Comunicati stampa

A MAGGIO AUTOCARRI IN LIEVE CALO (-0,5%), VEICOLI TRAINATI IN CADUTA (-21,7%) E AUTOBUS ANCORA IN CRESCITA (+81,9%)

Necessarie l’attuazione del piano straordinario da 590 milioni di euro destinato al rinnovo della flotta veicolare e l’applicazione dell’Ecobonus per i veicoli commerciali leggeri e medi, o le aziende di autotrasporto continueranno a rimandare il rinnovo dei mezzi più obsoleti. Autobus: stop alla logica degli interventi straordinari. Occorre dotare il settore di risorse strutturali e di una programmazione di medio-lungo periodo.

Torino, 10 giugno 2026 – Nel quinto mese del 2026, gli autocarri registrano nuovamente un lieve calo, mentre i veicoli trainati invertono la tendenza con una flessione a doppia cifra. Ancora in forte rialzo, invece, gli autobus.

Analizzando nel dettaglio il mercato di maggio 2026, nel mese sono stati rilasciati 2.481 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-0,5% rispetto a maggio 2025) e 1.332 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-21,7%), suddivisi in 99 rimorchi (-27,7%) e 1.233 semirimorchi (-21,2%).
Nei primi cinque mesi del 2026 si contano 12.313 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 3,4% in più rispetto a gennaio-maggio 2025, e 6.313 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-1,1% rispetto a gennaio-maggio 2025), così ripartiti: 565 rimorchi (-3,3%) e 5.748 semirimorchi (-0,8%).

Per gli autocarri, a gennaio-maggio 2026 tre aree geografiche su quattro registrano una crescita: +10,1% il Nord-Est, +5,2% le regioni del Centro e +2,2% l’area Sud e Isole; in calo, invece, il Nord-Ovest (-2,4%).

Per classi di peso, nei primi cinque mesi dell’anno mantengono una variazione positiva i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+9,4%), seguiti dai veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate (+6,9%). In flessione a doppia cifra, invece, i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate (-48,9%), i veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (-17,7%) e i veicoli sopra le 12,5 e fino a 16 tonnellate (-11,5%).

Nei primi cinque mesi del 2026, gli autocarri rigidi registrano un calo del 9%, mentre i trattori stradali chiudono a +16,9%. Nello stesso periodo, incrementano i veicoli da cantiere (+14,9%) e i veicoli stradali (+2,1%).

Analizzando il mercato per alimentazione, nei primi cinque mesi del 2026 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta dell’1,1% (era dell’1,7% a gennaio-maggio 2025), per un totale di 141 unità, mentre gli autocarri elettrici, ibridi benzina/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano l’1,3% del totale (il 2,9% a gennaio-maggio 2025).

La contrazione nelle immatricolazioni degli autocarri rilevata a maggio conferma nuovamente le difficoltà che interessano oggi il settore dell’autotrasporto nel mezzo di un contesto economico fortemente penalizzante e incerto, che rende indispensabile l’adozione di politiche pubbliche anticicliche a supporto degli investimenti del comparto.

È necessario procedere all’attuazione del piano straordinario da 590 milioni di euro destinato al rinnovo della flotta veicolare e all’applicazione dell’Ecobonus per i veicoli commerciali leggeri e medi, misure necessarie per gli operatori del settore per affrontare le sfide della transizione sostenibile del trasporto merci. Sebbene annunciate nel 2025, non si intravedono ancora sviluppi operativi, con la conseguenza che le aziende di autotrasporto rimandano il rinnovo dei mezzi più obsoleti.

Tale situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di una fiscalità agevolata per gli investimenti in beni strumentali sostenibili, nonché dall’assenza di misure di tutela contro l’aumento dei costi dei rifornimenti per le trazioni alternative, come proposto trasversalmente da diverse forze politiche durante l’esame degli ultimi decreti-legge sui carburanti. 

Diventa imprescindibile agire rapidamente a sostegno di un settore chiave per il Paese, mettendo in campo misure efficaci per arrestare e invertire una tendenza che ne mina la sostenibilità economica e ambientale.

Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci

In riferimento ai veicoli trainati, nei primi cinque mesi dell’anno si confermano in crescita tre aree geografiche su quattro: +7,2% il Centro, +4% il Nord-Est e +3,5% le regioni del Nord-Ovest. In flessione l’area del Sud e Isole (-11,6%).

Le marche estere totalizzano 3.715 libretti di circolazione (+2,7%); variazione negativa, invece, per le marche nazionali (-5,9%), con 2.598 libretti.

A maggio il mercato dei rimorchi e semirimorchi registra una flessione a doppia cifra, con 1.332 immatricolazioni contro le 1.701 dello stesso mese del 2025.

Pur mantenendosi sostanzialmente in linea con i livelli dello scorso anno nel cumulato dei primi cinque mesi (-1,1%), il comparto evidenzia un rallentamento che è importante non comprometta il percorso di crescita registrato nel 2025.

Riteniamo che l'attesa per l'avvio delle misure previste dal Fondo straordinario per il rinnovo del parco veicolare dell'autotrasporto, approvato lo scorso ottobre, stia comprensibilmente influenzando le decisioni di investimento delle imprese, che preferiscono posticipare gli acquisti in vista della concreta attivazione degli incentivi. Per questo motivo è fondamentale che tali risorse possano diventare operative quanto prima.

Massimo Menci, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza a maggio 2026 713 nuove unità, con un incremento dell’81,9% rispetto a maggio 2025. Nel quinto mese dell’anno tutti e quattro i comparti registrano una crescita a doppia cifra: +98,7% gli autobus adibiti al TPL, +86,2% gli scuolabus, +80,6% gli autobus e midibus turistici e +20% i minibus.

Nei primi cinque mesi del 2026, i libretti di autobus rilasciati sono 3.097 (+39,4% rispetto a gennaio-maggio 2025). Anche nel cumulato la variazione è positiva per tutti comparti: +61,1% gli autobus adibiti al TPL, seguiti dagli autobus e midibus turistici (+24,9%) e dai minibus (+11,7%), mentre gli scuolabus si fermano a +1,4%.

La forte crescita registrata a maggio (+81,9%) non deve trarre in inganno.

Questo risultato riflette le ultime consegne legate alle scadenze del PNRR e conferma una criticità che il settore sconta da anni: un andamento ‘a fisarmonica’, caratterizzato da picchi artificiali della domanda seguiti da inevitabili rallentamenti. Una dinamica che penalizza la capacità di programmazione delle imprese e mette sotto pressione l'intera filiera industriale nazionale.

Per garantire stabilità al mercato e sostenere gli investimenti in innovazione e occupazione, è necessario superare la logica degli interventi straordinari e dotare il settore di risorse strutturali e di una programmazione di medio-lungo periodo. Al tempo stesso, occorre assicurare il rispetto delle clausole di tutela previste dalla normativa, a partire dall'articolo 170 del Codice dei contratti pubblici, affinché gli investimenti pubblici contribuiscano realmente a rafforzare la filiera europea in un contesto competitivo a geometrie variabili.

Paolo Marini, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA

Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati a gas è del 6,6% a gennaio-maggio 2026 (era del 21% nello stesso periodo del 2025), mentre gli elettrici, ibridi metano/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 38,5% (24,4% nei primi cinque mesi del 2025).

A livello territoriale, infine, nei primi cinque mesi dell’anno le immatricolazioni registrano una crescita a doppia cifra nelle regioni del Nord-Ovest (+82,7%), nelle regioni del Centro (+57,7%) e del Nord-Est (+45,4%), mentre si fermano a +6,1% nell’area Sud e Isole.

 

 

 

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