La proclamazione dei vincitori delle prove statiche è in programma domani alla cerimonia di chiusura delle 20.30.
Varano de’ Melegari, 13 settembre 2025 – Si sono conclusi ieri, con la pubblicazione delle classifiche questa mattina, gli eventi statici di Formula SAE Italy, che vedono coinvolti i team di tutte le classi di partecipazione (1CV, vetture a combustione; 1EV, vetture elettriche; 1DV, vetture driverless e Classe 3, progetto della vettura senza prototipo) nelle prove del Business presentation event, Design event e Cost event.
Poiché la competizione non è ancora terminata, le classifiche sono state diffuse senza indicare il posizionamento dei finalisti sul podio, riportati nelle rispettive classifiche in ordine casuale. I vincitori ufficiali delle prove statiche saranno annunciati domani, durante la cerimonia di chiusura prevista alle 20.30.
Nel Business presentation event, gli studenti in gara sono chiamati a simulare una presentazione della vettura proposta davanti a una platea di potenziali investitori. I team espongono, quindi, un piano di business e cercano di convincere il pubblico a investire nel loro progetto. L’auto che portano in gara, infatti, dev’essere potenzialmente commercializzabile. Di qui, lo studio del business model che intendono utilizzare per analizzare il cliente e il mercato, dei canali di marketing e di comunicazione, fino alle classiche analisi economico-finanziarie (return on investment, punto di pareggio) e a una specifica richiesta di investimento alla giuria, suddivisa, quest’anno, in 4 commissioni.
A livello di regolamento, quest’anno non ci sono state particolari modifiche, se non nella finalità del video realizzato per la fase di “Racing Elevator Pitch”: ai team è stato infatti richiesto di focalizzarsi sul business model e sulla qualità del video, così da porre maggiore attenzione al messaggio che deve convincere la giuria ad approfondire l’analisi del progetto presentato.
Il punteggio massimo per questa prova nel suo complesso è 75 sui 1.000 punti totali della competizione.
Nella classe delle vetture endotermiche si rileva quest’anno un innalzamento del livello, con un podio tutto italiano che riflette l’elevata cultura del motorsport del nostro Paese, grazie alla quale i team continuano a cercare di migliorare le performance dei motori a combustione.
Il podio della classe delle vetture elettriche, invece, ben rappresenta la varietà del panorama europeo, soprattutto dei Paesi con una solida tradizione automotive.
Si sottolinea che, durante le presentazioni da parte dei team, si sono verificati alcuni imprevisti legati a questioni personali o tecniche di fronte ai quali gli studenti hanno mostrato ottime capacità di reazione e di problem solving, anche in condizioni di stress.
Nel dettaglio, nella classe 1CV, i team finalisti sono Firenze Race Team dell’Università di Firenze, Sapienza Corse dell’Università La Sapienza di Roma e UniBo Motorsport Hybrid di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.
Per quanto riguarda la Classe Driverless (1DV), i finalisti sono UniNa Corse - Squadre Corse Federico II dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Race UP Electric Padova dell’Università di Padova e Schanzer Racing Electric e.V. di Technische Hochschule Ingolstadt.
Nella Classe 1EV, il team Squadra Corse PoliTO del Politecnico di Torino va in finale insieme ai team HAWKS Racing di HAW Hamburg e TU Wien Racing di TU Wien.
Nella Classe 3 (presentazione del solo progetto della vettura), in finale troviamo Bengawan Formula Student Team della Universitas Sebelas Maret, E-Agle Trento Racing Team dell’Università di Trento e l’Università Gadjah Mada con Bimasakti Racing Team. Si spera che il prossimo anno questi team possano partecipare all’evento con il prototipo della vettura per vedere che cosa saranno riusciti a realizzare.
Passando al Design event, una delle prove più sentite dagli studenti, con un punteggio massimo di 150 punti (sui 1.000 complessivi), ad essere premiato da una giuria di esperti del mondo automotive – suddivisa in dodici commissioni (7 per la Classe 1EV, 3 per la Classe 1CV e 2 per la Classe 1DV) formate da progettisti di livello – è il lavoro ingegneristico che sta dietro alla vettura.
Quest’anno, sono state aggiornate le categorie di valutazione al fine di allineare la struttura del giudizio a quelle che sono le architetture dei veicoli odierni: Overall Vehicle, Vehicle Dynamics, Aerodynamics, Powertrain, Chassis, Driver Interface e Low Voltage/Data Acquisition.
Grande attenzione è riservata alle finali: dopo il confronto diretto dei giudici con gli studenti nei pit, 3 team della Classe 1CV e 3 team della Classe 1EV vengono selezionati per parteciparvi. E’ il momento in cui le migliori vetture vengono presentate pubblicamente e tutti i giudici hanno l’opportunità di osservarle da vicino e confrontarle direttamente.
Anche in quest’edizione del Design event, si rileva che la collocazione della manifestazione a fine stagione consente di avere vetture ad un buon livello di preparazione, confermando la spinta verso l’innovazione e lo sviluppo delle tecnologie di frontiera come la guida autonoma e il ricorso a materiali sostenibili e leggeri. Inoltre, notiamo, come da trend dell’industria, un rallentamento nella migrazione dei team all’elettrico, che quest’anno si è assestata.
In generale, il trend di diminuzione degli iscritti rilevato nella maggior parte delle Formula Student europee è indice della profonda crisi che sta attraversando il comparto automotive europeo in questi anni, tra sfide regolamentari e instabilità del contesto internazionale.
Nella classe 1EV si classificano in finale: UniNa Corse - Squadra Corse Federico II dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – new entry di quest’anno - insieme a Race UP Electric Padova dell’Università di Padova e al team TU Wien Racing di TU Wien.
Podio tutto italiano nella Classe 1CV, con MoRe Modena Racing Hybrid dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, UniBo Motorsport Hybrid di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna e Firenze Race Team dell’Universitá di Firenze.
Nella Classe 3, i progetti più interessanti sono stati quelli di UniBo Motorsport Electric di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, E-Agle Trento Racing Team dell’Università di Trento e Bimasakti Racing Team della Universitas Gadjah Mada.
Nella Classe 1DV, il punteggio del Design Event è di 200 punti, rispetto ai 150 delle altre classi, punti assegnati in base allo sviluppo dell’autonomous system e non alla progettazione del veicolo.
Complessivamente il livello della competizione è stato piuttosto elevato ed è risultata premiante, come già lo scorso anno, la scelta di permettere agli studenti la partecipazione in doppia classe, che amplia le opportunità rimanendo sostenibile dal punto di vista dell’effort. Apprezzata la presenza di diversi team italiani – di cui quattro in doppia classe - che si sono cimentati con la tecnologia driverless. Tra questi, Race UP Electric Padova ha presentato una vettura ben fatta, nonostante si tratti di una prima esperienza – lo scorso anno il team aveva infatti partecipato in Classe 3. Buon progetto anche per Squadra Corse Driverless PoliTo, con un team completamente rinnovato. Freschezza di idee per Firenze Race Team, la cui vettura è piaciuta soprattutto dal punto di vista veicolare. Per UniNa Corse - Squadra Corse Federico II, bello stacco rispetto a quanto proposto lo scorso anno, sia a livello di concept driverless che a livello veicolare. Buona prova anche per le due vetture dei team Mainfranken Racing e.V. e Schanzer Racing Electric e.V., sebbene abbiano lasciato un po’ troppo in secondo piano il sistema di guida autonoma.
Passando ai finalisti, si classificano: Race UP Electric Padova dell’Università di Padova, il team UniNa Corse - Squadra Corse Federico II dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e SapienzaCorse dell’Università La Sapienza di Roma.
Infine, il Cost Event (che vale 100 punti su 1.000 complessivi), si concentra sull’analisi dei Cost report, basati sui processi di costificazione delle singole vetture. Molto interessante la prova denominata “real case scenario”, che pone una challenge su un argomento di fantasia, correlato alla vettura che il team ha prodotto, al fine di valutare con un approccio interdisciplinare le competenze tecnico-economiche della squadra. Il tema, unico per tutti, quest’anno è stato particolarmente divertente e creativo, trattandosi di trasformare le vetture FSAE in macchine volanti (advanced aeromobility), progettando un sistema che consentisse al velivolo di spostarsi a destra e a sinistra (sistema sterzo costificato), con un’attenzione anche all’impronta carbonica.
In generale la valutazione dell’impronta carbonica è stata la novità principale di quest’anno, rispetto alla quale si è rilevato un grosso coinvolgimento da parte di tutti i team, seppur con livelli di riuscita diversi. Misurarsi con questo tipo di sfida ha rappresentato un momento di crescita sia per i team, sia per i giudici, che hanno evitato di essere troppo prescrittivi su questo aspetto, trattandosi di una prima volta.
Complessivamente il livello dei partecipanti è stato buono. Ottime le prestazioni dei finalisti. Rivelatisi molto preparati ed empatici, hanno mostrato una forte capacità di lavorare in squadra, con rapidità di risposta, flessibilità, creatività.
La prova del Cost Event è simile ad una tesi in economia sulla vettura, senza però dimenticare alcuni importanti aspetti di natura tecnica e produttiva. I team creano le proprie tabelle e devono illustrare ai giudici il modo in cui le hanno create, spiegando le metodologie ed evidenziando le fonti verificabili e attendibili da cui hanno ottenuto i dati di base. Tra le altre categorie di valutazione, spicca, il cost understanding. Quest’ultima abilità viene valutata sia attraverso l’esame di un documento preparato dai team prima dell’evento (Cost explanation file), sia attraverso un processo di Q&A durante il confronto diretto. Quest’anno la prova di “cost understandig” si è concentrata su domande di tipo tecnico inerenti i temi dell’AI, nell’ottica di sfruttare questa tecnologia per migliorare le attività all’interno della squadra e su domande di tipo più manageriale legate ai possibili miglioramenti futuri nella gestione dei membri del team e di determinate specifiche figure professionali.
In generale, agli argomenti legati al costo della vettura in senso stretto, si aggiungono alcune tematiche oggi di grande rilevanza: l’impatto ambientale della vettura e della sua produzione e smaltimento, le decisioni di make or buy, la stima delle differenze tra produzione prototipale e produzione di massa e alcuni elementi significativi di pianificazione delle risorse e di gestione del rischio.
La giuria Cost è composta da una trentina di membri, suddivisi in 5 commissioni, che visitano ogni singolo team direttamente al suo box. Si conferma anche per quest’edizione una giuria internazionalizzata.
La rosa dei primi tre classificati della Classe 1CV comprende: MoRe Modena Racing Hybrid dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, UniBo Motorsport Hybrid di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna e il team Sapienza Corse dell’Universitá La Sapienza di Roma. Nella Classe 1EV sono in finale Race UP Electric Padova dell’Università di Padova, HAWKS Racing di HAW Hamburg e UPBracing Team e.V. della University of Paderborn. Tra i finalisti della Classe 3, UniBo Motorsport Electric di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Bengawan Formula Student Team di Universitas Sebelas Maret, Bimasakti Racing Team della Universitas Gadjah Mada. Infine, nella Classe 1DV, sono UniNa Corse - Squadra Corse Federico II dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Race UP Electric Padova dell’Università di Padova e SapienzaCorse dell’Università La Sapienza di Roma, a riportare i migliori risultati.
In accordo con la vocazione educational della Formula SAE Italy, è stata molto partecipata la sessione dei feedback ai ragazzi sugli static events – tenutasi oggi dalle 9.30 alle 12.45 – in cui le commissioni dei giudici che hanno valutato i vari team hanno avuto un colloquio individuale con coloro che ne hanno fatto richiesta, allo scopo di fornire spunti di miglioramento che, anno dopo anno, i team hanno mostrato di saper recepire e introdurre nelle proposte della competizione successiva. Anche quest’anno l’approccio degli studenti alle discussioni è stato molto positivo.
Ricordiamo, infine, che al Track Show di ieri pomeriggio in pista, alla Dallara Stradale e alla Ferrari 365 GTB4 del Museo Ferrari – che hanno fatto provare agli studenti l’esperienza dell’hotlap con driver – si è unita anche l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio verde utilizzata durante le riprese del film 6 Underground diretto da Michael Bay, guidata dal pilota di drifting italiano Federico Sceriffo.