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Vavassori: "La Cina ci sta divorando, l'UE cambi strategia, saremo in piazza

Intervistato da Diego Longhin, il Presidente ANFIA Roberto Vavassori evidenzia che una transizione energetica mal gestita può portare alla perdita di 500mila posti di lavoro nell'industria automotive europea, proprio come CLEPA e PwC avevano previsto qualche anno fa. Tra i 4 miloni di autoveicoli prodotti persi in Europa dal 2019 a oggi e l'avanzata dei Costruttori cinesi che, forti della leva del prezzo, rischiano di radere al suolo l'ecosistema produttivo europeo, la situazione è complessa e alcuni Costruttori europei, oltre a dover rivedere dimensioni, perimetro e volumi del proprio business, si calano nel campo di gioco cinese, dove in realtà sono più deboli, chiedendo ai fornitori di acquistare parti cinesi invece di puntare su tradizione, innovazione e componentistica avanzata. L'automotive è un pilastro dell'autonomia strategica europea e non possiamo permetterci di perderlo. Oltre alle regole di contenuto locale della componentistica utili a salvsaguardare le produzioni locali, secondo Vavassori occorre incentivare la creazione di super-compagnie pubbliche europee con vantaggi fiscali in cinque filiere strategiche: cloud, IA, quantum computing, automotive ed energia

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