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CRESCITA ANCORA LENTA PER IL MERCATO AUTO EUROPEO: +1,4% NEI PRIMI DIECI MESI DELL’ANNO

Nonostante la crescita a doppia cifra (+25,7%) registrata dalle vetture BEV nel cumulato 2025, la quota di mercato raggiunta si ferma al 16,4%, ben lontano dai target previsti al 2025 per il Green Deal. Auspichiamo quindi che a inizio dicembre la Commissione Europea presenti una proposta pragmatica di revisione del regolamento sulla riduzione delle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri, che preveda, accanto allo sviluppo dell’ecosistema della mobilità elettrica, anche la diffusione dei carburanti rinnovabili.

Torino, 25 novembre 2025 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea[1], ad ottobre le immatricolazioni di auto ammontano a 916.609 unità, il 5,8% in più rispetto ad ottobre 2024.
Nei primi dieci mesi del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 8.974.026 unità, con una variazione positiva dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’Europa dell’auto registra una crescita appena percettibile, chiudendo i primi dieci mesi dell’anno a +1,4% rispetto a gennaio-ottobre 2024, ma a -18% rispetto allo stesso periodo del 2019, pre-Covid.

Nonostante la crescita a doppia cifra (+25,7%) registrata dalle vetture elettriche (BEV) nel periodo gennaio-ottobre 2025, la quota di mercato raggiunta si ferma al 16,4%, quindi ben lontano dai target previsti al 2025 per il Green Deal.

Per questo auspichiamo che a inizio dicembre la Commissione Europea, tenendo conto dei dati reali di mercato nei diversi Paesi e della situazione industriale, presenti una proposta pragmatica di revisione del regolamento sulla riduzione delle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri, che preveda, accanto allo sviluppo dell’ecosistema della mobilità elettrica, anche la diffusione dei carburanti rinnovabili come elemento indispensabile per il raggiungimento dei target.

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

Guardando invece al complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito, ad ottobre le immatricolazioni di auto ammontano a 1.091.904 unità, (+4,9% su ottobre 2024). Nei primi dieci mesi del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 11.020.514 unità (+1,9% rispetto a gennaio-ottobre 2024).

Ad ottobre, quattro dei cinque major market (incluso UK) registrano una variazione positiva: a doppia cifra la Spagna (+15,9%), mentre mostrano una crescita più contenuta la Germania (+7,8), la Francia (+2,9%) e il Regno Unito (+0,5%). Infine, l’Italia riporta un lieve calo (-0,5%). 

Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, ad ottobre risultano in crescita sia le auto BEV (+38,6%, con il 18,9% di quota), sia le ibride plug-in (PHEV), a +43,2% con il 10,5% di quota, sia le ibride tradizionali (+9,4%, con il 34,5% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 585.502 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 63,9% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 29,4% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 218.286 unità ad ottobre, in aumento del 46% e con una quota del 28,8% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.

In Italia, i volumi totalizzati ad ottobre 2025 si attestano a 125.961 unità (-0,5%). Nei primi dieci mesi del 2025, le immatricolazioni complessive ammontano a 1.293.967 unità, con un calo del 2,6% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2024.

Secondo i dati ISTAT, ad ottobre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un calo dello 0,3% su base mensile e un aumento dell’1,2% su ottobre 2024 (da +1,6% del mese precedente). La decelerazione del tasso d’inflazione si deve prevalentemente al marcato rallentamento su base tendenziale dei prezzi degli Energetici regolamentati (da +13,9% a -0,5%), degli Alimentari non lavorati (da +4,8% a +1,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,7% a +2,5%). Questi effetti sono in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,1% a +3,3%) e dalla flessione meno marcata di quelli degli Energetici non regolamentati (da -5,2% a
-4,9%). La lieve ripresa di questi ultimi riflette l’accelerazione dei prezzi dei Combustibili solidi (da -0,2% a +1,7%) e il ridimensionamento della flessione dei prezzi dell’Energia elettrica mercato libero (da -10,9% a -9,9%), del Gasolio per mezzi di trasporto (da -0,5% a -0,1%; -0,4% su settembre) e della Benzina (da -3,1% a -2,7%; -0,5% su settembre). Tali dinamiche sono state solo in parte compensate dalla flessione più marcata dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -7,6% a -8,7%) e degli Altri carburanti (da -1,3% a -2,0%; -0,2% su settembre).

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono ottobre in calo del 17,2%, con una quota di mercato del 23%. In flessione anche le autovetture diesel (-29,2% su ottobre 2024), con una market share del 9,3%. Nel cumulato, le immatricolazioni di autovetture a benzina sono in calo del 16,9% (25,2% di quota) e, allo stesso modo, continua il trend negativo delle auto diesel (-31,5% e 9,8% di quota nel periodo). Le autovetture elettrificate rappresentano il 58% del mercato di ottobre, mentre nel cumulato sono il 55,7%, con volumi in crescita nel mese (+15%) e in aumento nel cumulato (+15,2%). Tra queste, le ibride mild e full incrementano del 6,4% nel mese, con una quota di mercato del 45,8%, mentre nel cumulato risultano in crescita dell'8,9%, con una market share del 44,5%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili incrementano del 65% nel mese (quota di mercato:12,2%) e del 49,1% nel cumulato (con la market share all'11,2%). Nel dettaglio, le auto elettriche (BEV) hanno una quota del 5% e aumentano del 24,9% nel mese. In crescita consistente le ibride plug-in: +112,1%, con il 7,2% di quota del mercato del mese. Nel cumulato dei dieci mesi, sia le BEV che le PHEV risultano in aumento, rispettivamente +26,5% (quota: 5,2%) e +76,4% (quota: 6%). Infine, le autovetture a gas rappresentano il 9,7% dell’immatricolato di ottobre, interamente composto da autovetture Gpl (+6,3% su ottobre 2024). Nel cumulato, le autovetture Gpl risultano in calo del -3,4% (quota: 9,3%) e, considerando la totalità delle alimentate a gas, si registra un calo del 4,4%.

La Spagna totalizza 96.785 immatricolazioni ad ottobre 2025, il 15,9% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi dieci mesi del 2025, il mercato risulta in crescita del 14,9%, con 951.516 unità immatricolate.

L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC rileva che ad ottobre il mercato mantiene il trend positivo: si tratta del secondo mese in cui le vendite crescono più dello stesso mese del 2019, prima della pandemia. L'andamento degli ultimi mesi fa così prevedere una chiusura dell'anno a circa 1,12 o 1,13 milioni di autovetture. Per quanto riguarda le motorizzazioni, il mercato si allontana sempre più dal diesel, le cui vendite sono ormai residue, e punta invece su modelli ibridi o elettrici. Non è così per i veicoli commerciali leggeri, dove l'elettrificazione è ancora minima e il diesel rappresenta oltre il 90% delle vendite. A questo ritmo, i veicoli commerciali leggeri non saranno in grado di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030 e tanto meno lo saranno i veicoli industriali, dal momento che né gli autocarri né gli autobus elettrici beneficiano di aiuti dall'aprile 2024.

Le autovetture a benzina rappresentano il 23% del mercato di ottobre (-19,6% rispetto ad ottobre 2025). Le vetture ibride non ricaricabili rappresentano invece il 43,2% del mercato mensile (+18,9%). Le autovetture diesel sono il 5,6% del mercato di ottobre (ma diminuiscono del 28,5% rispetto al decimo mese del 2024), mentre le elettriche (BEV) galoppano (9,4% nel mese e una variazione di +90,1% rispetto ad ottobre 2024), insieme alle ibride plug-in (PHEV), a 13% di quota nel mese e +145,6% sullo scorso anno. Crescono anche le auto a gas (5,7% di quota di mercato), che aumentano invece dell’82,1%. Nel cumulato, le auto a benzina calano del 13,7%, con una quota del 28,7%, e anche le vetture diesel registrano un ribasso del 36,1%. Crescono invece le PHEV, del 109,6%, con quota del 10,4%. Anche tutte le altre alimentazioni risultano in aumento: le BEV, che registrano +89,7%, rappresentano l'8,5% del mercato, che è per il 41,7% formato da ibride non ricaricabili (+27,1%), e, infine, per il 5,1% da vetture a gas (+82,1%).
Le emissioni medie di CO2 nel mese di ottobre scendono a 100,2 g/km (-13,6%). Nel cumulato, si attestano in media a 104,6 g/km e rispetto al 2024 calano del 10,7%.

In Francia, ad ottobre 2025, si registrano 139.514 nuove immatricolazioni, in crescita del 2,9% rispetto ad ottobre 2024. Nei primi dieci mesi del 2025, le immatricolazioni si attestano a 1.326.298, con una flessione tendenziale del 5,4%.

Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-33,7%) e si annullano le vendite di autovetture a bioetanolo (-100%). In flessione anche le auto a benzina (-26,5%). Le PHEV calano del 14,4%, mentre le ibride tradizionali aumentano del 7,5%. Le elettriche (BEV) hanno una quota di mercato nel mese del 24,4%, mentre 12 mesi fa detenevano il 15,4%. Nel cumulato da inizio anno, le diesel calano del 38,1% e detengono una quota del 4,9%, mentre le elettriche (quota del 18,9%) crescono dello 5,2% e le PHEV (quota del 6,2%) diminuiscono del 25,6%.

Nel mercato tedesco sono state immatricolate ad ottobre 250.133 unità, in crescita del 7,8%. Nei primi dieci mesi del 2025, le immatricolazioni si attestano a 2.360.481, con una variazione lievemente negativa dello 0,5% rispetto a gennaio-ottobre 2024.

Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, ad ottobre 2025 gli ordini domestici sono risultati in aumento del 2%.

Dal punto di vista delle alimentazioni, ad ottobre le auto ibride (+19,5% nel mese) rappresentano il 40,6% del mercato; di queste, il 12,4% sono ibride plug-in (+60%). Con una quota del 21%, le auto elettriche (BEV) registrano una crescita del 47,7%.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite dell’11,4% a ottobre 2025 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, attestandosi a 100,6 g/km.

Il mercato inglese, infine, ad ottobre totalizza 144.948 nuove autovetture immatricolate, con un rialzo dello 0,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Nei primi dieci mesi dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 1.723.120 unità, il 3,9% in più rispetto a gennaio-ottobre 2024.

L’Associazione inglese dell’automotive SMMT sottolinea che il governo britannico ha sostenuto il settore automobilistico con incentivi per i veicoli elettrici e accordi commerciali globali, contribuendo a stimolare la crescita e incoraggiando la decarbonizzazione. Tuttavia, l'abolizione della misura dell'ECOS (Employee Car Ownership Schemes) comprometterebbe tali progressi, penalizzando i lavoratori, riducendo le entrate dell'erario e mettendo a rischio gli investimenti green. In un momento in cui il bilancio dovrebbe alimentare la crescita, questa misura otterrebbe l'effetto opposto.

Nel mese, le immatricolazioni delle flotte sono calate dell’1,5% e quelle delle vetture intestate ad aziende sono salite del 32,7%. Le immatricolazioni intestate a privati, invece, hanno registrato una variazione positiva del 2%.
Prosegue il trend positivo per i veicoli elettrici (+23,6%, con una quota del 25,4%) nel mese di ottobre. Anche le auto ibride plug-in (PHEV) hanno segnato una crescita (+27,2%), con una quota del 12,1%, superiore a quella dello scorso anno (9,6%). Nel cumulato dei dieci mesi, le BEV sono cresciute del 28,9% e le PHEV del 37,1%. Le vetture diesel calano nel mese (-22,9%, con quota al 4,8%), mentre le auto a benzina registrano l’11,6% in più di volumi rispetto a ottobre 2024, attestandosi su una quota di mercato del 44,4%. Nel cumulato dei primi dieci mesi del 2025, le diesel calano del 15,1% (quota del 5,3%) e le benzina dell'8,5% (quota del 47,2%).

 

[1]EU 27 (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea).

 

 

 

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