Un risultato in parte ottenuto grazie al confronto con un marzo 2024 impattato dalle Festività pasquali. Il primo trimestre resta comunque in territorio negativo (-0,4%) e le preoccupazioni dell’industria si dividono tra i dazi USA e la revisione del Piano d’azione UE per l’automotive
Torino, 24 aprile 2025 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito[1] a marzo le immatricolazioni di auto ammontano a 1.422.628 unità, il 2,8% in più rispetto a marzo 2024.
Nel primo trimestre del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 3.382.057 unità, in calo dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“Nel terzo mese dell’anno, il mercato europeo dell’auto risulta in recupero (+2,8%) in parte per via del confronto con un marzo 2024 i cui volumi, in calo del 2,8%, avevano risentito negativamente dell’impatto delle Festività pasquali.
Nel mese, tre dei cinque major market (incluso UK) riportano un segno positivo, a partire dalla Spagna, che chiude a +23,2%, seguita dal Regno Unito, a +12,4%, e dall’Italia (+6,3%). In flessione, invece, la Germania, a -3,9%, e la Francia, in contrazione a doppia cifra (-14,5%).
Se da un lato continuiamo a guardare con preoccupazione ai dazi imposti dal governo statunitense all’importazione di autoveicoli e componenti dall’UE, sperando che la via del dialogo possa scongiurare l’escalation di una guerra commerciale, destinata, tra l’altro, a far aumentare notevolmente i prezzi di vendita delle vetture, dall’altro attendiamo che l’UE riveda e integri il suo piano d’azione per l’automotive.
Non si tratta soltanto di accelerare il raggiungimento di un accordo tra Parlamento europeo e Consiglio sulla proposta di modifica al regolamento sulle emissioni di CO2 di auto e veicoli commerciali leggeri, per calcolare su tre anni (2025-2027), anziché uno, la conformità ai target di emissioni scattati nel 2025 sulle vendite dei nuovi veicoli. Se questo è importante per garantire prevedibilità e certezza agli operatori dell'industria automotive, è parallelamente necessaria una revisione più profonda del piano, che ripristini il principio di neutralità tecnologica alla base di un rinnovato approccio alla decarbonizzazione della mobilità; che preveda di modificare il regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli industriali – i cui produttori sono in egual modo passibili di multe di non-compliance; che ponga in essere misure concrete per la salvaguardia della competitività delle imprese e un piano almeno decennale di rinnovo del parco circolante auto, primo fattore su cui intervenire per l’abbattimento dell’attuale livello di emissioni”.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA.
Nell’area UE+EFTA+UK, dal punto di vista delle alimentazioni, a marzo 2025 le immatricolazioni di modelli elettrificati registrano le seguenti quote di mercato: 25,5% per le ricaricabili (di cui il 17,1% elettriche, in crescita del 23,6% nel mese, e 8,4% PHEV, in rialzo del 19,5%) e 37,1% per le ibride tradizionali. Queste ultime risultano in aumento del 24,5%. Nel complesso, sono state immatricolate 889.402 vetture ibride ed elettriche, che rappresentano insieme il 62,6% del mercato. Se consideriamo i soli 5 major market (incluso UK), le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 243.203 unità a marzo, in aumento del 27,1% e con una quota del 23,1%.
Le vetture alimentate a benzina calano del 20,1% nel mese e hanno una quota (27,7%) inferiore di 8 punti percentuali rispetto a 12 mesi fa, mentre le diesel, in calo del 24,2% e a quota 7,4%, perdono il 2,7% di market share rispetto a marzo 2024. Infine, le auto a gas naturale, NGV e tutte le altre alimentazioni si attestano al 2,4% (immatricolazioni a +8,2%).
In Italia, i volumi totalizzati a marzo 2025 si attestano a 172.303 unità (+6,3%). Nei primi tre mesi del 2025, le immatricolazioni complessive ammontano a 444.052 unità, con un calo dell’1,6% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2024.
Secondo i dati ISTAT, a marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,3% su febbraio e dell’1,9% su marzo 2024 (da +1,6% del mese precedente). La dinamica dell’indice generale riflette principalmente la risalita del tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati, tornato positivo (da -1,9% a +0,7%) e, in misura minore, l’accelerazione dei prezzi dei Tabacchi (da +4,1% a +4,6%) e degli Alimentari non lavorati (da +2,9% a +3,3%). Un sostegno all’inflazione si deve anche ai Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,1% a +3,5%), ai Servizi relativi alle comunicazioni (da +0,5% a +0,8%) e, infine, ai Beni durevoli (la cui flessione si attenua da -1,5% a -1,2%). Decelerano, invece, i prezzi degli Energetici regolamentati (da +31,4% a +27,2%) e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,9% a +1,6%).
Nell’ambito degli Energetici non regolamentati, l’accelerazione tendenziale dei prezzi risulta dalla risalita dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -2,2% a +7,5%; +4,6% su febbraio) e dell’Energia elettrica mercato libero (da -6% a +0,7%; +1,4% su febbraio), i cui effetti sono stati solo parzialmente attenuati dalla flessione dei prezzi della Benzina (da -1,2% a -3,9%; -1,8% su febbraio), del Gasolio per mezzi di trasporto (da -4,4%; -6%; -2% su febbraio) e del Gasolio per riscaldamento (da -5,6% a
-6,5%; +0,4% su gennaio).
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono marzo in calo del 9,4%, con una quota di mercato del 26,7%. In flessione anche le autovetture diesel (-25,8% su marzo 2024), con una market share del 10,5%. Nel cumulato, le immatricolazioni di autovetture a benzina sono in calo del 15,8% (26,6% di quota), mentre continua il trend negativo delle auto diesel (-34,2% e 10,0% di quota nel periodo). Le autovetture elettrificate rappresentano il 55% del mercato di marzo, mentre, nel cumulato hanno una quota del 54,1%, con volumi in aumento sia nel mese (+28,4%) che nel cumulato (+20,2%). Tra queste, le ibride mild e full aumentano del 23,8% nel mese, con una quota di mercato del 45,2%, mentre, nel cumulato, risultano in crescita del 15,3%, con una market share del 44,7%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili (BEV e PHEV) incrementano del 55% nel mese (quota di mercato: 9,9%) e del 51,1% nel cumulato (con una market share al 9,4%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 5,4% e aumentano del 74,8% nel mese. Aumentano anche le ibride plug-in: +36,1%, con il 4,4% di quota del mercato del mese. Nel cumulato trimestrale, sia le BEV che le PHEV risultano in aumento, rispettivamente +72,5% (market share: 5,2%) e +31% (Market share: 4,2%). Infine, le autovetture a gas rappresentano il 7,7% dell’immatricolato di marzo, interamente composto da autovetture Gpl (+4,3% su marzo 2024). Nel cumulato trimestrale del 2025, le autovetture Gpl risultano in calo del 3,7% (market share: 9,2%), mentre, considerando la totalità delle alimentate a gas, il calo è del 5,5%.
La Spagna totalizza 116.725 immatricolazioni a marzo 2025, il 23,2% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi tre mesi del 2025, il mercato risulta in crescita del 14,1%, con 279.368 unità immatricolate, avvicinandosi ai livelli del 2019, pre-pandemia.
L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC fa notare che marzo 2025 ha contato due giorni lavorativi in più rispetto a marzo 2024, impattato dalle Festività pasquali. In ogni caso, il mercato mantiene un ritmo positivo in questo inizio d’anno, trainato dalle vendite nella zona di Valencia, colpita dall’alluvione DANA lo scorso autunno, grazie al Piano Reinicia Auto+. In quest’area, buona parte delle immatricolazioni è dovuta alla sostituzione di veicoli rimasti danneggiati. Escludendo l’effetto DANA, la crescita di mercato a marzo si attesterebbe al 17,8%, una variazione comunque molto buona.
Nel dettaglio, secondo i canali di vendita, nel mese è risultato in aumento il noleggio (+24%), come anche nel primo trimestre (+15%). Anche le immatricolazioni intestate a società hanno registrato un aumento nel terzo mese del 2025 (+18%) e nel cumulato (+8%). Infine, il canale dei privati registra un incremento del 27% a marzo e del 18% nel trimestre.
Le autovetture a benzina rappresentano il 33% del mercato di marzo (-4,6% rispetto a marzo 2024). A seguire le vetture ibride non ricaricabili, il 42,1% del mercato di marzo (+44,7% rispetto a marzo 2024). Le autovetture diesel sono il 5,3% del mercato mensile (ma diminuiscono del 27,5% rispetto al terzo mese del 2024), seguite dalle elettriche (6,9% nel mese, con una variazione positiva del 93% rispetto a marzo 2024), ibride plug-in (7,2% la quota del mese e +50,6% sullo scorso anno), e dalle auto a gas (5,6% di quota di mercato), le quali aumentano invece del 196%.
Nel cumulato, le auto a benzina calano del 9,5%, con una quota del 31,4%, e anche le vetture diesel registrano un ribasso del 33%. Crescono del 30,7% le PHEV, con quota del 7,3%. Anche tutte le altre alimentazioni risultano in crescita: le BEV, che registrano +69%, rappresentano il 6,9% del mercato, che è per il 43,5% formato da ibride non ricaricabili (+36,6%), e, infine, per il 5% da vetture a gas (+90%).
Le emissioni medie di CO2 nel mese di marzo scendono a 110,7 g/km (-6%). Nel cumulato, si attestano in media a 110,9 g/km e rispetto al 2024 calano del 5,1%.
In Francia, a marzo 2025, si registrano 153.842 nuove immatricolazioni, in calo del 14,5% rispetto a marzo 2024. A gennaio-marzo 2025, le immatricolazioni si attestano a 410.085, con una flessione tendenziale del 7,8% anche a causa di un giorno lavorativo in meno rispetto al primo trimestre 2024 (63 contro 64 giorni).
Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-45,6%) e a bioetanolo (-73,9%). Calano anche le benzina, del 34,1%. Le PHEV calano del 49,2%, mentre le ibride mild e full aumentano rispettivamente del 73,9% e del 29%. Le elettriche hanno una quota di mercato del 19% nel mese, mentre 12 mesi fa detenevano il 19,1%. Nel cumulato da inizio anno, le diesel calano del 52,1% e detengono una quota del 4,4%, mentre le elettriche (quota: 18,2%) calano del 14,7%. Le PHEV (quota: 4,8%) calano del 49,1%.
Nel mercato tedesco sono state immatricolate a marzo 253.497 unità, in calo del 3,9%. Nel primo trimestre del 2025, le immatricolazioni si attestano a 664.571, con una variazione negativa del 4,3% rispetto a gennaio-marzo 2024. Il mercato si trova quindi decisamente al di sotto dei livelli pre-Covid del 2019, con volumi di un quarto inferiori.
Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, a marzo 2025 gli ordini domestici sono risultati in rialzo del 29%.
Dal punto di vista delle alimentazioni, a marzo le auto ibride (+22,1%) rappresentano il 40% del mercato mensile, di cui il 10,5% sono ibride plug-in (+65,8%). Con una quota del 16,8%, le auto elettriche (BEV) hanno registrato una crescita del 35,5%. Le vetture a GPL crescono leggermente (+1,7%), ma rimangono al di sotto dello 0,1% del mercato.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite dell'11,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno si sono attestate a 109,8 g/km.
Il mercato inglese, infine, a marzo totalizza 357.103 nuove autovetture immatricolate, con un aumento del 12,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Nei primi tre mesi dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 580.502 unità, il 6,4% in più rispetto a gennaio-marzo 2024.
L’Associazione inglese dell’automotive SMMT rimarca l’andamento positivo del mese dedicato al cambio delle targhe – il miglior marzo, per performance, dal 2019 – grazie al progressivo recupero del canale di vendita dei privati. SMMT sottolinea, inoltre, che le vetture BEV, nel mese, hanno raggiunto i volumi più alti di sempre, con 69.313 unità immatricolate (+43,2%), soprattutto grazie alle misure di incentivazione messe in campo dalle case auto, con uno sconto medio sul prezzo di vendita dell’11,5% nel mese. La quota di mercato al 19,4%, tuttavia, risulta ancora di oltre 8 punti percentuali al di sotto del target stabilito dal Zero Emission Vehicle Mandate. Le richieste al governo riguardano, quindi, una necessaria revisione normativa – che introduca flessibilità in grado di rispecchiare il livello naturale della domanda e sostenga il settore garantendone la crescita di fronte ad una serie di difficili sfide globali – nonché adeguati incentivi per portare le vendite ai livelli richiesti.
Inoltre, c’è da dire che, potendosi il supplemento VED per le auto costose applicare anche ai nuovi veicoli elettrici a partire dal 1° aprile, con un potenziale aumento dei costi di proprietà di oltre 2.000 sterline per i prossimi 6 anni, molti acquirenti di auto BEV hanno probabilmente voluto giocare d’anticipo.
Nel mese, le immatricolazioni delle flotte sono cresciute dell'11,5% e le vetture intestate a società sono scese dello 0,3%. Le immatricolazioni intestate a privati, infine, hanno registrato una variazione positiva del 14,5%.
Le vendite di veicoli elettrici, come si è detto, hanno avuto un trend positivo (+43,2%, con una quota del 19,4% nel mese di marzo). Anche le auto ibride plug-in (PHEV) hanno segnato una crescita a doppia cifra (+37,9%) con una market share del 9,5%, superiore a quella dello scorso anno (7,7%). Nel trimestre, le BEV sono cresciute del 42,6% e le PHEV del 26,1%. Le vetture diesel calano nel mese (-10,1%, con una quota del 2,4%), mentre le auto a benzina registrano lo 0,4% in meno di volumi rispetto allo scorso marzo, attestandosi su una quota di mercato del 41,4%. Nel cumulato dei tre mesi, le diesel calano del 10,2% (quota: 5,8%) e le benzina del 7,1% (quota: 49,4%).
[1]EU 27 + EFTA + Regno Unito (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea). I dati per Malta non sono al momento disponibili.