È stata presentata oggi a Modena la ricerca “Il settore dell’Aftermarket dell’automotive in movimento”, realizzata dal Centro Studi Tagliacarne per conto della Camera di commercio di Modena, in collaborazione con la Camera di commercio di Torino e con il supporto di ANFIA.
Il comparto dell’Aftermarket in Italia raggiunge un valore di 31,2 miliardi di euro e mostra segnali di crescita: 24,8% delle aziende prevede un aumento del fatturato nel 2026 e il 36% un incremento delle assunzioni.
Ma ci sono alcune criticità che potrebbero tradursi in un freno alla crescita: due aziende su tre segnalano difficoltà nel trovare figure professionali qualificate e una su quattro teme problemi di approvvigionamento di materie prime.
Per ANFIA sono intervenuti Marco Stella, Presidente del Gruppo Componenti e Davide Sassetti, Responsabile Area Progetti strategici di ANFIA-Aftermarket.
L’automotive sta vivendo una profonda evoluzione normativa che richiede adattamento, visione industriale e dialogo costante con le istituzioni. La revisione del regolamento UE sulle emissioni di CO₂ degli autoveicoli leggeri deve coniugare ambizione e pragmatismo, definendo obiettivi realistici e raggiungibili con tutte le leve tecnologiche utili. In questo scenario, l’Industrial Accelerator Act è il primo segnale di un possibile cambio di paradigma nella politica industriale europea, stimolando la produzione ‘Made in EU’, accelerando gli investimenti e riducendo le dipendenze strategiche da Paesi terzi, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle catene del valore. Questo incide anche sul comparto aftermarket, che, oltre a dare un contributo fondamentale alla messa in sicurezza e alla sostenibilità del parco circolante, deve adattarsi rapidamente all’evoluzione tecnologica e alle esigenze degli automobilisti.
Marco Stella,Presidente del Gruppo Componenti ANFIA,
Per visionare la ricerca:
https://www.tagliacarne.it/news/aftermarket_auto_un_impresa_su_quattro_prevede_aumenti_di_fatturato-4377/