivedendo, innalzandoli, i limiti previsti al 2030 ipotizzando un loro innalzamento a 75-80 g/km di CO2 e infine, per il 2035, prevedendo fin d’ora un’estensione fino a 5 anni del tempo per adeguarsi ai target e una quota fino al 25% di veicoli non BEV, monitorando ogni biennio i progressi sul campo come previsto dal regolamento attuale

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

Necessario infine, un piano serio di decarbonizzazione del parco circolante dei 250 milioni di auto con età media di oltre 12 anni e con valori emissivi che possono essere largamente ridotti già oggi senza attendere il 2035.

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