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I CONSUMATORI EUROPEI VOGLIONO SCEGLIERE TRA PIÙ TECNOLOGIE NEGLI ACQUISTI FUTURI. I RISULTATI DI UN SONDAGGIO CLEPA SUI PRINCIPALI MERCATI EVIDENZIANO LE RICHIESTE DEI CITTADINI: NEUTRALITÀ TECNOLOGICA, CONDIZIONI ABILITANTI E NESSUN DIVIETO

Il 47% degli intervistati a livello europeo preferisce incentivi ai veicoli a basse e zero emissioni rispetto a divieti tecnologici, solo l’8% indica un BEV come prossima auto. In Italia il 77% ritiene che il Paese non sia ancora pronto alla piena elettrificazione

Bruxelles, 8 settembre 2026 – I cittadini europei sostengono la decarbonizzazione della mobilità, ma chiedono una transizione che mantenga aperte diverse soluzioni tecnologiche e tenga maggiormente conto delle condizioni reali del mercato e della capacità dei singoli Paesi di accompagnare il cambiamento.

È quanto emerge dal nuovo sondaggio YouGov commissionato da CLEPA su oltre 5.200 cittadini di Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna, Paesi che, insieme, rappresentano oltre il 70% del mercato automobilistico dell’UE.

In media, soltanto l’8% degli intervistati indica un veicolo elettrico a batteria come prossima auto, mentre le intenzioni di acquisto restano distribuite tra diverse tecnologie. Parallelamente, il 47% ritiene preferibile incentivare i veicoli più puliti senza vietare le tecnologie esistenti, mentre solo il 17% sostiene un divieto completo.

Il sondaggio evidenzia, inoltre, una diffusa percezione di scarsa preparazione alla piena elettrificazione: il 75% degli intervistati ritiene che il proprio Paese non sia ancora pronto, indicando tra le principali criticità la disponibilità delle infrastrutture di ricarica, il costo dei veicoli e i costi dell’energia.

I risultati italiani rafforzano l’idea che sia necessaria una transizione fondata sulla neutralità e pluralità tecnologica e sull’accelerazione nello sviluppo delle condizioni abilitanti, piuttosto che sull’imposizione di un’unica soluzione tecnologica.

Tra gli intervistati italiani, solo il 6% indica un BEV come prossima auto, contro il 23% per gli HEV, il 12% per PHEV/EREV e il 26% per le vetture a benzina. Allo stesso tempo, il 47% degli italiani preferisce una politica europea basata su incentivi alle tecnologie a basse emissioni senza divieti al motore endotermico, mentre il 22% sostiene un bando completo.

Il dato più significativo riguarda tuttavia la percezione della preparazione del Paese: il 77% degli italiani ritiene che l’Italia non sia ancora pronta alla piena elettrificazione, mentre soltanto il 17% la considera preparata. Anche a livello individuale, il 67% degli intervistati dichiara di non sentirsi pronto a uno scenario in cui tutte le nuove auto siano esclusivamente elettriche.

Le principali criticità indicate sono il costo dei veicoli elettrici (47%), il prezzo dell’elettricità (42%), la disponibilità delle infrastrutture di ricarica (40%) e l’autonomia dei veicoli (32%).

Infografica CLEPA Poll Settembre 2026

I risultati, in tutti i Paesi, indicano, quindi, che il tema non è rallentare la decarbonizzazione, ma renderla concretamente sostenibile per cittadini e imprese. La revisione europea degli standard CO₂ per auto e veicoli commerciali leggeri rappresenta in questo senso l’occasione per affiancare agli obiettivi ambientali un approccio più pragmatico: neutralità tecnologica, accessibilità economica dei veicoli, infrastrutture adeguate ed energia a costi competitivi, valorizzando tutte le soluzioni capaci di contribuire alla riduzione delle emissioni.

 

Il sondaggio evidenzia una distanza tra le decisioni politiche prese a Bruxelles e le scelte dei cittadini europei. I cittadini vogliono guidare auto più pulite, compresi i veicoli elettrici, ma vietare di fatto gli ibridi e i carburanti alternativi restringe drasticamente le loro possibilità di scelta. La prossima revisione delle norme sulla CO₂ rappresenta l’opportunità per allineare il ritmo della transizione a questa realtà e garantire all’industria la flessibilità necessaria e ai consumatori la possibilità di scegliere le tecnologie pulite che realmente desiderano

Benjamin Krieger, Segretario Generale di CLEPA.

I risultati del sondaggio rappresentano un’ineludibile nuova chiamata per la politica europea, sin qui incapace di comprendere le legittime necessità di mobilità dei cittadini europei e le scelte conseguenti. Chiediamo a quella parte consistente di europarlamentari, ad alcune rappresentanze di Governo ed alcuni membri della Commissione di leggere questi numeri e di smetterla di tenersi aggrappati, come su una parete rocciosa, al chiodo del Green Deal e di muoversi realmente verso la vetta della decarbonizzazione, individuando percorsi alternativi e ugualmente sostenibili, come quelli che anche ANFIA e CLEPA da tempo indicano.

Il voto in Parlamento europeo sulla revisione degli standard CO₂ darà agli elettori l’indicazione su chi ascolta le loro richieste e preoccupazioni e chi preferisce ‘il bastone regolamentare’ che mortifica la libertà di scelta dei cittadini e metterà in ulteriore difficoltà un settore industriale che ha investito in pochi anni oltre 250 miliardi di euro e che pagherà multe per non aver venduto in tempo tecnologie che gli europei non sono pronti a comprare

 Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

Informazioni sul sondaggio: l’indagine YouGov è stata condotta online tra il 7 e il 16 luglio 2026 su 5.221 adulti, di cui 1.028 in Italia. I risultati sono stati ponderati per essere rappresentativi della popolazione adulta di ciascun Paese.

 

 

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