Comunicati stampa

BUONA APERTURA D’ANNO PER IL MERCATO AUTO ITALIANO: +6,2% A GENNAIO

Bene per le misure di sostegno previste dal Fondo automotive del Mimit, di cui è stata resa nota la programmazione pluriennale delle risorse fino al 2030. In riferimento al Pacchetto Automotive UE, è importante che la revisione del Regolamento sulle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri prenda una direzione chiara e pragmatica in tempi rapidi, al fine di orientare correttamente i consumatori.

Torino, 2 febbraio 2026 – A gennaio 2026, il mercato italiano dell’auto totalizza 141.980 immatricolazioni, pari al 6,2%[1] in più rispetto ai volumi di gennaio 2025, che aveva totalizzato 133.720 unità. Questo nonostante un giorno lavorativo in meno rispetto a gennaio 2025 (20 giorni contro 21).

Dopo le difficoltà del 2025, questo primo risultato positivo alimenta la speranza che l’anno in corso possa mostrare un primo, graduale ma significativo, recupero del mercato, anche grazie all’atteso lancio di nuovi modelli in produzione nel nostro Paese e all’implementazione delle misure di sostegno previste dal Fondo automotive del Mimit, di cui è stata resa nota la programmazione pluriennale delle risorse fino al 2030.

Al Tavolo dello scorso 30 gennaio abbiamo evidenziato, tra gli altri provvedimenti, la bontà del pacchetto di incentivi di cui i cittadini potranno usufruire per l’installazione delle infrastrutture di ricarica domestiche e condominiali, che riteniamo essere uno strumento importante per avvicinare sempre più i consumatori alla mobilità elettrica.

In riferimento al Pacchetto Automotive UE, abbiamo invece sottolineato con decisione quanto è importante che la revisione del Regolamento sulle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri prenda una direzione chiara e pragmatica in tempi rapidi, al fine di orientare correttamente i consumatori. Per questo, chiediamo che venga applicato da subito il principio di neutralità tecnologica – riconoscendo il contributo dei carburanti rinnovabili fin dall’entrata in vigore della revisione e introducendo un carbon correction factor (CCF) che consenta di calcolare il contributo di riduzione delle emissioni dei veicoli alimentati con carburanti rinnovabili (liquidi e gassosi) – e che vengano rivisti i target al 2030 e al 2035.

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione[2], le autovetture a benzina vedono il mercato di gennaio in calo del 25,5%, con quota di mercato del 18,8%; allo stesso modo, le diesel calano del 16,4%, con quota del 7,6%.

Le autovetture mild e full hybrid aumentano del 24,9% nel mese, con una quota del 52,4%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili crescono dell’80,5% a gennaio e rappresentano il 14,8% del mercato del mese (a gennaio 2025 era 8,7%).

Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 6,6% nel mese con vendite in aumento del 40,7%, mentre le ibride plug-in aumentano del 134,2% e rappresentano l’8,2% delle immatricolazioni del primo mese dell’anno.

Infine, le autovetture a gas rappresentano il 6,4% dell’immatricolato di gennaio, interamente composto da autovetture GPL (che sono in calo del 33,9% nel mese).

Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni gennaio calano del 4,4% e scendono a 108,7 g/km.

Alimentazione gennaio 2026

Nel primo mese del 2026, Fiat Panda, Fiat Grande Panda e Jeep Avenger occupano, rispettivamente, la prima, seconda e quarta posizione tra le autovetture mild/full hybrid. Ottava Peugeot 3008. Tra le dieci PHEV più immatricolate figura Peugeot 3008 al sesto posto, mentre tra le elettriche Leapmotor T03 si trova al primo posto e Citroen C3 al quarto posto. Segue Citroen C3 Aircross all’ottavo posto.

In riferimento al mercato per segmenti, nel mese di gennaio sono ancora i SUV a costituire la fetta più grossa del mercato, con una quota del 57,2%. I volumi sono in crescita del 12,7% rispetto a gennaio 2025.

Nel dettaglio, i SUV piccoli rappresentano il 12,5% del mercato del mese (+2,1% rispetto a gennaio 2025), i SUV compatti il 23,7% (-0,8%) e i SUV medi il 12,7% (+39%), mentre le vendite di SUV grandi sono l’8,3% del totale (+51,2%). Il 20,6% dei SUV venduti nel mese di gennaio è del Gruppo Stellantis.

Continua l’ottima performance di Jeep Avenger che è prima nella top ten mensile dei SUV piccoli. Stellantis è rappresentata anche da Alfa Romeo Junior al quinto posto, Fiat 600 al sesto posto e Opel Mokka in ottava posizione. Tra i SUV compatti, Peugeot 2008 è la nona auto più venduta del segmento.

Tra i SUV medi troviamo Peugeot 3008 al primo posto, Citroen C5 Aircross in ottava posizione e Jeep Compass al nono posto. Tra i SUV grandi troviamo solo Peugeot 5008 in ottava posizione.

Nel mese, le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 32,6% del mercato, con volumi sostanzialmente stabili: +0,5% rispetto a quelli di gennaio dello scorso anno.

Il modello più venduto della categoria rimane Fiat Panda. Del gruppo Stellantis si trovano nella top ten di gennaio anche Citroen C3 al secondo posto, Fiat Grande Panda al terzo, Peugeot 208 al sesto e Opel Corsa all’ottavo.

Le auto dei segmenti medi hanno una quota del 7,1% a gennaio, con un mercato in calo del 12% rispetto allo stesso mese del 2025. In classifica, l’unica auto a rappresentare il Gruppo Stellantis è Peugeot 308 al quarto posto.

Nella top ten complessiva, le prime quattro posizioni sono occupate da modelli del gruppo Stellantis.

Segmenti gennaio 2026

* Nel grafico per segmento, in verde le Combi, con una quota dello 0,6%; in oro le lusso/sportive, con quota dello 0,5%

Secondo l’indagine ISTAT, a gennaio 2026 si registra un miglioramento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), che sale da 96,6 a 96,8, sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi), che sale da 96,6 a 97,6.

In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, peggiora invece l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli, tra cui l’automobile, che passa da
-48,7 a -56,2.

Secondo i dati definitivi ISTAT, a dicembre 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% su base annua (da +1,1% del mese precedente). La lieve accelerazione dell’inflazione è dovuta principalmente alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +2,6%), degli Alimentari non lavorati (da +1,1% a +2,3%) e dei Servizi Vari (da +2,0% a +2,2%). Rallentano invece i prezzi dei Beni non durevoli (da +1,0% a +0,6%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,7%), mentre si accentua il calo di quelli degli Energetici regolamentati (da -3,2% a -5,2%).

Anche nel settore dei Beni energetici non regolamentati il calo tendenziale dei prezzi si amplia, ma in misura modesta (da -4,3% a -4,4%; +0,2% su novembre). In particolare, rallentamenti si registrano per i prezzi del Gasolio per riscaldamento (da -0,3% a -2,5%), degli Altri carburanti (da -3,5% a -5,0%; -0,2% su novembre), del Gasolio per mezzi di trasporto (da +2,1% a +1,0%; -0,1% su novembre) e della Benzina (da -2,2% a -2,5%; -0,3% su novembre); tali effetti sono solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei Combustibili solidi (da +4,4% a +5,2%) e dalla risalita di quelli dell’Energia elettrica mercato libero (da -7,3% a -6,6%) e del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -10,7% a -10,6%).

A gennaio 2026, il Gruppo Stellantis, inclusa Leapmotor, registra una quota di mercato del 32,6%, l’11% in più rispetto allo stesso mese del 2025.

Sono cinque i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di gennaio, con Fiat Panda stabile in testa alla classifica (13.300 unità), seguita, al secondo posto, da Jeep Avenger (4.854) e, al terzo, da Citroen C3 (3.517). Fiat Grande Panda si posiziona al quarto posto (3.297), seguita, all’ottavo, da Peugeot 208 (2.462).

Il mercato di DR Automobiles, coi suoi marchi DR, EVO, ICH-X, Sportequipe e Tiger, è in calo dello 0,4% a gennaio 2026 rispetto a gennaio 2025. Il Costruttore molisano costituisce l'1,5% del mercato nel mese.

Per finire, il mercato dell’usato totalizza 451.266 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a gennaio 2026, il 4,9% in meno rispetto a gennaio 2025.

 

[1] Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

[2] Dati provvisori

 

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