Nonostante la crescita del mese di settembre (+10%), il mercato è ancora distante dai volumi pre-covid. Tra il 2019 e il 2025, il tasso di crescita annuale composto (CAGR) è pari a -3,3%, determinando nei primi nove mesi del 2025 un calo del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Torino, 28 ottobre 2025 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea[1], a settembre le immatricolazioni di auto ammontano a 888.672 unità, il 10% in più rispetto a settembre 2024.
Nei primi nove mesi del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 8.057.335 unità, con una variazione positiva di appena lo 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Europa dell’auto fatica a ripartire e registra soltanto un +0,9% da gennaio a settembre 2025.
Ricordiamo che l’Europa è la sola regione del mondo a non aver recuperato i livelli di vendita pre-covid, con un gap di oltre 1,85 milioni di veicoli.
Parallelamente, i dati del cumulato riferiti alla mobilità elettrica non sono incoraggianti: se è vero che le vendite di auto BEV nei primi nove mesi dell’anno registrano complessivamente in Europa un rialzo a doppia cifra (+24,1%), dovremo tuttavia rivedere al ribasso le previsioni a fine anno. Pur ipotizzando, infatti, una crescita allineata ai ritmi di quella corrente, probabilmente non toccheremo la quota preventivata del 18%, a riprova che i target UE per la riduzione delle emissioni di CO2 al 2030, stando alle condizioni attuali, sono impossibili da raggiungere.
Ribadiamo quindi la necessità di una revisione pragmatica di questi target, che tenga conto del reale andamento del mercato e che punti a valorizzare la filiera industriale europea in questo momento reso ancor più critico dalla concorrenza cinese, dall'aumento dei costi di produzione e dall'incertezza delle politiche di incentivazione.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA
Guardando invece al complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito, a settembre le immatricolazioni di auto ammontano a 1.236.876 unità, (+10,7% su settembre 2024). Nei primi nove mesi del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 9.928.527 unità (+1,5% rispetto a gennaio-settembre 2024).
A settembre, tutti e cinque i major market (incluso UK) registrano una performance positiva: a doppia cifra la Spagna (+16,4%), il Regno Unito (+13,7%) e la Germania (+12,8), mentre mostrano una crescita più contenuta l’Italia (+4,2%) e la Francia (+1%).
Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, a settembre risultano in crescita sia le auto BEV (+20%, con il 18,9% di quota) che le ibride plug-in (+65,4% con il 10,3% di quota) e le ibride tradizionali (+15,9%, con il 34,7% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 566.771 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 63,8% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 29,2% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 263.142 unità a settembre, in aumento del 38,8% e con una quota del 29,2% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.
In Italia, i volumi totalizzati a settembre 2025 si attestano a 126.863 unità (+4,2%). Nei primi nove mesi del 2025, le immatricolazioni complessive ammontano a 1.167.995 unità, con un calo del 2,9% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2024.
Secondo i dati ISTAT, a settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un calo dello 0,2% su base mensile e un aumento dell’1,6% su settembre 2024 (come nel mese precedente). La stabilità del tasso d’inflazione sottende andamenti differenziati dei diversi aggregati di spesa: in rallentamento i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,5% a +2,4%), degli Alimentari non lavorati (da +5,6% a +4,8%) e in accelerazione quelli degli Energetici regolamentati (da +12,9% a +13,9%), a cui si aggiunge la ripresa dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -6,3% a -5,2%). Nell’ambito di quest’ultimi, si riduce il calo dei prezzi della Benzina (da -6,3% a -3,1%; +0,1% su agosto), del Gasolio per mezzi di trasporto (da -3,5% a -0,5%; -0,4% su agosto) e del Gasolio per riscaldamento (da -4,3% a -1,6%; -0,3% su agosto). Tale dinamica è stata solo in parte compensata dalla flessione più marcata dei prezzi dell’Energia elettrica mercato libero (da -9,8% a -10,9%) e del Gas di città e gas naturale mercato libero (da
-7% a -7,6%).
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono settembre in calo del 6,6%, con una quota di mercato del 22,9%. In flessione anche le autovetture diesel (-27,5% su settembre 2024), con una market share dell'8,9%. Nel cumulato, le immatricolazioni di autovetture a benzina sono in calo del 16,6% (25,5% di quota) e, allo stesso modo, continua il trend negativo delle auto diesel
(-31,7% e 9,9% di quota nel periodo). Le immatricolazioni delle auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 68,2% del mercato del solo mese di settembre, con volumi in aumento rispetto allo stesso mese del 2024 (+15,2%). Nel cumulato, le alternative crescono dell’11,6% e hanno una quota di mercato del 64,6% (+8,4 punti percentuali rispetto al 2024). Le autovetture elettrificate rappresentano il 59,2% del mercato di settembre, mentre nel cumulato sono il 55,5%, con volumi in aumento sia nel mese (+17,7%) che nel cumulato (+15,2%). Tra queste, le ibride mild e full incrementano del 7,5% nel mese, con una quota di mercato del 45,1%, mentre nel cumulato risultano in crescita del 9,2%, con una market share del 44,3%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili incrementano del 69,5% nel mese (quota di mercato: 14,1%) e del 47,5% nel cumulato (con la market share all'11,1%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 5,7% e crescono dell'11,6% nel mese. In aumento, in modo consistente, le ibride plug-in: +160,2%, con il 8,4% di quota del mercato del mese. Nel cumulato dei nove mesi, sia le BEV che le PHEV risultano in aumento, rispettivamente +26,6% (quota: 5,2%) e +72,6% (quota: 5,9%). Infine, le autovetture a gas rappresentano il 9% dell’immatricolato di settembre, interamente composto da autovetture Gpl (+1,2% su settembre 2024). Nel cumulato, le autovetture Gpl risultano in calo del 5,1% (quota: 9,2%) e considerando la totalità delle alimentate a gas si registra un calo del 6,1%.
La Spagna totalizza 85.167 immatricolazioni ad agosto 2025, il 16,4% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi nove mesi del 2025, il mercato risulta in crescita del 14,8%, con 854.658 unità immatricolate.
L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC rileva che a settembre, per la prima volta dalla pandemia, le vendite totali hanno superato i livelli registrati nello stesso mese del 2019. Si tratta di un risultato molto positivo, a cui si aggiunge il fatto che negli ultimi mesi le vendite di autovetture elettriche sono cresciute in termini di quota di mercato e si sono consolidate intorno al 20% nel cumulato. Questi dati fanno prevedere che, alla fine dell'anno, si supererà la soglia di 1,1 milioni di autovetture vendute. Il mercato spagnolo, nel suo complesso, mostra una tendenza positiva, un segnale particolarmente importante poiché la solidità complessiva del settore è fondamentale per evitare riduzioni dei posti di lavoro lungo la catena del valore industriale. Resta tuttavia la preoccupazione che l'esaurimento dei fondi del piano MOVES III nelle principali Comunità Autonome possa provocare una paralisi del mercato elettrico. Per questo motivo, è urgente ampliare le dotazioni nelle Comunità Autonome che hanno già esaurito le risorse, considerato che il piano MOVES rimarrà in vigore fino alla fine dell’anno. L’occupazione e l’economia del Paese necessitano che l’attuale dinamica positiva del mercato prosegua e che sia accompagnata da un sostegno agli investimenti industriali. Questo è l'obiettivo del Piano España Auto 2030-2035 che ANFAC ha elaborato con il Ministero dell'Industria e con l'intera catena del valore del settore. Il piano rivitalizzerà l'industria e il mercato automobilistico spagnolo nella sua trasformazione verso l'elettrificazione, in un momento di grande incertezza e preoccupazione per l'occupazione, sia in Spagna che in Europa.
Le autovetture a benzina rappresentano il 23,6% del mercato di settembre (-14,8% rispetto a settembre 2025). Le vetture ibride non ricaricabili rappresentano invece il 41,4% del mercato mensile (+18%). Le autovetture diesel sono il 5,3% del mercato di settembre (ma diminuiscono del 30,4% rispetto al nono mese del 2024), mentre le elettriche galoppano (11,9% nel mese e una variazione di +59,7% rispetto a settembre 2024), insieme alle ibride plug-in (12,2% la quota del mese e +154,9% sullo scorso anno). Crescono anche le auto a gas (5,7% di quota di mercato), che aumentano invece del 65,9%. Nel cumulato, le auto a benzina calano del 13,2%, con una quota del 29,4%, e anche le vetture diesel registrano un ribasso del 36,9%. Crescono invece le PHEV, del 99,9%, con quota del 9,9%. Anche tutte le altre alimentazioni risultano in aumento: le BEV, che registrano +95,6%, rappresentano l'8,1% del mercato, che è per il 41,5% formato da ibride non ricaricabili (+29,3%), e, infine, per il 5% da vetture a gas (+84,3%).
