Dicembre a +2,2% sullo stesso mese del 2024 anche grazie alla coda degli incentivi sull’elettrico: le auto BEV raggiungono l’11,2% di quota nel mese e il 6,2% nell’intero anno, ma la crescita è ancora molto lenta
Torino, 2 gennaio 2026 – A dicembre 2025, il mercato italiano dell’auto totalizza 108.075 immatricolazioni, pari al 2,2%[1] in più rispetto ai volumi di dicembre 2024, che aveva totalizzato 105.726 unità.
Nell’intero 2025 i volumi complessivi si attestano a 1.525.722 unità, in flessione del 2,1% rispetto a quelli di gennaio-dicembre 2024.
Se confrontate con il 2019, le immatricolazioni del solo mese di dicembre risultano in calo del 23%, mentre le immatricolazioni dell’intero anno risultano inferiori del 20,4% rispetto ai volumi pre-pandemia.
Come previsto, il 2025 chiude con una variazione negativa (-2,1%) rispetto al 2024, perdendo quasi 33.000 unità immatricolate
Dicembre 2025, invece, totalizza volumi superiori del 2,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, anche grazie alla coda degli incentivi sull’elettrico attivati lo scorso 22 ottobre. Per effetto di questa spinta, le auto elettriche (BEV) raggiungono una quota di mercato dell’11,2% nel mese e arrivano al 6,2% nell’intero anno (4,1% nel 2024), ma si tratta di una crescita ancora molto lenta.
Anche le vetture ibride plug-in (PHEV) risultano in notevole rialzo nel mese, arrivando a più che duplicare la quota di mercato rispetto a dicembre 2024 (9,1% contro 3,5%), complice, probabilmente, l’entrata in vigore, a partire da gennaio 2026, delle modifiche dei parametri omologativi (utility factor) introdotte per questa tipologia di vetture, con conseguente smaltimento delle auto in stock.
Con il 2025 – anno complicato anche dal punto di vista del contesto macroeconomico – chiudiamo una pagina negativa per il mercato e, guardando al 2026 appena iniziato, pur di fronte a prospettive non proprio rosee, possiamo affermare che si tratterà di un anno chiave per il futuro del settore. Questo sia nell’ottica di un avanzamento dei piani di produzione di autoveicoli nel nostro Paese, con il lancio di nuovi modelli che speriamo possano risollevare i volumi, sia considerando gli impatti sui consumatori e sull’industria della revisione del regolamento europeo sulle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri, che auspichiamo possa assumere, con i prossimi step, una connotazione più incisiva e più vicina alle reali esigenze che la transizione del settore automotive ha messo in evidenza in questi anni
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA.
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione[1], le autovetture a benzina vedono il mercato di dicembre in calo del 30,0%, con una quota di mercato del 19,4%, per la prima volta sotto il 20%; allo stesso modo, le diesel calano del 28,0%, con una quota del 9,2%. Nell’intero 2025, le immatricolazioni di auto a benzina diminuiscono del 18,2% e quelle delle auto diesel calano del 31,5%, rispettivamente con quote di mercato del 24,4% e del 9,7%.
Le autovetture mild e full hybrid crescono dell’8,1% nel mese, con una quota del 42,6%; nell’anno 2025 aumentano dell’8,0% con una quota del 44,1%.
Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili (BEV e PHEV) registrano un aumento del 130,2% a dicembre e rappresentano il 20,3% del mercato del mese (a dicembre 2024 erano il 9,0%); nei 12 mesi, incrementano del 63,0% e hanno una quota del 12,6% (in aumento di 5,1 punti percentuali rispetto al 2024).
Nel dettaglio, le auto elettriche (BEV) hanno una quota dell'11,2% nel mese e del 6,2% nel 2025, con vendite in aumento del 107,8% a dicembre e del 44,2% nell’intero anno. Le ibride plug-in (PHEV) aumentano del 165,2% a dicembre e dell'86,4% nel cumulato, rappresentando il 9,1% delle immatricolazioni del singolo mese e il 6,4% del totale immatricolato da inizio anno.
Infine, le autovetture a gas rappresentano l'8,5% dell’immatricolato di dicembre, interamente composto da autovetture GPL (in calo del 4,4% nel mese). A gennaio-dicembre 2025, le immatricolate a gas (considerando anche le auto a metano, che quest’anno sono scomparse dal mercato) calano del 4,2%. Nel totale annuo del 2025, le alimentate a gas costituiscono il 9,2% del mercato.


Nell’intero 2025, Fiat Panda, Jeep Avenger e Fiat 600 occupano, rispettivamente, la prima, quarta e sesta posizione tra le autovetture mild/full hybrid. Ottava Peugeot 3008. Tra le dieci PHEV più immatricolate non ci sono modelli a rappresentare il Gruppo Stellantis, mentre tra le elettriche Leapmotor T03 si trova al secondo posto e Citroen C3 al quinto, seguita al nono posto da Jeep Avenger.
In riferimento al mercato per segmenti, nel mese di dicembre sono ancora i SUV a costituire la fetta più consistente del mercato, con una quota del 58,0%. I volumi sono in crescita del 2,3% rispetto a dicembre 2024.
Nel dettaglio, i SUV piccoli rappresentano il 12,8% del mercato del mese (+7,6% rispetto a dicembre 2024), i SUV compatti il 24,5% (-14,5%) e i SUV medi l’11,2% (+15,2%), mentre le vendite di SUV grandi sono il 9,5% del totale (+47,1%). Il 14,3% dei SUV venduti nel mese di dicembre è del Gruppo Stellantis.
Nel cumulato, i SUV registrano un aumento del 2,3% e detengono una quota del 57,6%.
Continua l’ottima performance di Jeep Avenger, prima nella top ten dei SUV piccoli. Stellantis è rappresentata anche da Fiat 600 al quinto posto, Alfa Romeo Junior al sesto posto e Opel Mokka in ottava posizione. Tra i SUV compatti, Peugeot 2008 è la settima auto più venduta del segmento.
Alfa Romeo Tonale chiude al quinto posto nella categoria SUV medi, due posizioni al di sotto di Peugeot 3008, che troviamo al terzo posto. Tra i SUV grandi troviamo Peugeot 5008 al nono posto.
Nel mese, le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 28,6% del mercato, con volumi in aumento del 6,5% rispetto a quelli di dicembre 2024, mentre nel totale annuo calano del 7,7%, a fronte di una quota del 30,0%.
Il modello più venduto della categoria rimane Fiat Panda. Del gruppo Stellantis si trovano nella top ten del 2025 anche Citroen C3 al terzo posto, Peugeot 208 al quinto e Opel Corsa al settimo.
Le auto dei segmenti medi hanno una quota del 10,8% a dicembre, con un mercato in flessione dell’1,4% rispetto allo stesso mese del 2024. Nei 12 mesi, i segmenti C, D ed E hanno una market share del 9,4% (-9,7%). In classifica, l’unica auto a rappresentare il Gruppo Stellantis è Peugeot 308 al nono posto.


* Nei grafici per segmento, in verde le Combi, con una quota dello 0,9% nel mese e dello 0,8% nel cumulato; in oro le lusso/sportive, con quota dello 0,6% nel mese e dello 0,5% nel cumulato
Secondo l’indagine ISTAT, a dicembre si registra un miglioramento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), che sale da 95 a 96,6, sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi), che sale da 96,1 a 96,5 raggiungendo un massimo da marzo 2024.
In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, migliora anche l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli, tra cui l’automobile, che passa da
-58,1 a -48,7.
Secondo i dati definitivi ISTAT, a novembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un calo dello 0,2% su base mensile e un aumento dell’1,1% su base annua (da +1,2% del mese precedente). La lieve decelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente al rallentamento, su base tendenziale, dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2% a +0,9%), degli Alimentari non lavorati (da +1,9% a +1,1%), degli Alimentari lavorati (da +2,5% a +2,1%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a + 3,0%), a cui si aggiunge l’ampliarsi della flessione dei prezzi degli Energetici regolamentati (da -0,5% a -3,2%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (da
-0,3% a -0,8%). Questi effetti sono solo in parte compensati dalla ripresa dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -4,9% a -4,3%).
Quest’ultima riflette l’andamento dei prezzi dei Combustibili solidi (in accelerazione da +1,7% a +4,4%) e del Gasolio per mezzi di trasporto (con l’inversione di tendenza da
-0,1% a +2,1%; +2,6% su ottobre), mentre si attenua il calo dell’Energia elettrica mercato libero (da -9,9% a -7,3%; +0,4% su ottobre), del Gasolio per riscaldamento (da -1,4% a
-0,3%; +1,9% su ottobre) e della Benzina (da -2,7% a -2,2%; +0,8% su ottobre). Si amplia, infine, la flessione dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -8,7% a
-10,7%; -0,7% su ottobre) e degli Altri carburanti (da -2,0% a -3,5%; -0,4% su ottobre).
A dicembre 2025, il Gruppo Stellantis, inclusa Leapmotor, registra una quota di mercato del 23,7%, mezzo punto percentuale in più rispetto allo stesso mese del 2024. A gennaio-dicembre 2025, registra, invece, una market share del 27,9%.
Sono tre i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di dicembre, con Fiat Panda stabile in testa alla classifica (7.445 unità) – al primo posto anche nella top ten del 2025 (102.460) – seguita, al quarto posto, da Jeep Avenger (2.670) e, al decimo, da Citroen C3 (2.274). Leapmotor T03 si posiziona, inoltre, al settimo posto (2.218).
Il mercato di DR Automobiles, coi suoi marchi DR, EVO, ICH-X, Sportequipe e Tiger, è in crescita dell’1,8% a dicembre 2025 rispetto a dicembre 2024, mentre nei 12 mesi del 2025 chiude a +3,2% rispetto al 2024. Il Costruttore molisano costituisce l'1,9% del mercato nel mese e l'1,8% del cumulato.
Per finire, il mercato dell’usato totalizza 489.142 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a dicembre 2025, il 3,6% in più rispetto a dicembre 2024. Nell’intero 2025, i trasferimenti di proprietà sono 5.730.282, in crescita del 4,1% rispetto all’anno 2024.
[1] Dati provvisori
[1] Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti