In aumento le auto BEV, con una quota dell’8%, anche grazie alla coda dagli incentivi sull’elettrico. Crescita impetuosa dei veicoli made in China, non solo BEV, a quota 12,5% nel primo bimestre 2026.
Torino, 2 marzo 2026 – A febbraio 2026, il mercato italiano dell’auto totalizza 157.334 immatricolazioni, pari al 14%[1] in più rispetto ai volumi di febbraio 2025.
Nei primi due mesi del 2026 i volumi complessivi si attestano a 299.373 unità, con una crescita del 10,2% rispetto al primo bimestre 2025.
In questo primo scorcio dell’anno il mercato italiano manifesta un dinamismo che è di buon auspicio per i mesi futuri.
Buono, in generale, l’avanzamento dei veicoli ricaricabili BEV e PHEV, che, nel complesso, raggiungono il 16% di quota di immatricolazioni nel mese.
Prosegue la progressiva elettrificazione delle propulsioni dei veicoli, che ai motori endotermici affiancano, ormai per ben oltre la metà delle vendite, sistemi di recupero e accumulo dell’energia elettrica.
Da rilevare la crescita veloce e significativa delle immatricolazioni di veicoli prodotti in Cina, per la gran parte non costituiti da BEV.
La filiera produttiva automotive è ora in attesa delle misure a sostegno della competitività delle imprese previste dal nuovo DPCM che programma le risorse del Fondo Automotive del Mimit fino al 2030, con un focus sulle attività di ricerca e sviluppo e sugli investimenti produttivi.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione[2], le autovetture a benzina vedono il mercato di febbraio in calo dell'11,9%, con quota di mercato del 20,3%; allo stesso modo, le diesel calano del 22,5% con quota del 6,7%. Nel primo bimestre 2026, le immatricolazioni di auto a benzina diminuiscono del 18,6% e quelle delle auto diesel registrano una flessione del 19,5%, rispettivamente con quote di mercato del 19,6% e del 7,1%.
Le autovetture mild e full hybrid aumentano del 34% nel mese, con una quota del 52,1%, mentre nel cumulato crescono del 29,5%, con una quota del 52,2%.
Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili incrementano del 91,4% a febbraio e rappresentano il 16% del mercato del mese (a febbraio 2025 era del 9,5%); nel cumulato aumentano dell'86,3% e hanno una quota del 15,4% (in aumento di 6,3 punti percentuali rispetto al cumulato del 2025).
Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota dell'8% nel mese e del 7,3% nel cumulato; le vendite crescono dell'81,3% a febbraio e del 61,3% nei primi due mesi dell’anno. Le ibride plug-in aumentano del 102,7% a febbraio e del 116,7% nel cumulato. Esse rappresentano l'8% delle immatricolazioni del singolo mese e l'8,1% del totale da inizio anno.
Infine, le autovetture a gas rappresentano il 4,9% dell’immatricolato di febbraio, interamente composto da autovetture GPL (in calo del 43,9% nel mese). Nel cumulato, le immatricolate a gas diminuiscono del 38,9%. Nel primo bimestre del 2026, le alimentate a gas costituiscono il 5,6% del mercato.
Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni di febbraio calano del 5,5% e scendono a 111,0 g/km rispetto a quelle di febbraio 2025. Nel cumulato, diminuiscono del 5,3% e si attestano a 112,0 grammi per km percorso.


Nel cumulato, Fiat Panda, Fiat Grande Panda e Jeep Avenger occupano, rispettivamente, la prima, seconda e terza posizione tra le autovetture mild/full hybrid. Decima Peugeot 3008. Tra le dieci PHEV più immatricolate a rappresentare il gruppo Stellantis, Peugeot 3008 figura al nono posto, mentre tra le elettriche Leapmotor T03 si trova al primo posto e Citroen C3 al terzo posto. Segue la Grande Panda all’ottavo e C3 Aircross al decimo.
In riferimento al mercato per segmenti, nel mese di febbraio sono ancora i SUV a costituire la fetta più grossa del mercato, con una quota del 57,3%. I volumi sono in crescita del 18,4% rispetto a febbraio 2025.
Nel dettaglio, i SUV piccoli rappresentano il 14,2% del mercato del mese (+22,9% rispetto a febbraio 2025), i SUV compatti il 24% (+1,3%) e i SUV medi il 12,1% (+48,7%), mentre le vendite di SUV grandi sono il 6,9% del totale (+40,6%). Il 20,6% dei SUV venduti nel mese di febbraio è del Gruppo Stellantis.
In aumento del 15,7% nel cumulato, i SUV detengono una quota del 57,3%.
Continua l’ottima performance di Jeep Avenger che è prima nella top ten dei SUV piccoli. Stellantis è rappresentata anche da Alfa Romeo Junior al quinto posto, Fiat 600 al sesto e Opel Mokka all’ottavo. Tra i SUV compatti, Peugeot 2008 è la nona auto più venduta del segmento.
Peugeot 3008 chiude al terzo posto nella categoria SUV medi. Presente in classifica anche C3 Aircross al nono posto e Jeep Compass al decimo. Tra i SUV grandi, troviamo, in sesta posizione, Peugeot 5008.
Nel mese, le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 33% del mercato, con volumi in aumento del 14,6% rispetto a quelli di febbraio 2025, mentre nel totale annuo crescono del 7,5%, a fronte di una quota del 32,8%.
Il modello più venduto della categoria rimane Fiat Panda. Del Gruppo Stellantis si trovano nella top ten del cumulato anche Grande Panda al secondo posto, Citroen C3 al terzo posto, Leapmotor T03 al quarto, Peugeot 208 all’ottavo e Opel Corsa al nono.
Le auto dei segmenti medi hanno una quota del 7,4% a febbraio, con un mercato in calo del 7,2% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato, i segmenti C, D ed E hanno una market share del 7,3% (-9,4%). In classifica, a rappresentare il Gruppo Stellantis è Peugeot 308 al quarto posto.


* Nei grafici per segmento, in verde le Combi, con una quota dello 0,6% sia a febbraio che nel bimestre; in oro le lusso/sportive, con quota dello 0,4% sia nel mese che nel cumulato
Secondo l’indagine ISTAT, a febbraio 2026 si registra un miglioramento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), che sale da 96,8 a 97,4, mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi) diminuisce da 97,7 a 97,4.
In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, cresce invece l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli, tra cui l’automobile, che passa da
-56,2 a -50,1.
Secondo i dati definitivi ISTAT, a gennaio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1% su base annua (da +1,2% del mese precedente). La crescita tendenziale dell’indice generale si deve prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni alimentari, non lavorati (+2,5%) e lavorati (+1,9%), a quella dei prezzi dei Servizi relativi all’abitazione (+4,4%), dei Tabacchi (+3,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3%).
Nel settore dei Beni energetici non regolamentati, la flessione su base tendenziale dei prezzi è solo relativamente più contenuta (-5,9%); ad incidere sono principalmente i prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (-12,2%), quelli della Benzina
(-7,9%), del Gasolio per riscaldamento (-6,1%), degli Altri carburanti per mezzi personali di trasporto (-5,9%), dell’Elettricità mercato libero (-3%) e del Gasolio per mezzi di trasporto (-2,1%).
A febbraio 2026, il Gruppo Stellantis, inclusa Leapmotor, registra una quota di mercato del 34%, con volumi in crescita del 26,9% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato da inizio anno, si registra invece una crescita del 19%, a fronte di una market share del 33,3%.
Sono quattro i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di febbraio, con Fiat Panda stabile in testa alla classifica (12.592 unità), seguita, al secondo posto, da Jeep Avenger (5.868) e, al quarto, da Leapmotor T03 (4.778). Infine, in sesta posizione, troviamo Citroen C3 (3.131).
Il mercato di DR Automobiles, coi suoi marchi DR, EVO, ICH-X, Sportequipe e Tiger, è in calo dell’8,3% a febbraio 2026 rispetto a febbraio 2025, mentre nei primi due mesi dell’anno chiude in flessione del 4,4% rispetto a gennaio-febbraio 2025. Il Costruttore molisano costituisce l'1,3% del mercato nel mese e l’1,4% nel cumulato.
Per finire, il mercato dell’usato totalizza 513.810 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a febbraio 2026, il 3,2% in più rispetto a febbraio 2025. Nei primi due mesi dell’anno, i trasferimenti di proprietà sono 965.076, in calo dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
[1] Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
[2] Dati provvisori