Le emissioni medie di CO2 nel mese di settembre scendono a 97,3 g/km (-13,7%). Nel cumulato, si attestano in media a 105,1 g/km e rispetto al 2024 calano del 10,3%.
In Francia, a settembre 2025, si registrano 140.354 nuove immatricolazioni, in crescita dell’1% rispetto a settembre 2024. Nei primi nove mesi del 2025, le immatricolazioni si attestano a 1.186.784, con una flessione tendenziale del 6,3%.
Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-21,7%) e si annullano le vendite di autovetture a bioetanolo (-100%). In flessione anche le benzina, del 25,3%. Le PHEV calano del 9,5%, mentre le ibride tradizionali aumentano del 16,7%. Le elettriche hanno una quota di mercato nel mese del 22,4%, mentre 12 mesi fa detenevano il 20,3%. Nel cumulato da inizio anno, le diesel calano del 38,5% e detengono una quota del 5%, mentre le elettriche (quota del 18,3%) calano dello 0,3% e le PHEV (quota del 6,1%) diminuiscono del 26,8%.
Nel mercato tedesco sono state immatricolate a settembre 235.528 unità, in crescita del 12,8%. Nei primi nove mesi del 2025, le immatricolazioni si attestano a 2.110.348, con una variazione lievemente negativa dello 0,3% rispetto a gennaio-settembre 2024.
Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, a settembre 2025 gli ordini domestici sono risultati in aumento del 10%.
Dal punto di vista delle alimentazioni, a settembre le auto ibride (+28,9% nel mese) rappresentano il 41,3% del mercato; di queste, l'11,8% sono ibride plug-in (+85,4%). Con una quota del 19,3%, le auto elettriche (BEV) registrano una crescita del 31,9%.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite dell’8,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno si sono attestate a 102,8 g/km.
Il mercato inglese, infine, a settembre totalizza 312.891 nuove autovetture immatricolate, con un rialzo del 13,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, la migliore performance di settembre dal 2020.
Nei primi otto mesi dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 1.578.172 unità, il 4,2% in più rispetto a gennaio-settembre 2024.
L’Associazione inglese dell’automotive SMMT evidenzia che i veicoli elettrici stanno alimentando la crescita del mercato dopo un'estate fiacca e, con un'adozione record di veicoli a emissioni zero (ZEV), gli ingenti investimenti del settore stanno dando i loro frutti, nonostante la domanda sia ancora inferiore alle aspettative. Il programma Electric Car Grant contribuirà ad abbattere una delle barriere che impediscono il passaggio di un numero maggiore di automobilisti ai veicoli elettrici, mentre affrontare le restanti criticità, in particolare favorendo gli investimenti infrastrutturali e la riduzione dei costi energetici, sarà fondamentale per assicurare il successo del settore e il conseguimento degli obiettivi ambientali condivisi.
Nel mese, le immatricolazioni delle flotte sono cresciute del 16,9% e quelle intestate ad aziende sono salite del 28,6%. Le immatricolazioni intestate a privati, invece, hanno registrato una variazione positiva dell’8,9%.
Prosegue il trend positivo per i veicoli elettrici (+29,1%, con una quota del 23,3%) nel mese di settembre. Anche le auto ibride plug-in (PHEV) hanno segnato una crescita (+56,4%), con una quota del 12,2%, superiore a quella dello scorso anno (8,9%). Nel cumulato dei nove mesi, le BEV sono cresciute del 29,4% e le PHEV del 38,2%. Le vetture diesel calano nel mese (-28,2%, con quota al 4%), mentre le auto a benzina registrano il 2,4% in più di volumi rispetto allo scorso settembre, attestandosi su una quota di mercato del 45,2%. Nel cumulato dei primi nove mesi, le diesel calano del 14,3% (quota del 5,3%) e le benzina dell'8,2% (quota del 47,5%).
[1]EU 27 (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea).