Comunicati stampa

NUOVO RIALZO PER L’INDICE DELLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA AUTOMOTIVE ITALIANA A FEBBRAIO: +13,3%

Ci auguriamo che possa presto ridimensionarsi l’emergenza legata ai costi energetici, che hanno subito un’ulteriore impennata per via dell’attuale congiuntura internazionale e che continuano a rappresentare uno dei principali fattori penalizzanti per la competitività delle nostre imprese.

Torino, 10 aprile 2026 – A febbraio 2026, secondo i dati ISTAT, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme[1] registra una crescita del 13,3% rispetto a febbraio 2025, mentre nei primi due mesi del 2026 aumenta del 12,6%.

Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, l’indice della fabbricazione di autoveicoli[2] (codice Ateco 29.1) registra una variazione tendenziale positiva del 9,8% a febbraio e del 17,7% nei primi due mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (codice Ateco 29.2) cala del 7% nel mese e del 6,8% nel bimestre; infine, quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori[3] aumenta del 20,4% a febbraio e del 6,7% nel periodo gennaio-febbraio 2026.

Secondo i dati preliminari di ANFIA, la produzione domestica delle sole autovetture a febbraio 2026 ammonta a circa 24.000 unità, in calo del 2,5% rispetto a febbraio 2025.

Il comparto produttivo automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva in lieve crescita a febbraio 2026 rispetto ai livelli del secondo mese dello scorso anno. L’indice della produzione industriale nel suo complesso[4], infatti, aumenta dello 0,5% a febbraio e chiude con una variazione nulla (+0,0%) i primi due mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il fatturato dell’industria in senso stretto (escluso il comparto Costruzioni) registra un decremento del 3,9% a gennaio 2026, ultimo dato disponibile (-3,6% sul mercato interno e -4,5% sui mercati esteri).

A febbraio 2026 prosegue il trend positivo per l’indice della produzione automotive italiana, che realizza un nuovo rialzo a doppia cifra (+13,3%).

Rallenta, ma si mantiene in crescita, l’indice della fabbricazione di autoveicoli (+9,8%) – complice il calo registrato, secondo i dati preliminari di ANFIA, dalla produzione di autovetture, -2,5% rispetto a febbraio 2025 che aveva già registrato volumi in forte ribasso, per un totale di circa 24.000 unità prodotte – mentre l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori, dopo la flessione del mese di gennaio, inverte nuovamente la tendenza e chiude con un significativo rialzo a doppia cifra (+20,4%).

I risultati di febbraio, nel complesso, sembrano rappresentare un ulteriore passo in direzione di un progressivo recupero dei volumi produttivi nazionali,  per il quale resta centrale il nodo del nuovo piano industriale che il Gruppo Stellantis presenterà a maggio.

Ci auguriamo, inoltre, che possa presto ridimensionarsi l’emergenza legata ai costi energetici, che hanno subito un’ulteriore impennata per via dell’attuale congiuntura internazionale e che continuano a rappresentare uno dei principali fattori penalizzanti per la competitività delle nostre imprese.

Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA

Nell’intero 2025 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 16,12 miliardi di Euro, mentre l’import vale 36,39 miliardi di Euro. La Germania rappresenta, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 17,2%, seguita da Stati Uniti (16,2%) e Francia (12,1%).

Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 24,70 miliardi di Euro, con un saldo positivo di 7,36 miliardi.

Il fatturato[5] del settore automotive nel suo complesso presenta un rialzo del 6,6% a gennaio (ultimo dato disponibile), grazie ad una componente interna in crescita dell’11,6% e di una componente estera a +3,1%.

Infine, il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta una variazione tendenziale negativa dell’1,3% a gennaio (-4,5% la componente interna e
+1,2% la componente estera).

 

[1]Codice Ateco 29: fabbricazione di autoveicoli, fabbricazione di carrozzerie autoveicoli, rimorchi e semirimorchi e fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori (esclusi penumatici).

[2] Per “autoveicoli” si intendono le autovetture e i veicoli commerciali leggeri e pesanti.

[3]Codice Ateco 29.3, non include pneumatici.

[4]Corretto per gli effetti di calendario: i giorni lavorativi sono stati 20 sia a febbraio 2026 che a febbraio 2025 (è escluso il comparto Costruzioni). A partire da gennaio 2024, gli indici della produzione industriale sono diffusi da ISTAT nella nuova base di riferimento 2021=100.

[5] Dati grezzi. I dati aggiornati a febbraio saranno pubblicati da Istat il 28 aprile 2026.

 

Download