Comunicati stampa

IL MERCATO AUTO EUROPEO CHIUDE IL 2025 AL DI SOTTO DEGLI 11 MILIONI DI IMMATRICOLAZIONI

Il mese di dicembre prosegue il trend di lieve crescita (+5,8%), mentre il cumulato dell’anno si ferma a +1,8%.

Torino, 27 gennaio 2026 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea[1], a dicembre le immatricolazioni di auto ammontano a 963.319 unità, il 5,8% in più rispetto a dicembre 2024.
Nell’intero 2025, i volumi immatricolati raggiungono 10.822.831 unità, con una variazione positiva dell’1,8% rispetto a gennaio-dicembre 2024.

In linea con le previsioni, l’Europa dell’auto chiude il 2025 al di sotto degli 11 milioni di unità (+1,8%). Il mese di dicembre prosegue il trend di lieve crescita (+5,8%) evidenziato nel secondo semestre dell’anno.

Nota positiva per le vetture elettriche, la cui quota nel 2025 sale al 17,4% contro il 13,6% del 2024 – pur restando al di sotto del target di CO2 previsto al 2025. Grazie anche al contributo delle ibride plug-in (9,4% di quota), le auto ricaricabili rappresentano nell’anno oltre un quarto delle immatricolazioni (26,8% di quota).

In questo contesto, ribadiamo che la proposta di revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri presentata dalla Commissione europea lo scorso dicembre risulta inefficace rispetto alle reali esigenze che la transizione del settore automotive ha messo in evidenza in questi anni.

Tra le nostre richieste, l’estensione della flessibilità sulle sanzioni a 5 anni, l’abbassamento dei target affinché restino ambiziosi ma realistici, maggiore spazio alla neutralità tecnologica prima del 2035 e l’introduzione di un carbon correction factor (CCF).

Infine, considerata la complessità del processo di decarbonizzazione del trasporto su strada, è impensabile realizzarlo soltanto attraverso l'imposizione di target all'industria. Occorre agire anche sul parco circolante europeo incentivandone in maniera strutturale il rinnovo.

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

Guardando invece al complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito, a dicembre le immatricolazioni di auto ammontano a 1.173.205 unità, (+7,6% su dicembre 2024). Nell’intero 2025, i volumi immatricolati raggiungono 13.271.270 unità (+2,4% rispetto a gennaio-dicembre 2024).

A dicembre, tre dei cinque major market (incluso UK) registrano una variazione positiva: +9,7% la Germania, +3,9% il Regno Unito e +2,3% l’Italia. In flessione invece la Francia
(-5,8%) e la Spagna (-2,2%). 

Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, a dicembre risultano in crescita sia le auto BEV (+51%, con il 22,6% di quota), sia le ibride plug-in (PHEV), a +36,7% con il 10,7% di quota, sia le ibride tradizionali (+5,8%, con il 33,7% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 645.611 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 67% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 33,3% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 254.339 unità a dicembre, in aumento del 35,3% e con una quota del 32,7% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.

In Italia, i volumi totalizzati a dicembre 2025 si attestano a 108.075 unità (+2,3%). Nel 2025, le immatricolazioni complessive ammontano a 1.524.843 unità, con un calo del 2,1% rispetto ai volumi del 2024.

Secondo i dati ISTAT, a dicembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% su base annua (da +1,1% del mese precedente). La lieve accelerazione dell’inflazione è dovuta principalmente alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +2,6%), degli Alimentari non lavorati (da +1,1% a +2,3%) e dei Servizi Vari (da +2,0% a +2,2%). Rallentano, invece, i prezzi dei Beni non durevoli (da +1% a +0,6%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3% a +2,7%), mentre si accentua il calo di quelli degli Energetici regolamentati (da -3,2% a -5,2%). Nel settore dei Beni energetici non regolamentati il calo tendenziale dei prezzi si amplia in maniera modesta (da -4,3% a -4,4%). In particolare, rallentamenti si registrano per i prezzi del Gasolio per riscaldamento (da
-0,3% a -2,5%), degli Altri carburanti (da -3,5% a -5,0%; -0,2% su novembre), del Gasolio per mezzi di trasporto (da +2,1% a +1,0%; -0,1% su novembre) e della Benzina (da -2,2% a -2,5%; -0,3% su novembre).

Analizzando le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono dicembre in calo del 30%, con una quota di mercato del 19,4%. In flessione anche le autovetture diesel (-27,9% su dicembre 2025), con una market share del 9,2%. Nel cumulato, le immatricolazioni di autovetture a benzina sono in calo del 18,2% (24,4% di quota) e continua il trend negativo delle auto diesel (-31,5% e 9,7% di quota). Le autovetture elettrificate rappresentano il 62,9% del mercato di dicembre, mentre nel cumulato sono il 56,7%, con volumi in crescita nel mese (+30,4%) e nel cumulato (+16,7%). Tra queste, le ibride mild e full incrementano dell'8,1% nel mese, con una quota di mercato del 42,6%, e nel cumulato crescono del 7,9%, con una market share del 44,1%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili incrementano del 130,3% nel mese (quota di mercato: 20,3%) e del 63,1% nel cumulato (con una market share al 12,7%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota dell'11,2% e crescono del 107,9% nel mese. In aumento, in modo consistente, le ibride plug-in: +165,4%, con il 9,1% di quota del mercato del mese. Nel cumulato annuo, sia le BEV che le PHEV risultano in aumento, rispettivamente +44,2% (quota: 6,2%) e +86,6% (quota: 6,4%). Infine, le autovetture a gas rappresentano l'8,5% dell’immatricolato di dicembre, interamente composto da autovetture Gpl (-4,3% su dicembre 2025). Nel cumulato, le autovetture Gpl risultano in calo del 3,4% (quota: 9,2%) e, considerando la totalità delle alimentate a gas, si registra un calo del 4,2%.

 La Spagna totalizza 103.012 immatricolazioni a dicembre 2025, il 2,2% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nel 2025, il mercato risulta in crescita del 12,9%, con 1.148.650 unità immatricolate.

L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC sottolinea che il 2025 si è chiuso con un rialzo a doppia cifra, con quasi 1,15 milioni di autovetture vendute. È stato un anno molto positivo grazie al ruolo trainante di privati e aziende nella domanda di autovetture nuove. Il mercato è ancora lontano dagli 1,259 milioni di unità vendute nel 2019, ma si sta gradualmente riprendendo e l’auspicio è che nel 2026 si avvicini ai livelli raggiunti prima della pandemia. ANFAC spera quindi che il trend di crescita delle vendite prosegua nell’anno in corso parallelamente al rinnovo del parco auto, la cui età media ha superato i 15 anni a fine 2025. I veicoli vetusti e non correttamente manutenuti non solo sono decisamente più inquinanti di quelli nuovi, ma la maggior parte non è nemmeno dotata dei più recenti sistemi di assistenza alla guida, che consentono di mitigare se non addirittura di evitare gli incidenti stradali.

Le autovetture ibride non ricaricabili rappresentano il 43,9% del mercato di dicembre (+0,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno). A seguire, le vetture a benzina sono il 23,2% del mercato (-30% rispetto a dicembre 2024). Le autovetture diesel sono il 4,8% del mercato mensile (ma diminuiscono del 34,5% rispetto all'ultimo mese del 2024), mentre le elettriche aumentano (10,9% nel mese e una variazione di +26,8% rispetto a dicembre 2024), insieme alle ibride plug-in (12,3% la quota del mese e +101,1% sullo scorso anno). Crescono anche le auto a gas, +49,1% (5% di quota di mercato). Nel cumulato calano le benzina, del 16% (con una quota del 27,7%) e anche le diesel, del 35%. Crescono invece le PHEV, +111,7%, con quota del 10,8%. Anche tutte le altre alimentazioni risultano in aumento: le BEV, che registrano +77,1%, rappresentano l'8,9% del mercato, che è per il 42% formato da ibride non ricaricabili (+23,1%), e, infine, per il 5,1% da vetture a gas (+76,9%).

Le emissioni medie di CO2 nel mese di dicembre scendono a 100,1 g/km (-10,8%). Nel cumulato, si attestano in media a 103,8 g/km e rispetto al 2024 calano del 10,8%.

In Francia, a dicembre 2025, si registrano 172.927 nuove immatricolazioni, in calo del 5,8% rispetto a dicembre 2024. Nell’intero 2025, le immatricolazioni si attestano a 1.632.152, con una flessione tendenziale del 5%.

A dicembre 2025, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-34,1%) e si annullano le vendite di autovetture a bioetanolo (-100%). In flessione anche le auto a benzina, del 31,1%. Le PHEV calano del 30,1%, mentre le ibride aumentano del 2,3%. Le elettriche (BEV)  hanno una quota di mercato nel mese del 24,4%, mentre 12 mesi fa detenevano il 16,1%. Nel cumulato da inizio anno, le diesel calano del 36,5% e detengono una quota del 4,9%, mentre le elettriche (quota del 20%) crescono del 12,4% e le PHEV (quota del 6,7%) diminuiscono del 25,8%.

Nel mercato tedesco sono state immatricolate a dicembre 246.439 unità, in crescita del 9,7%. Nel 2025, le immatricolazioni si attestano a 2.857.591, con una variazione positiva dell’1,4% rispetto a gennaio-dicembre 2024 (ma a -21% rispetto al 2019, pre-pandemia).

Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, a dicembre 2025 gli ordini domestici sono risultati in calo dell’11%.

Dal punto di vista delle alimentazioni, a dicembre  le auto ibride rappresentano il 41,2% del mercato; di queste, il 12,3% sono ibride plug-in. Con una quota del 22,2%, le auto elettriche (BEV) registrano una crescita del 63,2%.

Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite dell’11,7% a dicembre 2025 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, attestandosi a 105,8 g/km.

Il mercato inglese, infine, a dicembre totalizza 146.249 nuove autovetture immatricolate, con un rialzo del 3,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Nell’intero anno, le immatricolazioni si attestano a 2.020.523 unità, il 3,5% in più rispetto al 2024.

L’Associazione inglese dell’automotive SMMT sottolinea che il mercato delle auto nuove ha finalmente raggiunto i due milioni di immatricolazioni per la prima volta in questo decennio, un risultato ragionevolmente solido nonostante le difficili condizioni economiche e geopolitiche. La crescente diffusione dei veicoli elettrici è senza dubbio un fattore positivo, ma il ritmo è ancora troppo lento e i costi per l'industria troppo elevati. Il governo è intervenuto con l'Electric Car Grant, ma una nuova tassa sui veicoli elettrici, costi aggiuntivi per i conducenti di veicoli elettrici a Londra e costose ricariche pubbliche inviano segnali contrastanti. Considerati gli sviluppi all'estero, il governo dovrebbe procedere con l’annunciata revisione dei target di vendita dei veicoli elettrici e agire con urgenza per garantire un mercato dinamico, un'industria sostenibile e una proposta di investimento che mantenga il Regno Unito all'avanguardia nella concorrenza globale.

Nel mese, le immatricolazioni delle flotte sono calate del 2,4% e quelle intestate ad aziende sono salite del 15,3%. Le immatricolazioni intestate a privati, invece, hanno registrato una variazione positiva del 16%.

Prosegue il trend positivo per i veicoli elettrici (+8% e una quota del 32,2%) nel mese di dicembre. Anche le auto ibride plug-in (PHEV) hanno segnato una crescita (+32,9%), con una quota dell'11,6%. Nel cumulato dei dodici mesi, le BEV sono cresciute del 23,9% e le PHEV del 34,7%. Le vetture diesel calano nel mese (-12,5%, con la market share al 4,2%), mentre le auto a benzina registrano il 3,1% in meno di volumi rispetto allo scorso dicembre, attestandosi su una quota di mercato del 39,4%. Nel cumulato dei dodici mesi, le diesel calano del 15,6% (quota del 5,1%) e le benzina dell'8% (quota del 46,4%).

 

[1]EU 27 (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea).

 

 

 

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