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FALSA PARTENZA PER IL MERCATO AUTO EUROPEO: -3,9% A GENNAIO 2026

Crescono a doppia cifra le auto BEV (+24,2% nel mese) mentre prosegue l’avanzata dei brand cinesi, che, considerando solo i principali, incrementano i volumi del 17% circa.

Torino, 24 febbraio 2026 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea[1], a gennaio le immatricolazioni di auto ammontano a 799.625 unità, il 3,9% in meno rispetto a gennaio 2025.

A gennaio, dopo diversi mesi di crescita moderata, l’Europa dell’auto registra una flessione (-3,9%).

Nonostante l’apertura dell’anno in calo, si evidenzia un inizio positivo per le vendite di auto elettriche, che, nel mese, crescono a doppia cifra (+24,2%, con una quota del 19,3%, 4,4 punti percentuali in più rispetto a gennaio 2025). Anche in Italia, il Paese che ha performato meglio tra i major market (+6,2% sulle immatricolazioni di gennaio 2025) ed è terzo per volumi, l’elettrico continua a crescere (+40,7%), a fronte di una quota di mercato ferma ad un debole 6,6% - la più bassa tra i major market.

Non si arresta l'avanzata dei brand cinesi in Europa. Considerando solo i principali riportati da ACEA (Volvo Cars, BYD, SAIC Motor) si rileva un incremento dei volumi del 17% circa, passando da una quota di mercato del 4,5% a gennaio 2025 al 5,5% a gennaio 2026.

In questo scenario, nell’ambito dell'iter legislativo del pacchetto automotive UE, tengo a ribadire l’urgente necessità di attuare una sospensione dello step di inasprimento dell’utility factor previsto da gennaio 2027 per i veicoli ibridi plug-in (PHEV), tecnologia da salvaguardare e non penalizzare essendo fondamentale per la transizione verso la mobilità elettrica.

Parallelamente, resta importante intervenire sulla proposta di revisione del Regolamento COpresentata nel Pacchetto automotive dalla Commissione europea, ancora ben lontana dal principio di neutralità tecnologica, e, in vista della presentazione dell’Industrial Accelerator Act (IAA) il prossimo 4 marzo, adottare una misura di local content che possa tutelare l’occupazione qualificata e preservare le competenze tecnologiche strategiche dell’industria europea.

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

Guardando invece al complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito, a gennaio le immatricolazioni di auto ammontano a 961.382 unità, (-3,5% su gennaio 2025).

Nel primo mese dell’anno, tre dei cinque major market (incluso UK) registrano una variazione positiva: +6,2% l’Italia, +3,4% il Regno Unito e +1,1% la Spagna. In flessione invece la Francia (-6,6%) e la Germania (-6,6%). 

Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, a gennaio risultano in crescita sia le auto BEV, come già segnalato, sia le ibride plug-in (PHEV), a +28,7% con il 9,8% di quota, sia le ibride tradizionali (+6,2%, con il 3,6% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 541.335 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 67,7% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 29,1% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 184.094 unità a gennaio, in aumento del 30,5% e con una quota del 27,9% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.


In Italia, i volumi totalizzati a gennaio 2026 si attestano a 141.993 unità, in crescita del 6,2%.

Secondo i dati ISTAT, a gennaio l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1% su base annua (da +1,2% del mese precedente). La crescita tendenziale dell’indice generale si deve prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni alimentari, non lavorati (+2,5%) e lavorati (+1,9%), a quella dei prezzi dei Servizi relativi all’abitazione (+4,4%), dei Tabacchi (+3,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3%). Nel settore dei Beni energetici non regolamentati, la flessione su base tendenziale dei prezzi è solo relativamente più contenuta (-5,9%); ad incidere sono principalmente i prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (-12,2%), quelli della Benzina (-7,9%), del Gasolio per riscaldamento (-6,1%), degli Altri carburanti per mezzi personali di trasporto (-5,9%), dell’Elettricità mercato libero (-3%) e del Gasolio per mezzi di trasporto (-2,1%).

Analizzando le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono gennaio in calo del 25,5%, con una quota di mercato del 18,8%. In flessione anche le autovetture diesel (-16,2% su gennaio 2025), con una market share del 7,6%. Le autovetture elettrificate rappresentano il 67,2% del mercato di gennaio, con volumi in crescita (+34,1%). Tra queste, le ibride mild e full incrementano del 24,9% nel mese, con una quota di mercato del 52,4%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili crescono dell'80,5% nel mese (quota di mercato: 14,8%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 6,6% e aumentano del 40,7%. In aumento, in modo consistente, le ibride plug-in: +134,2%, con l'8,2% di quota del mercato del mese. Infine, le autovetture a gas rappresentano il 6,4% dell’immatricolato di gennaio, interamente composto da autovetture Gpl (-33,9% su gennaio 2025).


La Spagna totalizza 73.103 immatricolazioni a gennaio 2026, l’1,1% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC evidenzia che l’anno si apre positivamente nonostante le incertezze e che, escludendo le vendite extra registrate nelle zone colpite dall’alluvione DANA, il tasso di crescita non sarebbe dell'1%, ma salirebbe al 7%. È vero che gli acquisti di auto a noleggio sono stati fondamentali, ma anche il segmento dei privati continua ad essere solido. ANFAC insiste inoltre sul fatto che al momento non esiste alcun tipo di sostegno per i veicoli elettrici: non è stato pubblicato il Piano Auto+ né è in vigore la proroga della detrazione del 15% dall'IRPF per l'acquisto di un veicolo elettrico. È invece necessario dare certezza al mercato e consolidare la trasformazione verso la mobilità elettrica dal momento che si tratta di una tendenza inarrestabile. Ne è la prova il fatto che il diesel detiene una quota sempre minore ed è già sceso al di sotto del 5%.

Le autovetture ibride non ricaricabili rappresentano il 48,7% del mercato di gennaio (+9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno). Le vetture a benzina hanno una quota del 22,6% (-22,5% rispetto a gennaio 2025) e le diesel rappresentano il 4,5% (-33,9%). Le auto elettriche, con una quota dell’8,9%, aumentano (+29,13% rispetto a gennaio 2025), insieme alle ibride plug-in (+66,7%), con una quota dell’11,96%. Infine, le auto a gas calano del 20,7% (3,4% di quota di mercato), con la scomparsa delle alimentazioni GNC/GNL.
Le emissioni medie di CO2 nel mese di gennaio scendono a 103,1 g/km (-8,1%).


In Francia, nel primo mese del 2026, si registrano 107.157 nuove immatricolazioni, in calo del 6,6% rispetto a gennaio 2025.

A gennaio 2026, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-49,1%) e si annullano le vendite di autovetture a superetanolo (-100%). In flessione anche le auto a benzina, del 48,9%. Le PHEV calano dello 0,6%, mentre le ibride aumentano dello 0,6%. Le elettriche (BEV) hanno una quota di mercato nel mese del 28,3%, mentre 12 mesi fa detenevano il 17,4%.


Nel mercato tedesco sono state immatricolate a gennaio 193.981 unità, in calo del 6,6% (complice anche un giorno lavorativo in meno).

Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, nel primo mese dell’anno corrente gli ordini domestici sono risultati in aumento del 4%.

Dal punto di vista delle alimentazioni, a gennaio le auto ibride rappresentano il 41,2% del mercato; di queste, l’11,2% sono ibride plug-in. Con una quota del 22%, le auto elettriche (BEV) registrano una crescita del 23,8%.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite del 9,9% a gennaio 2026 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, attestandosi a 102,4 g/km.


Il mercato inglese, infine, a gennaio totalizza 144.127 nuove autovetture immatricolate, con un rialzo del 3,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

L’Associazione inglese dell’automotive SMMT evidenzia come il mercato delle auto nuove stia ritrovando slancio dopo un avvio di decennio particolarmente complesso. Inoltre, si sta decarbonizzando più rapidamente che mai e, nonostante il calo della quota di veicoli elettrici registrato a gennaio, i segnali fanno presagire una ripresa entro la fine dell'anno. Il ritmo della transizione, tuttavia, potrebbe rallentare e si mantiene comunque al di sotto degli obiettivi prefissati. Considerando che il divieto di vendita di nuove auto a benzina e diesel entrerà in vigore tra meno di quattro anni, è necessario rivedere fin da subito l’intero percorso di transizione, così da allineare concretamente le ambizioni agli scenari reali.

Nel mese, le immatricolazioni delle flotte aumentano dell’1,6% e quelle intestate ad aziende del 46,5%. Le immatricolazioni intestate a privati, invece, registrano una variazione positiva del 4,5%.

Passando alle alimentazioni, a gennaio le auto ibride plug-in (PHEV) segnano una crescita del 47,3% e hanno una market share del 12,9%. Le HEV aumentano del 4,8% e le BEV dello 0,1%. Le vetture diesel calano nel mese dell’8,8%, con market share al 5,5%, mentre le benzina registrano l’1,9% in meno di volumi rispetto allo scorso gennaio, attestandosi su una quota di mercato del 47,7%.

 

[1]EU 27 (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea).

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