La Commissione Europea ha avviato la raccolta, presso gli Stati membri, dei dati per l’impact assessment che costituirà la base della nuova regolamentazione sulla riduzione delle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri. Auspichiamo che, a partire dall’obiettività di queste nuove evidenze, si arrivi ad una proposta di revisione pragmatica e razionale, aperta ad una pluralità di tecnologie che possa includere anche i biocarburanti.
Torino, 27 maggio 2025 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito[1] ad aprile le immatricolazioni di auto ammontano a 1.077.186 unità, lo 0,3% in meno rispetto ad aprile 2024.
Nel primo quadrimestre del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 4.459.087 unità, in calo dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ad aprile il mercato europeo dell’auto si attesta poco sotto i livelli di un anno fa (-0,3%).
Nel mese, solo due dei cinque major market (incluso UK) registrano un rialzo: +7,1% la Spagna e +2,7% l’Italia. La Germania resta pressoché stabile (-0,2%), mentre calano la Francia (-5,6%) e il Regno Unito, in contrazione a doppia cifra (-10,4%).
Tra i punti chiave del piano d’azione UE per l’automotive, ricordiamo l’anticipo della clausola di revisione del regolamento sulla riduzione delle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri dal 2026 al terzo e quarto trimestre 2025.
A questo proposito, proprio in queste settimane la Commissione Europea ha avviato la raccolta, presso gli Stati membri, dei dati per l’impact assessment che costituirà la base della nuova regolamentazione. Molto probabilmente, i dati oggettivi raccolti metteranno in luce le difficoltà nel raggiungimento dei target prefissati, che erano stati definiti secondo un impact assessment che si rifaceva a dati del 2017.
Auspichiamo che, a partire dall’obiettività di queste nuove evidenze, si arrivi ad una proposta di revisione pragmatica e razionale, aperta ad una pluralità di tecnologie che possa includere anche i biocarburanti.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA
Nell’area UE+EFTA+UK, dal punto di vista delle alimentazioni, ad aprile risultano in crescita sia le auto BEV (+27,9%, con il 17,2% di quota) che le ibride tradizionali (+11,2%, con il 34,6% di quota) e le ibride plug-in (+11,2% con il 9,1% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 655.299 vetture ibride di tutti i tipi ed elettriche, che rappresentano, insieme, il 60,9% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono il 26,3% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 174.036 unità ad aprile, in aumento del 33,6% e con una quota del 23,5%.
In Italia, i volumi totalizzati ad aprile 2025 si attestano a 139.142 unità (+2,7%). Nei primi quattro mesi del 2025, le immatricolazioni complessive ammontano a 586.782 unità, con un calo dello 0,6% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2024.
Secondo i dati ISTAT, ad aprile l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,1% su base mensile e dell’1,9% su aprile 2024 (come nel mese precedente). La stabilità dell’inflazione sottende andamenti contrapposti di diversi aggregati di spesa: in rallentamento soprattutto i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +0,7% a -3,4%) e quelli dei Tabacchi (da +4,6% a +3,4%); per contro, accelerano i prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +27,2% a +31,7%), quelli dei Beni alimentari, sia non lavorati (da +3,3% a +4,2%) sia lavorati (da+1,9% a +2,2%), e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +4,4%). Nell’ambito degli Energetici non regolamentati, il rallentamento è causato soprattutto dai prezzi dell’Energia elettrica mercato libero (da +0,7% a -5,5%), del Gas di città e gas naturale mercato libero (da +7,5% a +1,7%), della Benzina (da -3,9% a -8,6%; -2,6% su marzo) e, in misura minore, da quelli del Gasolio per mezzi di trasporto (da -6,0% a -8,9%; -3,3% su marzo) e del Gasolio per riscaldamento (da -6,5% a -9,0%; -2,7% su marzo).
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono aprile in calo del 9,8%, con una quota di mercato del 27,4%. In flessione anche le autovetture diesel (-26,3% su aprile 2024), con una quota del 10,3%. Nel cumulato, le immatricolazioni di autovetture a benzina sono in calo del 14,4% (26,8% di quota) e continua il trend negativo delle auto diesel (-32,5% e 10,1% di quota nel periodo). Le autovetture elettrificate rappresentano il 54,4% del mercato di aprile, mentre nel quadrimestre hanno una quota del 54,2%, con volumi in aumento sia nel mese (+23,7%) che nel cumulato (+21%). Tra queste, le ibride mild e full aumentano del 14,2% nel mese, con una quota di mercato del 44%, mentre nel cumulato risultano in crescita del 15%, con una quota del 44,6%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili incrementano del 90,1% nel mese (quota di mercato: 10,4%) e del 59,5% nel cumulato (con quota al 9,6%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 4,8% e aumentano del 108,2% nel mese. Aumentano anche le ibride plug-in: +77%, con il 5,6% di quota del mercato del mese. Nel cumulato quadrimestrale, sia le BEV che le PHEV risultano in aumento, rispettivamente +79,4% (quota: 5,1%) e +41,8% (quota: 4,5%). Infine, le autovetture a gas rappresentano il 7,9% dell’immatricolato di aprile, interamente composto da autovetture Gpl (-10,6% su aprile 2024). Nel cumulato annuo del 2025, le autovetture Gpl risultano in calo del 5,2% (quota: 8,9%), mentre considerando la totalità delle alimentate a gas il calo è del 7%.
La Spagna totalizza 98.522 immatricolazioni ad aprile 2025, il 7,1% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi quattro mesi del 2025, il mercato risulta in crescita del 12,2%, con 377.889 unità immatricolate (ma con volumi ancora inferiori del 13% rispetto al 2019 pre-pandemia).
L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC fa notare che il mese di aprile si è chiuso nuovamente con segno positivo nonostante la presenza della settimana di Pasqua nel quarto mese dell'anno. Il mercato, ad oggi, ha beneficiato di otto mesi consecutivi di crescita, il che permette di essere ottimisti sul superamento del milione di unità vendute anche quest'anno. Il maxi blackout elettrico non ha avuto alcun impatto sul mercato, poiché le unità non immatricolate quel giorno sono state vendute nei giorni successivi. L'incremento delle vendite nella regione di Valencia, grazie agli aiuti forniti dal piano Reinicia Auto+ per i veicoli colpiti dall’alluvione DANA dello scorso ottobre, continua a rappresentare un importante stimolo per il mercato. Inoltre, l'avvio, ancora una volta, del piano MOVES sta favorendo un notevole incremento del mercato delle vetture elettrificate, che raggiunge già il 16% delle vendite del mese. Entrambi sono fattori importanti per spiegare questo rialzo mensile, che già colloca il 2025 su volumi superiori del 12% rispetto all'anno precedente.
Nel dettaglio, secondo i canali di vendita, nel mese è risultato in aumento il noleggio (+12%), come anche nel primo quadrimestre (+14%). Anche le immatricolazioni intestate a società hanno registrato un aumento nel quarto mese del 2025 (+5%) e nel cumulato (+7%). Infine, il canale dei privati registra un incremento del 6% ad aprile e del 15% nel trimestre.
Le autovetture a benzina rappresentano il 32,5% del mercato di aprile (-20,4% rispetto ad aprile 2024). A seguire, le vetture ibride non ricaricabili, il 41,4% del mercato di aprile (+33,6% rispetto ad aprile 2024). Le autovetture diesel sono il 5,6% del mercato mensile (ma diminuiscono del 38,2% rispetto al quarto mese del 2024), seguite dalle elettriche (6,9% nel mese, con una variazione positiva del 78% rispetto ad aprile 2024), ibride plug-in (9,3% la quota del mese e +80,3% sullo scorso anno), e dalle auto a gas (4,4% di quota di mercato), che aumentano invece del 24,9%. Nel cumulato, le auto a benzina calano del 12,7%, con una quota del 31,7%, e anche le vetture diesel registrano un ribasso del 34,5%. Crescono del 42,8% le PHEV, con quota del 7,3%. Anche tutte le altre alimentazioni risultano in aumento: le BEV, che registrano +71,2%, rappresentano il 6,9% del mercato, che è per il 42,3% formato da ibride non ricaricabili (+35,9%), e, infine, per il 4,8% da vetture a gas (+69,4%).
