La proposta di revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri presentata pochi giorni fa dalla Commissione europea non soddisfa assolutamente le richieste dell'industria. Si concentra, infatti, sui target al 2035 e sul post-2035 senza modificare l’obiettivo stabilito al 2030 per le autovetture, mentre la chiusura del mercato
di quest’anno non farà altro che evidenziare quanto siamo ancora
distanti dal suo raggiungimento
Torino, 23 dicembre 2025 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea[1], a novembre le immatricolazioni di auto ammontano a 887.491 unità, il 2,1% in più rispetto a novembre 2024.
Nei primi undici mesi del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 9.860.092 unità, con una variazione positiva dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La lieve crescita registrata a novembre (+2,1%) dall’Europa dell’auto fa ipotizzare, secondo le stime di ANFIA, una chiusura del 2025 al di sotto degli 11 milioni di immatricolazioni.
Guardando alle alimentazioni, nel cumulato da inizio anno si conferma il trend positivo delle immatricolazioni di vetture elettriche (BEV), che crescono del 27,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La quota di mercato raggiunta, tuttavia, si ferma al 16,9% (3,5 punti percentuali in più rispetto a gennaio-novembre 2024), rendendo evidente che i target di CO2 previsti al 2025 non verranno raggiunti.
In questo senso, la proposta di revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri presentata pochi giorni fa dalla Commissione europea non soddisfa assolutamente le richieste dell'industria e la flessibilità delle sanzioni, pur rappresentando un segnale di attenzione, non è certo una soluzione. I Commissari si sono concentrati sui target al 2035 e sul post-2035 senza modificare l’obiettivo stabilito al 2030 per le autovetture, mentre la chiusura del mercato di quest’anno non farà altro che evidenziare quanto siamo ancora distanti dal suo raggiungimento per via di problematiche che rimarranno le stesse nei prossimi 5 anni in assenza di interventi realistici e pragmatici
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA.
Guardando invece al complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito, a novembre le immatricolazioni di auto ammontano a 1.079.563 unità, (+2,4% su novembre 2024). Nei primi undici mesi del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 12.098.650 unità (+1,9% rispetto a gennaio-novembre 2024).
A novembre, solo due dei cinque major market (incluso UK) mantengono segno positivo: +12,9% la Spagna e +2,5% la Germania. In lieve calo il Regno Unito (-1,6%), mentre sono stabili la Francia (-0,3%) e l’Italia (-0,0%).
Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, a novembre risultano in crescita sia le auto BEV (+44,1%, con il 21,3% di quota), sia le ibride plug-in (PHEV), a +38,4% con il 10,3% di quota, sia le ibride tradizionali (+4,2%, con il 34% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 582.254 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 65,6% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 31,6% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 235.177 unità ad novembre, in aumento del 41,5% e con una quota del 31,2% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.
In Italia, i volumi totalizzati a novembre 2025 si attestano a 124.228 unità
(-0,0%). Nei primi undici mesi del 2025, le immatricolazioni complessive ammontano a 1.417.045 unità, con un calo del 2,4% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2024.
Secondo i dati ISTAT, a novembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un calo dello 0,2% su base mensile e un aumento dell’1,1% su novembre 2024 (da +1,2% del mese precedente). La lieve decelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente al rallentamento, su base tendenziale, dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,0% a +0,9%), degli Alimentari non lavorati (da +1,9% a +1,1%), degli Alimentari lavorati (da +2,5% a +2,1%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a +3%), a cui si aggiunge l’ampliarsi della flessione dei prezzi degli Energetici regolamentati (da -0,5% a -3,2%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -0,3% a
-0,8%). Questi effetti sono solo in parte compensati dalla ripresa dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -4,9% a -4,3%). Riguardo a quest’ultimi, accelerano i prezzi dei Combustibili solidi (da +1,7% a +4,4%), del Gasolio per mezzi di trasporto (da
-0,1% a +2,1%; +2,6% su ottobre) e si attenua il calo dell’Energia elettrica mercato libero (da -9,9% a -7,3%), del Gasolio per riscaldamento (da -1,4% a -0,3%) e della Benzina (da
-2,7% a -2,2%; +0,8% su ottobre); si amplia, invece, la flessione dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -8,7% a -10,7%) e degli Altri carburanti (da -2,0% a -3,5%; -0,4% su ottobre).
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono novembre in calo del 22,9%, con una quota di mercato del 21,2%. In flessione anche le autovetture diesel (-34% su novembre 2024), con una market share dell’8,3%. Nel cumulato, le immatricolazioni di autovetture a benzina sono in calo del 17,4% (24,8% di quota) e, allo stesso modo, continua il trend negativo delle auto diesel
(-31,7% e 9,7% di quota nel periodo). Le autovetture elettrificate rappresentano il 61,8% del mercato di novembre, mentre nel cumulato sono il 56,3%, con volumi in crescita sia nel mese (+21,5%) che nel cumulato (+15,7%). Tra queste, le ibride mild e full incrementano dello 0,6% nel mese, con una quota di mercato del 42,5%, mentre nel cumulato risultano in crescita del 7,9%, con una market share del 44,2%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili incrementano del 127% nel mese (quota di mercato: 19,3%) e del 57,2% nel cumulato (con la market share al 12,1%). Nel dettaglio, le auto elettriche (BEV) hanno una quota del 12,3% e aumentano del 132,5% nel mese. Un risultato, questo, ottenuto per effetto dell’entrata in vigore degli incentivi attivati dal Mase il 22 ottobre scorso, i quali, purtroppo, hanno favorito le vendite di vetture elettriche non prodotte in Europa. In crescita consistente anche le ibride plug-in: +117,9%, con il 7% di quota del mercato del mese. Nel cumulato degli undici mesi, sia le BEV che le PHEV si confermano quindi in aumento, rispettivamente +38% (quota: 5,8%) e +80,6% (quota: 6,2%). Infine, le autovetture a gas rappresentano l’8,7% dell’immatricolato di novembre, interamente composto da autovetture Gpl (-3,6% su novembre 2024). Nel cumulato, le autovetture Gpl risultano in calo del 3,5% (quota: 9,2%) e, considerando la totalità delle alimentate a gas, si registra un calo del 4,3%.
La Spagna totalizza 94.124 immatricolazioni a novembre 2025, il 12,9% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi undici mesi del 2025, il mercato risulta in crescita del 14,7%, con 1.045.638 unità immatricolate (tuttavia, i dati sono ancora inferiori del 9,3% rispetto allo stesso periodo del 2019).
L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC rileva che il trend del mercato è positivo: novembre realizza una crescita a doppia cifra, con livelli simili a quelli dello stesso mese del 2019, e, da settembre, si registrano livelli superiori a quelli dell'anno precedente alla pandemia. I risultati del cumulato 2025, inoltre, hanno già superato quelli del 2024 e, se dicembre non subirà alcuna battuta d'arresto, il mercato finale si attesterà intorno a 1,14 o 1,15 milioni di autovetture vendute. Un mercato interno forte è fondamentale per rafforzare la competitività del settore. In questa direzione va il Piano España Auto 2030 elaborato da ANFAC in collaborazione con il governo. Si tratta di una roadmap che va oltre i piani di sostegno alla domanda di elettrificazione: è un piano d’azione complessivo finalizzato a garantire che la Spagna rimanga il secondo produttore europeo quando si fabbricheranno solo veicoli elettrici.
Le autovetture a benzina rappresentano il 22,5% del mercato di novembre (-23,8% rispetto a novembre 2024). Le vetture ibride non ricaricabili rappresentano invece il 43,6% del mercato mensile (+16,8%). Le autovetture diesel sono il 5,3% del mercato di ottobre (ma diminuiscono del 21,8% rispetto all’undicesimo mese del 2024), mentre le elettriche (BEV) galoppano (9,9% nel mese e una variazione di +60,9% rispetto a novembre 2024), insieme alle ibride plug-in (PHEV), a 2,8% di quota nel mese e +145,8% sullo scorso anno. Crescono anche le auto a gas (6% la quota di mercato), che aumentano del 64,1%. Nel cumulato, le auto a benzina calano del 14,6%, con una quota del 28,2%, e anche le vetture diesel registrano un ribasso del 35%. Crescono invece le PHEV, del 113%, con quota del 10,6%. Anche tutte le altre alimentazioni risultano in aumento: le BEV, che registrano +86,3%, rappresentano l'8,7% del mercato, che è per il 41,6% formato da ibride non ricaricabili (+26%), e, infine, per il 5,2% da vetture a gas (+80%).
Le emissioni medie di CO2 nel mese di novembre scendono a 99,6 g/km (-13%). Nel cumulato, si attestano in media a 104,2 g/km e rispetto al 2024 calano del 10,9%.
In Francia, a novembre 2025, si registrano 132.927 nuove immatricolazioni, pressocché stabili (-0,3%) rispetto a novembre 2024. Nei primi undici mesi del 2025, le immatricolazioni si attestano a 1.459.225, con una flessione tendenziale del 4,9%.
A novembre 2025, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-20%) e si annullano le vendite di autovetture a bioetanolo (-100%). In flessione anche le auto a benzina (-30,1%). Le PHEV calano del 18,7%, mentre le ibride tradizionali aumentano del 5,9%. Le elettriche (BEV) hanno una quota di mercato nel mese del 25,4%, mentre 12 mesi fa detenevano il 17,5%. Nel cumulato da inizio anno, le diesel calano del 36,7% e detengono una quota del 4,9%, mentre le elettriche (quota del 19,5%) crescono del 9% e le PHEV (quota del 6,3%) diminuiscono del 24,9%.
Nel mercato tedesco sono state immatricolate a novembre 250.671 unità, in crescita del 2,5%. Nei primi undici mesi del 2025, le immatricolazioni si attestano a 2.611.152, con una variazione positiva dello 0,7% rispetto a gennaio-novembre 2024 (ma
-21% rispetto allo stesso periodo dell'ultimo anno pre-pandemia).
Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, a novembre 2025 gli ordini domestici sono risultati in aumento del 9%.
Dal punto di vista delle alimentazioni, a novembre le auto ibride rappresentano il 41,2% del mercato; di queste, il 12,9% sono ibride plug-in. Con una quota del 22,2%, le auto elettriche (BEV) registrano una crescita del 58,5%.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite del 14,4% a novembre 2025 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, attestandosi a 98,3 g/km.
Il mercato inglese, infine, a novembre totalizza 151.154 nuove autovetture immatricolate, con un calo dell’1,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Nei primi undici mesi dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 1.874.274 unità, il 3,4% in più rispetto a gennaio-novembre 2024.
L’Associazione inglese dell’automotive SMMT afferma che i dati mensili ricordano come la strada verso le emissioni zero sia tutt’altro che semplice. Il calo delle immatricolazioni complessive riflette non solo una perdita di slancio da parte dei privati, ma anche un arrancare generale del mercato, alle prese con uno scenario economico sfidante. Le auto elettriche hanno dominato la domanda, rappresentando oltre la metà del venduto per il terzo mese consecutivo. Tuttavia, le vendite di vetture a zero emissioni sono cresciute di appena il 3,6% - la crescita più lenta in quasi due anni - fenomeno che, in vista delle nuove tasse di bilancio autunnali sulle auto elettriche, dovrebbe essere visto come un campanello d'allarme: una crescita sostenuta è tutt'altro che garantita. Altre misure, come i fondi aggiuntivi per l’Electric Car Grant, un aumento della soglia dell’accisa supplementare sulle vetture costose, maggiori finanziamenti per la realizzazione delle infrastrutture potranno aiutare, ma il loro impatto verrà neutralizzato dai piani che prevedono di introdurre un’accisa sui veicoli elettrici di “un penny per miglio”, anche se sarà applicata solo a partire dal 2028. In una fase così delicata della transizione del mercato, questo provvedimento lancia un segnale sbagliato ai consumatori, mettendone in dubbio le ambizioni e minando le enormi somme investite dall’industria e dal governo. UK si sta muovendo più velocemente degli altri major market verso la mobilità a zero emissioni e una così rapida transizione richiede politiche che incentivino e non penalizzino gli automobilisti che stanno cercando di fare la cosa giusta. Con i target obbligatori in forte accelerazione, l’associazione esorta il governo a fare tutto il possibile per mantenere la transizione in carreggiata, sostenere un mercato in salute e salvaguardare l’attrattività del Regno Unito sul fronte degli investimenti.
Nel mese, le immatricolazioni delle flotte sono cresciute dello 0,2% e quelle delle vetture intestate ad aziende del 18%. Le immatricolazioni intestate a privati, invece, hanno registrato una variazione negativa del 5,5%.
Prosegue il trend positivo per i veicoli elettrici (+3,6%, con una quota del 26,4%) nel mese di novembre. Anche le auto ibride plug-in (PHEV) hanno segnato una crescita (14,8%), con una quota dell’11,9%. Nel cumulato degli undici mesi, le BEV sono cresciute del 26% e le PHEV del 34,8%. Le vetture diesel calano nel mese (-24%, con quota al 4,7%), mentre le auto a benzina registrano il 5,9% in meno rispetto a novembre 2024, attestandosi su una quota di mercato del 43,8%. Nel cumulato dei primi undici mesi del 2025, le diesel calano del 15,8% (quota del 5,2%) e le benzina dell'8,3% (quota del 47%).
[1]EU 27 (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea).