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MERCATO AUTO EUROPEO STAGNANTE NEL PRIMO SEMESTRE (-0,9%), CON GIUGNO IN CALO DEL 5,1%

È sotto gli occhi di tutti la crisi che in tutta Europa sta coinvolgendo aziende grandi e piccole del settore e, ai circa 100.000 posti di lavoro persi lo scorso anno, se ne stanno aggiungendo molti di più nell'anno in corso. La revisione del regolamento CO2 non è più un'opzione né deve essere una semplice promessa verbale: deve diventare un fatto entro la fine di settembre.

Torino, 24 luglio 2025 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito[1], a giugno le immatricolazioni di auto ammontano a 1.243.732 unità, il 5,1% in meno rispetto a giugno 2024.

[1]EU 27 + EFTA + Regno Unito (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea). I dati per Malta non sono al momento disponibili.

Nei primi sei mesi del 2025, i volumi immatricolati raggiungono 6.815.320 unità, in calo dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il settore automotive europeo sta affrontando una situazione di estrema difficoltà che a nostro avviso la Commissione e l'Europarlamento non colgono nella sua drammaticità.

La diagnosi dei gravi problemi che affliggono il settore è stata proposta con chiarezza e lucidità nel rapporto Draghi ormai da quasi un anno; da quel momento, oltre all'apprezzamento del rapporto e del suo contenuto relativamente all' automotive, nulla di concreto è successo. Negli ultimi 12 mesi non abbiamo visto purtroppo misure tangibili in grado di invertire la rotta, mentre, al contrario, si sono aggiunti temi esterni all'Europa quali l'onda montante delle importazioni dalla Cina e la politica daziaria americana. 

È sotto gli occhi di tutti la crisi che in tutta Europa sta coinvolgendo aziende grandi e piccole del nostro settore e, ai circa 100.000 posti di lavoro persi lo scorso anno, se ne stanno aggiungendo molti di più nell'anno in corso. Lanciamo quindi, nuovamente, un appello risoluto e ultimativo alla politica tutta italiana ed europea perché finalmente si concretizzi in tempi rapidissimi la cura per fermare questa emorragia occupazionale e di competenze che riguarda oltre il 7% del PIL europeo, 400 miliardi di gettito fiscale, il 30% della ricerca privata annuale europea e oltre 13 milioni di posti di lavoro.

La revisione del regolamento CO2 non è più un'opzione, né deve essere una semplice promessa verbale: deve diventare un fatto entro la fine di settembre.

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

A giugno, soltanto due dei cinque major market (incluso UK) si mantengono in crescita: +15,2% la Spagna e +6,7% il Regno Unito. In flessione a doppia cifra, invece, l’Italia (-17,4%), complice il confronto con un ottimo giugno 2024 per effetto degli incentivi, e la Germania (-13,8%), dove il mese di giugno 2024 aveva beneficiato dell’effetto dell’applicazione a tutte le nuove auto immatricolate in UE, a partire dal 7 luglio 2024, del  Regolamento europeo 2019/2144, General Safety Regulation 2, con un’anticipazione delle immatricolazioni in vista di questa scadenza. La Francia, infine, chiude a -6,7%.
A fronte di questi risultati, la chiusura del primo semestre del 2025 è poco sotto i livelli dello scorso anno.

Nell’area UE+EFTA+UK, dal punto di vista delle alimentazioni, a giugno risultano in crescita sia le auto BEV (+14,5%, con il 19,2% di quota) che le ibride plug-in (+37,7% con il 9,5% di quota) e le ibride tradizionali (+5,3%, con il 33,6% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 775.052 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 62,3% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 28,8% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 224.425 unità a giugno, in aumento del 22,7% e con una quota del 25,8% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.

In Italia, i volumi totalizzati a giugno 2025 si attestano a 132.320 unità (-17,4%). Nei primi sei mesi del 2025, le immatricolazioni complessive ammontano a 855.028 unità, con un calo del 3,6% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2024.
Secondo i dati ISTAT, a giugno l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,7% su giugno 2024 (da +1,6% del mese precedente). La dinamica tendenziale dell’indice generale risente dell’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +3,5% a +4,2%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,6% a +2,9%), oltre che dell’attenuarsi della flessione dei prezzi dei Beni durevoli (da -1,1% a -0,8%); decelerano anche i prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +29,3% a +22,6%). Risalgono lievemente, invece, i prezzi degli Energetici non regolamentati (da -4,3% a -4,2%; -0,7% su maggio), perlopiù a causa della riduzione della flessione dei prezzi del Gasolio per mezzi di trasporto (da -9,0% a -5,3%; +1,6% su maggio), della Benzina (da -10,2% a -7,5%; +0,8% su maggio) e di quelli del Gasolio per riscaldamento (da -10,5% a -8,3%). Si accentua la flessione dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -1,2% a -4,7%) e dell’Energia elettrica mercato libero (da -4,9% a -7,2%).
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono giugno in calo del 26,5%, con una quota di mercato del 23,7%. In flessione anche le autovetture diesel (-34,4% su giugno 2024), con una market share del 10,3%. Nel semestre, le immatricolazioni di auto a benzina sono in calo del 17,2% (26,1% di quota) e continua il trend negativo delle auto diesel (-32,2% e 10,2% di quota nel periodo). Le autovetture elettrificate rappresentano il 56,4% del mercato di giugno e il 54,6% nel cumulato, con volumi in calo nel mese (-7,2%) e in aumento nel cumulato (+14,8%). Tra queste, le ibride mild e full calano del 7,2% nel mese, con una quota di mercato del 43,2%, mentre nel cumulato risultano in crescita del 10%, con una market share del 44,2%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili decrementano del 7,1% nel mese (quota di mercato: 13,2%) e crescono del 40,7% nel semestre (con market share al 10,5%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 6% e calano del 40,4% nel mese. In aumento, al contrario, le ibride plug-in: +74,2%, con il 7,2% di quota del mercato nel mese. Nel cumulato dei sei mesi, sia le BEV che le PHEV risultano in aumento, rispettivamente +28% (quota: 5,2%) e +56,3% (quota: 5,2%). Infine, le autovetture a gas rappresentano il 9,5% dell’immatricolato di giugno, interamente composto da autovetture Gpl (-22% su giugno 2024). A gennaio-giugno 2025, le autovetture Gpl risultano in calo del 3,6% (quota: 9%) e, considerando la totalità delle alimentate a gas, si registra un calo del 5%.

La Spagna totalizza 119.125 immatricolazioni a giugno 2025, il 15,2% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi sei mesi del 2025, il mercato risulta in crescita del 13,9%, con 609.801 unità immatricolate.
L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC fa notare che giugno è stato il mese con il maggior numero di autovetture vendute quest'anno; inoltre, si sono registrati due mesi consecutivi di vendite superiori a 115.000 unità. È una buona notizia: i consumatori vogliono acquistare veicoli più sostenibili e sempre più connessi e sicuri. A questo si aggiunge il diminuito clamore contro l'utilizzo dei veicoli privati, che porta il consumatore ad avere maggiori certezze quando opta per una tecnologia o per l'altra. Secondo i dati, l'ibrido è ancora in crescita, mentre il diesel rappresenta già meno del 6% delle vendite mensili. Sul fronte dell'elettrificazione, le immatricolazioni continuano a crescere nonostante la lentezza nell'elaborazione dei sussidi del piano MOVES III, il cui budget non arriverà a fine anno. Nel complesso, il semestre si è chiuso con oltre 600.000 unità, il che rende ANFIAC ottimista su una chiusura d’anno sopra 1,1 milioni di autovetture vendute, avvicinandosi ai volumi del 2019 (1,25 milioni di unità immatricolate).
Nel dettaglio, secondo i canali di vendita, solo il noleggio ha subito un lieve calo dell'1,5% a giugno. Il mercato dei privati ha raggiunto invece 48.836 nuove unità, il 28,8% in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Allo stesso modo, le vendite alle aziende sono cresciute del 14,2%, con 42.208 unità.
Le autovetture a benzina rappresentano il 29,3% del mercato di giugno (-13,7% rispetto a giugno 2024). Le vetture ibride non ricaricabili rappresentano invece il 39,2% del mercato di giugno (+24,3% rispetto a giugno 2024). Le autovetture diesel sono il 5,5% del mercato mensile (ma diminuiscono del 45,2% rispetto al sesto mese del 2024), mentre le elettriche pesano per il 9,4% del mercato nel mese, con una variazione positiva del 103,2% rispetto a giugno 2024. Le ibride plug-in hanno una quota dell’11,4% nel mese (+160%) e le auto a gas pesano per il 5,2% del mercato, con un rialzo del 136,6%. Nel cumulato, le auto a benzina calano del 13,4%, con una quota del 30,9% e anche le vetture diesel registrano un ribasso del 37,8% (market share al 5,6%). Crescono dell’82,5% le PHEV, con quota del 9,2%. Anche tutte le altre alimentazioni risultano in aumento: le BEV, che registrano +83,9%, rappresentano il 7,6% del mercato, che è per il 41,6% formato da ibride non ricaricabili (+32,8%), e, infine, per il 5,1% da vetture a gas (+97,2%).
Le emissioni medie di CO2 nel mese di giugno scendono a 101,9 g/km (-13%). Nel cumulato, si attestano in media a 107,5 g/km e rispetto al 2024 calano dell’8,7%.

In Francia, a giugno 2025, si registrano 169.505 nuove immatricolazioni, in calo del 6,7% rispetto a giugno 2024. Nel primo semestre del 2025, le immatricolazioni si attestano a 842.204, con una flessione tendenziale del 7,9%.
Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-40%). In flessione anche le benzina, del 30,7%. Le PHEV calano del 16,1%, mentre le ibride tradizionali aumentano del 19,5%. Le elettriche hanno una quota di mercato nel mese del 17%, 0,6 punti percentuali in più rispetto a 12 mesi fa. Nel cumulato da inizio anno, le diesel calano del 42,7% e detengono una quota del 4,9%. Anche le auto a benzina risultano in flessione (-33,7%, con una quota di mercato del 23,1%), mentre le elettriche (quota del 17,6%) calano del 6,4% e le PHEV (quota del 5,8%) del 33,3%. L’unico segnale positivo arriva dalle ibride mild e full, che crescono del 34,1% nei sei mesi, a fronte di una quota di mercato del 44,7%.

Nel mercato tedesco sono state immatricolate a giugno 256.193 unità, in flessione del 13,8%. Nei primi sei mesi del 2025, le immatricolazioni si attestano a 1.402.789, con una variazione negativa del 4,7% rispetto a gennaio-giugno 2024 (-24% rispetto allo stesso periodo del 2019).
Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, a giugno 2025 gli ordini domestici sono risultati in diminuzione dell’8%.
Dal punto di vista delle alimentazioni, a giugno le auto ibride rappresentano il 38,6% del mercato mensile; di queste il 10% sono ibride plug-in (+66,4%), mentre il restante 28,6% sono vetture mild e full hybrid (+1%). Con una quota del 18,4%, le auto elettriche (BEV) hanno registrato una crescita dell’8,6% nel mese.

Il mercato inglese, infine, a giugno totalizza 191.316 nuove autovetture immatricolate, con un rialzo del 6,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno; si tratta del miglior giugno dal 2019.
Nei primi sei mesi dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 1.042.219 unità, il 3,5% in più rispetto a gennaio-giugno 2024 (ma -17,9% rispetto ai livelli pre-Covid).
L’Associazione inglese dell’automotive SMMT rimarca che il secondo mese consecutivo di crescita del mercato delle auto nuove è una buona notizia, così come la performance positiva dei veicoli elettrici. La crescita di questi ultimi, tuttavia, è ancora trainata dal notevole sostegno dell'industria, che vede i produttori ricorrere a tutti i possibili canali e a sconti insostenibili per stimolarla, senza che questa riesca però a raggiungere i livelli stabiliti. E evidente, qui come in altri Paesi, che gli incentivi governativi possono dare un forte impulso alla progressiva transizione del mercato, senza la quale le ambizioni di lotta al cambiamento climatico che tutti condividiamo saranno minacciate.
Nel mese, le immatricolazioni delle flotte sono cresciute (+8,5%) così come quelle delle vetture intestate ai privati (+5,9%). In controtendenza, invece, le immatricolazioni delle auto intestate a società, che calano del 15,8% nel solo mese di giugno.
Prosegue il trend positivo per i veicoli elettrici (+39,1%, con una quota del 24,8%) nel mese di giugno. Anche le auto ibride plug-in (PHEV) hanno segnato una crescita (+28,8%), con una quota dell'11,2%, superiore a quella dello scorso anno (9,3%). Nella prima metà dell’anno, le BEV sono cresciute del 34,6% e le PHEV del 31,3%.
Le ibride tradizionali, che costituiscono il 12,5% del venduto nel mese e il 14,1% nel cumulato, registrano un calo dell’8,5% a giugno, ma si mantengono in crescita (+9%) nel semestre.
Le vetture diesel mantengono volumi sostanzialmente stabili nel mese (-0,2%, con quota al 5,6%), mentre le auto a benzina registrano volumi inferiori del 4,2% rispetto allo scorso giugno, attestandosi su una quota di mercato del 46%. Nel semestre, le auto diesel calano dell’11,3% (quota del 5,6%) e le auto a benzina del 9,4% (quota del 48,4%).

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