Le emissioni medie di CO2 nel mese di aprile scendono a 108,1 g/km (-9,1%). Nel cumulato, si attestano in media a 110,2 g/km e rispetto al 2024 calano del 6,2%.
In Francia, ad aprile 2025, si registrano 138.696 nuove immatricolazioni, in calo del 5,6% rispetto ad aprile 2024. A gennaio-aprile 2025, le immatricolazioni si attestano a 548.781, con una flessione tendenziale del 7,3%.
Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-41,1%) e a bioetanolo (-100%). In flessione anche le benzina, del 38,8%. Le PHEV calano dell'11,7%, mentre le ibride aumentano del 37,7%. Le elettriche hanno una quota di mercato nel mese del 17%, mentre 12 mesi fa detenevano il 18,4%. Nel cumulato da inizio anno, le auto diesel calano del 44,5% e detengono una quota del 4,8%, mentre le elettriche (quota del 18,2%) crescono del 2,4%. Le PHEV (quota del 6,9%), al contrario, calano dell'11,7%.
Nel mercato tedesco sono state immatricolate ad aprile 242.728 unità, in lieve calo (-0,2%). Nel primo quadrimestre del 2025, le immatricolazioni si attestano a 907.299, con una variazione negativa del 3,3% rispetto a gennaio-aprile 2024. Il mercato si trova quindi decisamente al di sotto dei livelli pre-Covid del 2019, con volumi inferiori del 24%.
Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, ad aprile 2025 gli ordini domestici sono risultati in diminuzione del 4%.
Dal punto di vista delle alimentazioni, ad aprile le auto ibride (+22%) rappresentano il 37,8% del mercato mensile, di cui il 10% sono ibride plug-in (+60,7%). Con una quota del 18,8%, le auto elettriche (BEV) hanno registrato una crescita del 53,5%.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite del 12,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e si sono attestate a 109,3 g/km.
Il mercato inglese, infine, ad aprile totalizza 120.331 nuove autovetture immatricolate, con un calo del 10,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Nei primi quattro mesi dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 700.833 unità, il 3,1% in più rispetto a gennaio-aprile 2024.
L’Associazione inglese dell’automotive SMMT rileva ad aprile una performance deludente, ma prevedibile dopo l'impennata di marzo. Un altro mese di crescita delle immatricolazioni di veicoli elettrici è comunque una buona notizia, anche se la domanda rimane ben al di sotto delle ambizioni. L’ultima previsione di chiusura del 2025, in rialzo, si attesta a 1,964 milioni di immatricolazioni, ma la quota delle vetture BEV è stata leggermente ribassata, al 23,5%, contro il target del 28% previsto dal mandato ZEV. I recenti aggiustamenti governativi alla flessibilità e alla conformità di quest’ultimo sono apprezzabili e rappresentano un primo passo importante per alleggerire la pressione sul mercato e sui produttori. Tuttavia, l'industria continua a sovvenzionare pesantemente e in modo non sostenibile l'adozione di veicoli elettrici, motivo per cui è essenziale un pacchetto di misure concrete da parte del governo per incentivare i consumatori a passare all'elettrico.
Nel mese, le immatricolazioni delle flotte sono calate dell'11,9% e le vetture intestate a società sono scese del 10,9%. Le immatricolazioni intestate a privati, infine, hanno registrato una variazione negativa del 7,9%.
Le vendite di veicoli elettrici hanno avuto un trend positivo (+8,1%, con una quota del 20,4% nel mese di aprile). Anche le auto ibride plug-in (PHEV) hanno segnato una crescita (+34,1%), con una quota dell'11,7%, superiore a quella dello scorso anno (7,8%). Nel quadrimestre, le BEV sono cresciute del 35,2% e le PHEV del 27,7%. Le vetture diesel calano nel mese (-26,2%, con quota al 5,3%), mentre le auto a benzina registrano il 22% in meno di volumi rispetto allo scorso arile, attestandosi su una quota di mercato del 48,8%. Nel cumulato dei quattro mesi, le diesel calano del 13,2% (quota del 5,7%) e le benzina del 10% (quota del 49,3%).
[1]EU 27 + EFTA + Regno Unito (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea). I dati per Malta non sono al momento disponibili.