L’assenza, ad oggi, di una data certa e di un’agenda precisa per la revisione
del regolamento CO2 per i veicoli leggeri pesa come un macigno sul mercato, alimentando incertezza e perplessità nei possibili acquirenti, che, ancora per la gran parte, non propendono per la scelta di un veicolo nuovo solamente elettrico
Torino, 1° agosto 2025 – A luglio 2025, il mercato italiano dell’auto totalizza 118.493 immatricolazioni, con una variazione negativa del 5,1%,[1] rispetto a luglio 2024, che aveva totalizzato 124.871 unità.
Nei primi sette mesi del 2025 i volumi complessivi si attestano a 973.396 unità, con un calo del 3,8% rispetto a quelli di gennaio-luglio 2024, vale a dire quasi 38.000 unità in meno a volume.
Se confrontate con il 2019, le immatricolazioni del solo mese di luglio risultano in calo del 22,7%, mentre le immatricolazioni dei primi sette mesi dell’anno risultano inferiori del 21,3% rispetto ai volumi pre-pandemia.
La tendenza del mercato auto italiano rimane purtroppo confermata in territorio negativo e con un dato di luglio ad oltre il -5%, che non può lasciare indifferente la politica italiana e tantomeno quella europea.
In particolare, l’assenza, ad oggi, di una data certa e di un’agenda precisa per la revisione del regolamento CO2 per i veicoli leggeri pesa come un macigno sul mercato, alimentando incertezza e perplessità nei possibili acquirenti che, ancora per la gran parte, non propendono per la scelta di un veicolo nuovo solamente elettrico.
Ribadiamo ancora una volta con forza che, nella lunga e assai impegnativa transizione che porterà l’industria al 2035, sono necessarie e urgenti misure concrete nella direzione della vera neutralità tecnologica dei vettori energetici, e che tutte le tecnologie oggi disponibili debbono essere previste e concorrere attivamente alla decarbonizzazione del parco auto europeo. Quest’ultimo, con i suoi 250 milioni di unità, sta inesorabilmente invecchiando e non adottando le tecnologie già oggi disponibili in grado di garantire un taglio di oltre la metà dei livelli di emissioni di CO2.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA
Guardando alle alimentazioni, a luglio le vetture ibride plug-in (PHEV) raggiungono il 7,3% di quota, contro il 3,8% di un anno fa. Trattandosi di una tecnologia in forte espansione e di una soluzione di transizione fondamentale nel percorso verso l’elettrificazione del parco veicolare, è importante salvaguardarne la diffusione, evitando che l’attuazione delle normative Euro 6e-bis ed Euro 6e bis FCM portino ad un indebolimento dell’Utility Factor per i veicoli PHEV, rendendoli non più interessanti per i Costruttori in quanto quasi assimilati ai normali veicoli endotermici.
Insieme alle altre Associazioni europee ANFIA sta quindi chiedendo l’adozione di una misura “stop the clock”, in attesa della revisione della normativa CO2.
Infine, proprio in riferimento a questa revisione, la cui adozione è prevista nel secondo trimestre 2026, e in coordinamento con stakeholder e territori, l’associazione sta definendo delle proposte specifiche in risposta alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea sul tema.
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione[1], le autovetture a benzina vedono il mercato di luglio in calo del 21,6%, con quota di mercato al 23,7%; allo stesso modo, le diesel calano del 26,1% con quota al 9,9%. Nel cumulato dei sette mesi del 2025, le immatricolazioni di auto a benzina calano del 17,7% e quelle delle auto diesel calano del 31,5%, rispettivamente con quote di mercato del 25,9% e del 10,1%.
Le autovetture mild e full hybrid crescono del 4,5% nel mese con una quota del 44%; nel cumulato crescono del 9,3% con una quota del 44,1%.
Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili crescono del 60,5% a luglio e rappresentano il 12,3% del mercato del mese (a luglio 2024 era del 7,3%); nel cumulato incrementano del 43,3% ed hanno una quota del 10,7% (in aumento di 3,5 punti percentuali rispetto al cumulato del 2024).
Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 4,9% nel mese e del 5,2% nel cumulato con vendite in crescita del 37,3% a luglio e del 29,0% nel cumulato. Le ibride plug-in aumentano dell’81,1% a luglio e del 60,0% nel cumulato. Esse rappresentano il 7,3% delle immatricolazioni del singolo mese e il 5,5% del totale da inizio anno.
Infine, le autovetture a gas rappresentano il 10,1% dell’immatricolato di luglio, interamente composto da autovetture GPL (che sono in calo: -15,3% nel mese). Nel cumulato, le immatricolate a gas (considerate anche le auto a metano, che quest’anno sono scomparse dal mercato) calano del 5,4%. Nei sette mesi del 2025, le alimentate a gas costituiscono il 9,2% del mercato.
2025 MS % (luglio) Alimentazione
2025 MS % (YTD) Alimentazione

Nel cumulato dei primi sette mesi, Fiat Panda, Jeep Avenger e Fiat 600 occupano rispettivamente la prima, quinta e sesta posizione tra le autovetture mild/full hybrid. Nona la Peugeot 208, decima la Peugeot 3008. Tra le dieci PHEV più immatricolate, a rappresentare il gruppo Stellantis ci sono Jeep Renegade in ottava posizione e Jeep Avenger in nona, mentre, tra le elettriche, Citroen C3 si trova al terzo posto e Jeep Avenger al sesto. Segue Leapmotor, con il modello T03 al settimo posto.
In riferimento al mercato per segmenti, nel mese di luglio, sono ancora i SUV a costituire la fetta più grossa del mercato, con una quota del 59,1%, nonostante i volumi stabili rispetto a luglio 2024 (+0,2%).
Nel dettaglio, i SUV piccoli rappresentano il 13,3% del mercato del mese (-1,2% rispetto a luglio 2024), i SUV compatti rappresentano il 27,3% (-8,6%), i SUV medi hanno una quota del 10,4%, (-0,7%), mentre le vendite di SUV grandi sono l’8,1% del totale (+56,1%). Il 19,3% dei SUV venduti nel mese di luglio è del Gruppo Stellantis.
In aumento del 2,0% nel cumulato, i SUV detengono una quota del 57,0%.
Continua l’ottima performance di Jeep Avenger, prima nella top ten dei SUV piccoli. Stellantis è rappresentata anche da Fiat 600 al terzo posto, Alfa Romeo Junior al sesto e Opel Mokka all’ottavo.
Tra i SUV compatti, Peugeot 2008 è la settima auto più venduta.
L’Alfa Romeo Tonale chiude al quinto posto nella categoria SUV medi, due posizioni al di sotto di Peugeot 3008, che troviamo al terzo posto.
Tra i SUV grandi, troviamo Peugeot 5008 al settimo posto.
Le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 28,6% del mercato, con volumi in calo del 15,3% rispetto a quelli di luglio scorso, mentre nei sette mesi calano del 12,3%, a fronte di una quota del 30,2%.
Il modello più venduto della categoria rimane Fiat Panda. Del gruppo Stellantis si trovano nella top ten del cumulato anche Citroen C3 al terzo posto, Peugeot 208 al quarto e Opel Corsa al settimo.
Le auto dei segmenti medi hanno una quota dell’8,4% a luglio, con un mercato in calo del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2024. Nel cumulato, i segmenti C, D ed E hanno una market share del 9,4% (-10,6%). In classifica, l’unica auto a rappresentare il Gruppo Stellantis è la Peugeot 308 all’ottavo posto.
2025 MS % (luglio) Segmento *

2025 MS % (YTD) Segmento *

*In oro, le Combi, con una quota mensile dell’1,1% e, nei sette mesi dello 0,9%. In grigio, il segmento Lusso/Sport, con una quota dello 0,7% a luglio e dello 0,5% nei sette mesi.
Secondo l’indagine ISTAT, a luglio si stima un aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), che passa da 96,1 a 97,2 mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi) cala da 93,9 a 93,6.
In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, migliora anche l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli, tra cui l’automobile, che passa da
-69,4 a -62,3.
Secondo le stime preliminari ISTAT, a luglio l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,7% su luglio 2024 (come nel mese precedente). La stabilità del tasso di variazione tendenziale dell’indice generale deriva da andamenti differenziati: accelerano i prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +4,2% a +5,1%) e lavorati (da +2,7% a +3,1%), dei Servizi vari (da +1,6% a +2,2%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +3,4%). Decelerano, invece, i prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +22,6% a +16,7%) e si inasprisce la flessione di quelli dei Beni energetici non regolamentati (da -4,2% a -5,8%).
Nell’ambito di quest’ultimi, infatti, si amplia la flessione su base annua dei prezzi dell’Energia elettrica mercato libero (da -7,2% a -8,9%; +1,8% su giugno). Al contrario, rallenta la flessione dei prezzi del Gasolio per riscaldamento (da -8,3% a -6,1%; +3,3% su giugno), così come quella dei prezzi del Gasolio per mezzi di trasporto (da -5,3% a
-4,3%; +3,1% su giugno), della Benzina (da -7,5% a -6,8%; +1,2% su giugno) e infine del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -4,7% a -4,0%; +1,1% su giugno).
Il Gruppo Stellantis, nel complesso, totalizza nel mese 30.592 immatricolazioni
(-13,1%), con una quota di mercato del 25,8%.
Nei primi sette mesi dell’anno, le immatricolazioni complessive ammontano a 280.479 unità (-12,3%), con una quota di mercato del 28,8%.
Sono tre i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di luglio, con Fiat Panda stabile in testa alla classifica (8.935 unità), seguita, al terzo posto, da Jeep Avenger (3.517), che guadagna una posizione rispetto al mese precedente, e da Peugeot 208 all’ottavo (2.166).
Il mercato di DR Automobiles, coi suoi marchi DR, EVO, ICH-X, Sportequipe e Tiger, vede una leggera flessione rispetto a luglio 2024 (-1,1%), mentre nel cumulato dei sette mesi chiude a +4,6% rispetto a gennaio-luglio 2024. Il Costruttore molisano costituisce il 2% circa del mercato nel mese e l’1,7% nel cumulato.
Per finire, il mercato dell’usato totalizza 510.989 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a luglio 2025, il 6,4% in più rispetto a luglio 2024. Nel progressivo da inizio anno, i trasferimenti di proprietà sono 3.378.238, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
[1] Dati provvisori
[1] Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti