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A MARZO PROSEGUE IL TREND POSITIVO PER L’INDICE DELLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA AUTOMOTIVE ITALIANA: +14,8%

Secondo i dati preliminari di ANFIA, la produzione di autovetture cresce del 14,5% nel mese rispetto a marzo 2025, per un totale di circa 34.000 unità prodotte, e del 18,4% nel trimestre, raggiungendo 79.340 unità. A gennaio-marzo 2026 sono stati prodotti circa 144.000 autoveicoli, il 7,9% in più dello scorso anno.

Torino, 12 maggio 2026 – A marzo 2026, secondo i dati ISTAT, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme[1] registra una crescita del 14,8% rispetto a marzo 2025, mentre nel primo trimestre del 2026 aumenta del 13,6%.

Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, l’indice della fabbricazione di autoveicoli[2] (codice Ateco 29.1) registra una variazione tendenziale positiva del 20,5% a marzo e del 19,1% nei primi tre mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (codice Ateco 29.2) cala del 3,2% nel mese e del 5,3% nel trimestre; infine, quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori[3] aumenta del 5,5% a marzo e del 6,3% nel periodo gennaio-marzo 2026.

Secondo i dati preliminari di ANFIA, la produzione domestica delle sole autovetture a marzo 2026 ammonta a circa 34.000 unità, in aumento del 14,5% rispetto a marzo 2025. Nel cumulato dei tre mesi, il totale delle autovetture prodotte si attesta a 79.340, il 18,4% in più rispetto a gennaio-marzo 2025. Sempre nel trimestre, sono stati prodotti circa 144.000 autoveicoli, il 7,9% in più dello scorso anno.

Il comparto produttivo automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva in lieve crescita a marzo 2026 rispetto ai livelli del terzo mese dello scorso anno. L’indice della produzione industriale nel suo complesso[4], infatti, aumenta dell’1,5% a marzo e chiude con una variazione lievemente positiva (+0,5%) i primi tre mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il fatturato dell’industria in senso stretto (escluso il comparto Costruzioni) registra un incremento contenuto dello 0,5% a febbraio 2026, ultimo dato disponibile (+0,4% sul mercato interno e +0,7% sui mercati esteri) e chiude i primi due mesi dell’anno a -1,6% (-1,6% sia il mercato interno che i mercati esteri).

A marzo 2026, l’indice della produzione automotive italiana registra la terza crescita consecutiva a doppia cifra (+14,8%).

In ulteriore miglioramento l’indice della fabbricazione di autoveicoli (+20,5%) – complice la ripresa, secondo i dati preliminari di ANFIA, della produzione di autovetture, +14,5% rispetto a marzo 2025, per un totale di circa 34.000 unità prodotte – mentre l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori, contiene l’incremento a +5,5%.

C’è molta attesa per la presentazione del piano industriale del Gruppo Stellantis in programma il prossimo 21 maggio in occasione dell’Investor Day, da cui dovrebbero finalmente emergere indicazioni più precise sul futuro degli stabilimenti italiani, con l’auspicio che gradualmente si possa tornare ai livelli di produzione fisiologici per un mercato come l’Italia.

Parallelamente, si attende la firma del DPCM che definirà, a partire dalle risorse del Fondo Automotive del Mimit, le misure a sostegno dell’offerta, necessarie per accompagnare la transizione e rafforzare gli investimenti e la competitività della filiera nazionale.

A questo si aggiunge il tema strategico dell’iter di revisione del regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri. Ci auguriamo che le prossime tappe del confronto possano procedere in maniera fluida e rapida, così da garantire certezze normative e industriali sia ai produttori di autoveicoli, chiamati a programmare strategie e investimenti, sia ai consumatori, che devono poter compiere scelte di acquisto consapevoli in un quadro chiaro e stabile.

Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA

A gennaio 2026 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 1,03 miliardi di euro, mentre l’import vale 2,78 miliardi di euro. Gli Stati Uniti rappresentano, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 15,1%, seguiti da Germania (14,2%) e Francia (11,1%).
Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 1,94 miliardi di euro, con un saldo positivo di 0,46 miliardi.

Il fatturato[5] del settore automotive nel suo complesso presenta un rialzo del 12,6% a febbraio (ultimo dato disponibile), grazie ad una componente interna in crescita del 9,7% e di una componente estera a +14,9%. Nel primo bimestre 2025, il fatturato aumenta invece del 9,8% (+10,4% il fatturato interno e +9,4% quello estero).

Infine, il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta una variazione tendenziale lievemente positiva dello 0,4% a febbraio (-2,3% la componente interna e +2,7% la componente estera). Nel periodo gennaio-febbraio 2025, l’indice del fatturato di questo comparto registra un decremento dello 0,5%, con un calo del 3,4% della componente interna, mentre la componente estera chiude a +1,9%.

 

[1]Codice Ateco 29: fabbricazione di autoveicoli, fabbricazione di carrozzerie autoveicoli, rimorchi e semirimorchi e fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori (esclusi penumatici).

[2] Per “autoveicoli” si intendono le autovetture e i veicoli commerciali leggeri e pesanti.

[3]Codice Ateco 29.3, non include pneumatici.

[4]Corretto per gli effetti di calendario: i giorni lavorativi sono stati 22 a marzo 2026 contro i 21 di marzo 2025 (è escluso il comparto Costruzioni). A partire da gennaio 2024, gli indici della produzione industriale sono diffusi da ISTAT nella nuova base di riferimento 2021=100.

[5] Dati grezzi. I dati aggiornati a marzo saranno pubblicati da Istat il 27 maggio 2026.

 

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