In Italia, importante accelerare i rimborsi ai concessionari degli incentivi per i veicoli elettrici anticipati da mesi.
Torino, 23 aprile 2026 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea[1], a marzo le immatricolazioni di auto ammontano a 1.158.316 unità, il 12,5% in più rispetto a marzo 2025.
Nel primo trimestre del 2026, i volumi immatricolati raggiungono 2.822.616 unità, con una variazione positiva del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ulteriori segnali di ripresa, a marzo, per il mercato auto europeo, che registra una crescita a doppia cifra (+12,5%), dopo una partenza incerta. Chiusura positiva anche per il primo trimestre dell’anno, con immatricolazioni in rialzo del 4%.
Guardando ai major market – tutti in crescita a doppia cifra tranne l’Italia (+7,6%) - si rileva che il buon andamento delle vendite nel mese è stato stimolato anche dalla presenza di incentivi pubblici e programmi di sostegno alla domanda, determinanti nel favorire l’acquisto di veicoli elettrificati.
In tema di alimentazioni, si rileva, infatti, un significativo aumento della quota complessiva delle auto BEV nel mese, che supera il 20% (era il 15,3% a marzo 2025) e delle PHEV, che si attesta al 9,1% (contro l’8% dello stesso periodo del 2025).
A questo proposito, continuiamo a sostenere con convinzione, sulla base di argomentazioni logiche e dati oggettivi, che i veicoli ibridi plug-in costituiscono un valido strumento di decarbonizzazione nella transizione energetica in atto; i tentativi, spesso di parte, di screditare questo tipo di propulsione non aiutano certamente i consumatori a discernere con obiettività e arrecano danno all’industria europea. ANFIA ribadisce la sua piena disponibilità ad un confronto sereno e costruttivo in materia, fondato sull’obiettività dei fatti, pur nel rispetto della diversità di opinioni.
Infine, teniamo a precisare che da tempo ANFIA, insieme alle altre maggiori associazioni, sta portando all’attenzione delle istituzioni nazionali ed europee il tema della fiscalità delle auto aziendali. E’ la politica a dover, infatti, superare l’attuale limite normativo e introdurre dei meccanismi fiscali che consentano alla ricarica elettrica di essere inclusa nei rimborsi a cui i dipendenti dotati di un'auto aziendale hanno diritto.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA.
Guardando, invece, al complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito, a marzo le immatricolazioni di auto ammontano a 1.581.169 unità, (+11,1% su marzo 2025). Nel primo trimestre del 2026, i volumi immatricolati raggiungono 3.521.110 unità (+4,1% rispetto a gennaio-marzo 2025).
Nel terzo mese dell’anno, tutti e cinque i major market (incluso UK) registrano una variazione positiva: +16% Germania, che realizza la migliore performance, seguita da Francia (+12,9%), che inverte la tendenza del mese precedente, Spagna (+11,7%), Italia (+7,6%) e Regno Unito (+6,6%).
Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, a marzo risultano in crescita sia le auto BEV (+48,9%, con il 20,2% di quota), sia le ibride plug-in (PHEV), a +28,2% con il 9,1% di quota, sia le ibride tradizionali (+20,1%, con il 38,4% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 784.781 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 67,8% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 29,3% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 352.615 unità a marzo, in aumento del 44,8% e con una quota del 30,3% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.
In Italia, i volumi totalizzati a marzo 2026 si attestano a 185.257 unità, in crescita del 7,6%. Nei primi tre mesi del 2026, le immatricolazioni complessive ammontano a 484.577 unità, con un rialzo del 9,2% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2025.
Secondo i dati ISTAT, a marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’1,7% su base annua (da +1,5% del mese precedente). L’andamento dell’inflazione risente della risalita dei prezzi degli Energetici, regolamentati (da -11,6% a -1,6%) e non (da -6,2% a -2%), e dell’accelerazione di quelli degli Alimentari non lavorati (da +3,7% a +4,7%); in netto rallentamento sono invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,9% a +3,0%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +2,2%). Nel settore dei Beni energetici non regolamentati, accelerano i prezzi del Gasolio per riscaldamento (da -4,6% a +12,3%), del Gasolio per mezzi di trasporto (da -1,5% a +12,5%; +12% su febbraio), della Benzina (da -9,1% a -2,9%; +4,8% su febbraio) e dell’Elettricità mercato libero (da -4,1% a -3,8%). Si amplia lievemente, invece, la flessione dei prezzi e del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -12,1% a -12,7%).
Analizzando le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono marzo in calo del 18,6%, con una quota di mercato del 20,2%. In flessione anche le vetture diesel (-29,6% su marzo 2025), con una market share del 6,9%. Nel cumulato, le immatricolazioni di autovetture a benzina registrano una variazione negativa del 18,6% (19,8% di quota), mentre le auto diesel calano del 23,5%, con il 7% di quota. Le autovetture elettrificate rappresentano il 67,6% del mercato di marzo, così come del trimestre, con volumi in crescita sia nel mese (+32%) che nel cumulato (+36,3%). Tra queste, le ibride mild e full incrementano del 20,2% a marzo, con una quota di mercato del 50,3%, mentre nel cumulato crescono del 25,8%, con una market share del 51,5%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili incrementano dell'85,2% nel mese (quota di mercato: 17,2%) e dell'85,8% nel cumulato (con una market share al 16,1%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota dell'8,7% e crescono del 72,1% nel mese. In aumento, in modo consistente, le ibride plug-in: +100,7%, con l'8,5% di quota del mercato del mese. Nel cumulato del trimestre, sia le BEV che le PHEV risultano in aumento, rispettivamente del 65,7% (quota: 7,9%) e del 110,1% (quota: 8,3%). Infine, le autovetture a gas rappresentano il 5,3% dell’immatricolato di marzo, interamente composto da autovetture Gpl (-25,6% su marzo 2025). Nel cumulato le autovetture a Gpl risultano in calo del 34,4% (quota: 5,5%).
La Spagna totalizza 130.340 immatricolazioni a marzo 2026, l’11,7% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nel primo trimestre del 2026, il mercato risulta in crescita del 7,6%, con 300.529 unità immatricolate.
L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC rileva che il mese di marzo conferma ancora una volta l'ottimo stato di salute del mercato, che ha superato le 130.000 vendite, un dato superiore a quello dello stesso mese del 2019, anche escludendo l’effetto DANA dalle immatricolazioni di marzo 2025. Questo rende ANFAC ottimista per la fine dell'anno, che potrebbe chiudere a circa 1,2 milioni di vendite. La tecnologia ibrida tradizionale rimane la scelta più diffusa tra i consumatori. In aumento anche gli acquirenti che scelgono un'auto elettrica o ibrida plug-in, la cui quota si mantiene sopra il 20%. Nonostante tutti gli effetti esogeni, l'industria automobilistica dimostra ancora una volta la sua capacità di adattamento e si auspica una rapida fine del conflitto in Medio Oriente, in attesa di valutare appieno le ripercussioni della crisi energetica ad esso collegata.
Nel dettaglio, le autovetture ibride non ricaricabili rappresentano il 47,5% del mercato di marzo (+26,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno), le vetture a benzina hanno una quota del 25,1% (-14,9% rispetto a marzo 2025), mentre le diesel rappresentano il 3,1% del mercato (diminuendo del 23,6% rispetto al terzo mese del 2025) e le elettriche crescono a doppia cifra (+46,4% rispetto a marzo 2025 e 9,1% di quota nel mese), insieme alle ibride plug-in (+77,5% e 11,4% la quota del mese). Le auto a gas calano del 35,1% nel mese (3,3% di quota di mercato).
Le emissioni medie di CO2 nel mese di marzo scendono a 103,7 g/km (-6,3%).
In Francia, nel terzo mese del 2026, si registrano 173.634 nuove immatricolazioni, in rialzo del 12,9% rispetto a marzo 2025. Nei primi tre mesi del 2026, le immatricolazioni si attestano a 401.555, con una flessione tendenziale del 2,1%.
A febbraio 2026, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-31,2%) e le vetture a benzina (-24,2%). Le PHEV registrano una diminuzione del 2,2%, mentre le ibride crescono del 14,2%. Infine, le elettriche riportano un rialzo del 68,8% nel mese, con una quota di mercato del 28,5% (27,9% 12 mesi fa).
Nel mercato tedesco sono state immatricolate nel mese 294.161 unità, in crescita del 16% - complice anche un giorno lavorativo in più a marzo di quest’anno. Nei primi tre mesi del 2026, le immatricolazioni si attestano a 699.404, con una variazione positiva del 5,2% rispetto a gennaio-marzo 2025.
Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, nel terzo mese dell’anno corrente gli ordini domestici sono risultati in aumento del 7%.
L’Associazione tedesca dell’automotive VDA evidenzia che gli effetti del conflitto in Medio Oriente non sono ancora visibili sul mercato. Resta da vedere se l'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti derivante dal conflitto determinerà un'impennata della domanda di veicoli elettrici nella seconda metà dell'anno; ciò dipenderà anche dall'ulteriore evoluzione del conflitto.
Dal punto di vista delle alimentazioni, a marzo le auto ibride rappresentano il 40,1% del mercato mensile; di queste il 10,2% sono ibride plug-in. Le auto elettriche (BEV), con una quota del 24%, registrano una crescita del 66,2%.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite del 6,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, attestandosi a 100,1 g/km.
Il mercato inglese, infine, a marzo totalizza 380.627 nuove autovetture immatricolate, con un rialzo del 6,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nel primo trimestre dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 614.854 unità, il 5,9% in più rispetto a gennaio-marzo 2025.
L’Associazione inglese dell’automotive SMMT evidenzia che il mercato delle auto nuove si configura come il più solido dal 2019, con il volume più alto di sempre di immatricolazioni di veicoli elettrici, e rappresenta una boccata d’ossigeno per il settore e l’economia. Tuttavia, non bisogna dimenticare gli onerosi investimenti sostenuti dai produttori e le sfide in atto. Inoltre, gran parte dei risultati di marzo deriva da ordini effettuati prima dell’inizio del conflitto in Medio Oriente, che rischia ora di far aumentare il costo della vita, minando la fiducia dei consumatori. In questo contesto e con un mercato dei veicoli elettrici che si allontana sempre più dai livelli previsti, nonostante incentivi record, è necessaria una revisione urgente della transizione per garantire un mercato sostenibile, la crescita economica e le ambizioni di Net Zero del Regno Unito.
Nel mese, le immatricolazioni delle flotte aumentano del 3,5%, mentre le vendite di auto intestate ad aziende crescono del 18,8%. Le immatricolazioni intestate a privati, invece, registrano una variazione positiva del 10,1%. Passando alle alimentazioni, a marzo le auto ibride plug-in (PHEV) segnano una crescita del 46,9% e hanno una market share del 13%. Nel cumulato del primo trimestre, le HEV incrementano del 7,3% e le BEV del 24,2%.
Le vetture diesel calano nel mese dell'11,4%, con market share al 4,9%, mentre le benzina vedono diminuire i volumi del 6,1% rispetto allo scorso marzo, ottenendo una quota di mercato del 43,6%.
[1]EU 27 (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea).