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IL MERCATO AUTO EUROPEO ACCELERA A GIUGNO (+13,6%), CHIUDENDO IL PRIMO SEMESTRE A +5,7%

Secondo le previsioni di ANFIA, con un secondo semestre in probabile rallentamento, l’anno potrebbe chiudersi poco sopra 10,8 milioni di unità, lo 0,5% in più rispetto ai volumi del 2025

Torino, 23 luglio 2026 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea1, a giugno le immatricolazioni di auto ammontano a 1.147.962 unità, il 13,6% in più rispetto a giugno 2025.

Nei primi sei mesi del 2026, i volumi immatricolati raggiungono 5.896.683 unità, con una variazione positiva del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


A giugno il mercato europeo dell’auto torna a registrare un rialzo a doppia cifra (+13,6%), sostenuto dal buon andamento di tutti e cinque i major market che, complessivamente, crescono del 12%.
Se il primo semestre dell’anno si assesta su una variazione positiva del 5,7%, per la seconda metà del 2026 si stima, invece, un rallentamento. Secondo le previsioni di ANFIA, l’anno potrebbe chiudersi poco sopra 10,8 milioni di unità, appena lo 0,5% in più rispetto ai volumi del 2025.
Rispetto ai brand cinesi in Europa, considerando solo i principali Gruppi (Geely Group, BYD, SAIC Motor, Chery Automobile e Leapmotor), si rileva un incremento dei volumi dell’85,6% nel mese, passando da una quota di mercato del 6,4% a giugno 2025 al 10,5% a giugno 2026. Nel primo semestre, le immatricolazioni dei Gruppi cinesi sono circa 550mila, con una quota di mercato che si attesta al 9,3%. Questo deve sollecitare i regolatori europei a porre finalmente l’attenzione sulla valorizzazione della produzione europea, sia di veicoli che di componenti.
Guardando alle alimentazioni, a giugno la quota dell’elettrico in UE sale al 23,6%, grazie ad un incremento delle vendite del 60,7%. L’Italia, ancora una volta, nonostante la significativa crescita delle immatricolazioni di vetture BEV nel mese (+86,6%), resta in coda agli altri major market, con una quota del 10,2%, a fronte di un mercato composto per quasi la metà da auto ibride.
In riferimento alla revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri e dell’Industrial Accelerator Act, ci auguriamo vengano presto recepite le proposte emendative da noi formulate. Il percorso di decarbonizzazione della mobilità europea va infatti tempestivamente riformato adottando un approccio pragmatico, condiviso e tecnologicamente neutrale che bilanci obiettivi di sostenibilità ambientale e obiettivi di sostenibilità economica e industriale. Dobbiamo preservare e ridare centralità al mercato, all’occupazione e alle competenze tecnologiche europee, anche nell’ottica del ruolo che svolgono in termini di autonomia strategica del continente. 

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

Guardando, invece, al complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito, a giugno le immatricolazioni di auto ammontano a 1.407.332 unità, (+13,1% su giugno 2025). Nei primi sei mesi del 2026, i volumi immatricolati raggiungono 7.232.066 unità (+6,1% rispetto a gennaio-giugno 2025).

Nel sesto mese dell’anno, tutti e cinque i major market (incluso UK) registrano una crescita: a doppia cifra la Germania (+15,7%), la Francia (+11,4%), il Regno Unito (+11,4%) e l’Italia (+10,6%), mentre la Spagna si ferma a +7,8%.

Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, a giugno risultano in crescita sia le auto BEV (+60,7%, con il 23,6% di quota), sia le ibride plug-in (PHEV), a +22,1% con il 10,1% di quota, sia le ibride tradizionali (+18,4%, con il 35,2% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 790.879 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 68,9% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 33,7% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 335.359 unità a giugno, in aumento del 49,3% e con una quota del 34,5% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.

 

In Italia, i volumi totalizzati a giugno 2026 si attestano a 146.351 unità, in crescita del 10,6%. Nei primi sei mesi del 2026, le immatricolazioni complessive ammontano a 936.045 unità, con un rialzo del 9,5% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2025.

Secondo i dati ISTAT, a giugno l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una variazione congiunturale nulla e una variazione tendenziale del +3,0% (da +3,2% di maggio), confermando la stima preliminare. Il lieve rallentamento dell’inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +5,5% a +4,4%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3% a +2,7%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,7% a +1,1%); in accelerazione, invece, i prezzi degli Energetici regolamentati (da +5,6% a +9,2%) e non regolamentati (da +12,5% a +13,3%). Nel settore dei Beni energetici non regolamentati, accelerano i prezzi dell’Elettricità mercato libero (da +8,4% a +14%) e del Gas di città e gas naturale mercato libero (da +8,2% a +9,9%). Si attenuano invece le tensioni sui prezzi del Gasolio per riscaldamento (da +36,8% a +26,6%), del Gasolio per mezzi di trasporto (da +25,4% a +21,6%; -1,4% su maggio), degli Altri carburanti per mezzi personali di trasporto (da +9,8% a +8,4%; -2,8% su maggio) e della Benzina (da +10,7% a +10,3%; +0,4% su maggio).

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono giugno in calo del 15,5%, con una quota di mercato del 18,1%. In flessione anche le autovetture diesel (-30,3%), con una market share del 6,5%. Nel cumulato, le immatricolazioni di autovetture a benzina registrano una variazione negativa del 17,1% (19,8% di quota), mentre le auto diesel calano del 25,5% (6,9% di quota). Le autovetture elettrificate rappresentano il 66,7% del mercato di giugno e il 67% nel semestre, con volumi in crescita sia nel mese (+30,8%) che nel cumulato (+34,2%). Tra queste, le ibride mild e full incrementano del 17,8% nel mese, con una quota di mercato del 45,9%, mentre nel cumulato crescono del 23%, con una quota del 49,5%. Le immatricolazioni di vetture ricaricabili incrementano del 72,6% nel mese (quota di mercato: 20,8%) e sono in crescita dell'81% nel cumulato (con market share al 17,5%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 10,2% e incrementano dell'86,6% nel mese. Aumentano in modo consistente le ibride plug-in: +61,2%, con il 10,7% di quota del mercato del mese. Nel semestre, sia le BEV che le PHEV risultano in rialzo, rispettivamente +77,7% (quota: 8,5%) e +84,3% (quota: 9%). Infine, le autovetture a gas rappresentano l'8,7% dell’immatricolato di giugno, interamente composto da autovetture a Gpl (+0,2% su giugno 2025). Nel cumulato, le auto a Gpl risultano in calo del 23,3% (quota: 6,3%).

 

La Spagna totalizza 128.426 immatricolazioni a giugno 2026, il 7,8% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi sei mesi del 2026, il mercato risulta in crescita del 6,2%, con 647.711 unità immatricolate.

L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC rileva che il mese di giugno mostra risultati davvero positivi - come del resto accadeva tradizionalmente prima della pandemia - che si avvicinano a quelli registrati nello stesso mese del 2019. Il mercato continua la sua tendenza al rialzo e registra per il quarto mese consecutivo oltre 100.000 unità vendute. Il primo semestre dell’anno chiude così con quasi 650.000 immatricolazioni, segnale che permette di essere ottimisti riguardo al superamento della soglia di 1,2 milioni di vendite nell’intero 2026, a condizione che non emergano fattori esterni che possano influenzare negativamente il mercato. La tecnologia dominante rimane l’ibrido convenzionale, con il 45,5% del totale delle vendite. È importante sottolineare che solo il 3% dei consumatori ha scelto il diesel e che i modelli plug-in hanno rappresentato il 23,2% di tutti gli acquisti.

Nel dettaglio, le autovetture ibride non ricaricabili rappresentano il 45,9% del mercato di giugno (+26,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno), le vetture a benzina hanno una quota del 24,3% (-10,4% rispetto a giugno 2025), mentre le diesel rappresentano il 3% del mercato (diminuendo del 42,9% rispetto al sesto mese del 2025) e le elettriche crescono a doppia cifra (+26,5% rispetto a giugno 2025 e 9,4% di quota nel mese), insieme alle ibride plug-in (+15,3% e 11,3% di quota). Infine, le auto a gas calano del 24,3% nel mese (5,2% di quota di mercato).
Le emissioni medie di CO2 dell’immatricolato nel mese di giugno scendono a 100,6 g/km (-1,4%).

 

In Francia, nel sesto mese del 2026, si registrano 188.787 nuove immatricolazioni, in crescita dell’11,4% rispetto a giugno 2025. Nei primi sei mesi del 2026, le immatricolazioni si attestano a 857.165, con un aumento tendenziale dell’1,8%.

A giugno 2026, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-49,1%) e le vetture a benzina (-23,7%). Le PHEV registrano una crescita del 4,4%, mentre le elettriche incrementano del 93,5% nel mese, con una quota di mercato del 29,6% (17% 12 mesi fa). Infine, anche le ibride aumentano del 7,3%.

 

Nel mercato tedesco sono state immatricolate nel mese 296.378 unità, con una crescita del 15,7% rispetto a giugno 2025. Nei primi sei mesi del 2026, le immatricolazioni si attestano a 1.484.393, con una variazione positiva del 5,8% rispetto a gennaio-giugno 2025.

Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, nel sesto mese dell’anno corrente gli ordini domestici sono risultati in aumento del 23%.

Dal punto di vista delle alimentazioni, a giugno le auto ibride rappresentano il 39% del mercato mensile e registrano una crescita del 16,8%; di queste, il 10,9% sono ibride plug-in, con un incremento del 25,8%. Le auto elettriche (BEV), con una quota del 28,4%, registrano una crescita del 78,2%. Le auto a benzina rappresentano il 20,5% delle nuove immatricolazioni, in calo del 16,8%, mentre le diesel si attestano all’11,4%, con una flessione del 5,1%.

Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite del 13,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, attestandosi a 92,6 g/km.

 

Il mercato inglese, infine, a giugno totalizza 213.166 nuove autovetture immatricolate, con un rialzo dell’11,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi sei mesi dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 1.137.929, il 9,2% in più rispetto a gennaio-giugno 2025.

L’Associazione inglese dell’automotive SMMT sottolinea che i risultati di giugno sono molto positivi e dimostrano che la diffusione dei veicoli elettrici è in crescita: le auto BEV hanno raggiunto la quota di mercato più alta del 2026 e oltre la metà degli acquirenti ha scelto modelli elettrificati. Tuttavia, questi livelli record non sono ancora sufficienti per raggiungere gli obiettivi previsti. I Costruttori stanno investendo miliardi nello sviluppo e nel lancio dei nuovi veicoli, eppure il mercato non sta ancora evolvendo in maniera sufficientemente rapida. Riformare ora la normativa è essenziale non solo per mantenere la transizione sulla buona strada, ma anche per proteggere la competitività del Regno Unito, attrarre investimenti e salvaguardare i posti di lavoro.

Nel mese, le immatricolazioni delle flotte crescono del 10,5%, mentre le vendite di auto intestate ad aziende aumentano del 17,1%. Le immatricolazioni intestate a privati, invece, registrano una variazione positiva del 12,5%.

Passando alle alimentazioni, a giugno le auto ibride plug-in segnano una crescita del 24,9% e hanno una market share del 12,5%. Nel cumulato dei primi sei mesi, le HEV incrementano del 10,2% e le BEV del 26,6%. Le vetture diesel calano del 24,4% nel mese, con una market share al 3,8%, mentre le benzina vedono diminuire i volumi del 4% rispetto a giugno 2025, ottenendo una quota di mercato del 39,7%. 

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