Il Presidente ANFIA Roberto Vavassori critica la gestione della transizione verso la mobilità a zero emissioni in Europa, sostenendo che ha trascurato le esigenze del mercato e dei consumatori e che dovrebbe essere riformata guardando contemporaneamente alla decarbonizzazione, al mercato, all`occupazione e alle competenze tecnologiche europee.
La crisi dell'industria automobilistica, recentemente contrassegnalata dall'annuncio di Volkswagen di tagli ai posti di lavoro, riflette una perdita di competitività accentuata dal crollo delle vendite delle Case auto europee in Cina. La produzione automobilistica in Europa è diminuita drasticamente rispetto alla fase pre-Covid19 e le imprese italiane potrebbero subire perdite ancora più significative anche a seguito del contraccolpo che il ridimensionamento dell'industria tedesca potrà avere sulla componentistica Made in Italy.
Vavassori richiama l'urgenza di un cambiamento normativo che tenga in considerazione la salvaguardia dell'industria automotive - settore trainante dell'economia che vale circa l'8% del PIL europeo e riveste un ruolo centrale nell'autonomia strategica del continente, anche in riferimento al macrotema della sicurezza nell'attuale contesto geopolitico - e propone possibii dazi sui veicoli cinesi venduti in Europa che superino una determinata quota di vendite, per difendere il mercato europeo.