Effetto incentivi sull’elettrico: le auto BEV raggiungono il 12,3% di quota nel mese, ma senza la tutela del Made in Europe ne beneficiano le vetture prodotte fuori dall’UE.
Torino, 1° dicembre 2025 – A novembre 2025, il mercato italiano dell’auto totalizza 124.222 immatricolazioni, con una variazione nulla (-0,0%)[1] rispetto a novembre 2024, che aveva totalizzato 124.267 unità.
Nei primi undici mesi del 2025 i volumi complessivi si attestano a 1.417.621 unità, con un calo del 2,4% rispetto a quelli di gennaio-novembre 2024.
Se confrontate con il 2019, le immatricolazioni dei primi undici mesi dell’anno risultano inferiori del 20,2% rispetto ai volumi pre-pandemia.
Anche a novembre il mercato auto resta immobile e si prepara a chiudere l’anno con una variazione negativa.
Sul fronte della mobilità elettrica, tuttavia, si assiste ad un rialzo della quota di BEV immatricolate nel mese fino al 12,3% (era il 5% ad ottobre 2025), con oltre 15.000 unità, per effetto degli incentivi attivati lo scorso 22 ottobre, diventati una sorta di click-day che ha fatto impennare le prenotazioni dopo una lunga attesa dall’annuncio iniziale. Tuttavia, constatiamo con rammarico che le quattro vetture elettriche più vendute non sono prodotte in Europa.
In occasione della formulazione di questi incentivi, destinati alle autovetture elettriche, avevamo chiesto che venisse adottato un eco-score per privilegiare le vetture Made in Europe, ma la proposta non è stata approvata dal MASE. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: ad oggi, la maggior parte delle vetture vendute grazie agli incentivi ha zero contenuto locale e zero valore aggiunto per l'Europa.
Serve una strategia europea di tutela del Made in Europe lungo tutta la catena del valore, con l’introduzione di una misura di local content che non sia limitata alle batterie.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione[2], le autovetture a benzina vedono il mercato di novembre in calo del 23%, con una quota di mercato del 21,2%; allo stesso modo, le diesel calano del 34,1%, con una quota dell'8,3%. Nel cumulato degli undici mesi del 2025, le immatricolazioni di auto a benzina diminuiscono del 17,4% e quelle delle auto diesel calano del 31,7%, rispettivamente con quote di mercato del 24,8% e del 9,7%.
Le autovetture mild e full hybrid crescono dello 0,6% nel mese, con una quota del 42,5%; nel cumulato aumentano del 7,9% con una quota del 44,2%.
Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili (BEV e PHEV) registrano un aumento del 127% a novembre e rappresentano il 19,3% del mercato del mese (a novembre 2024 erano l'8,5%); nel cumulato incrementano del 57,2% e hanno una quota del 12,1% (in aumento di 4,6 punti percentuali rispetto al cumulato del 2024).
Spinte dagli incentivi (vedi grafico), le auto elettriche (BEV) hanno superato le 15mila unità, toccando la quota del 12,3% nel mese, sebbene nel cumulato restino ancora di molto inferiori (5,8%) alla quota media degli altri major market europei. Le vendite sono in aumento del 132,6% a novembre e del 38% nel cumulato. Le ibride plug-in crescono invece del 117,8% a novembre e dell'80,6% nel cumulato; esse rappresentano il 7% delle immatricolazioni del singolo mese e il 6,2% del totale da inizio anno.

Infine, le autovetture a gas rappresentano l'8,7% dell’immatricolato di novembre, interamente composto da autovetture GPL (che sono in calo del 3,6% nel mese). Nel cumulato, le immatricolate a gas (considerate anche le auto a metano, che quest’anno sono scomparse dal mercato) calano del 4,3%. Negli undici mesi del 2025, le alimentate a gas costituiscono il 9,2% del mercato.


Nel cumulato, Fiat Panda, Jeep Avenger e Fiat 600 occupano, rispettivamente, la prima, quarta e sesta posizione tra le autovetture mild/full hybrid. Ottava Peugeot 3008 e nona Peugeot 208. Tra le dieci PHEV più immatricolate non ci sono modelli a rappresentare il Gruppo Stellantis, mentre tra le elettriche si trova Citroen C3 al sesto posto e segue Jeep Avenger all’ottavo posto. Leapmotor, con il modello T03, è la quinta BEV più venduta dall’inizio dell’anno.
In riferimento al mercato per segmenti, nel mese di novembre sono ancora i SUV a costituire la fetta più grossa del mercato, con una quota del 56,1%. I volumi sono in calo dello 0,6% rispetto a novembre 2024.
Nel dettaglio, i SUV piccoli rappresentano il 14,2% del mercato del mese (+10,4% rispetto a novembre 2024), i SUV compatti il 24,5% (-6,8%) e i SUV medi il 9,9% (-9,7%), mentre le vendite di SUV grandi sono il 7,4% del totale (+19,0%). Il 17,4% dei SUV venduti nel mese di novembre è del Gruppo Stellantis.
Nel cumulato, i SUV registrano un aumento del 2,3% e detengono una quota del 57,6%.
Continua l’ottima performance di Jeep Avenger, prima nella top ten dei SUV piccoli. Stellantis è rappresentata anche da Fiat 600 al quinto posto, Alfa Romeo Junior al sesto posto e Opel Mokka in ottava posizione. Tra i SUV compatti, Peugeot 2008 è la settima auto più venduta del segmento.
Alfa Romeo Tonale chiude al quinto posto nella categoria SUV medi, due posizioni al di sotto di Peugeot 3008, che troviamo al terzo posto. Tra i SUV grandi troviamo Peugeot 5008 al nono posto.
Nel mese, le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 30,4% del mercato, con volumi in calo: -1,1% rispetto a quelli di novembre del 2024, mentre negli undici mesi calano del 9,3%, a fronte di una quota del 29,8%.
Il modello più venduto della categoria rimane Fiat Panda. Del gruppo Stellantis si trovano nella top ten del cumulato anche Citroen C3 al terzo posto, Peugeot 208 al quinto e Opel Corsa al settimo.
Le auto dei segmenti medi hanno una quota dell’11,4% a novembre, con un mercato in crescita del 18,5% rispetto allo stesso mese del 2024. Nel cumulato, i segmenti C, D ed E hanno una market share del 9,5% (-10,3%). In classifica, l’unica auto a rappresentare il Gruppo Stellantis è Peugeot 308 al nono posto.


Secondo l’indagine ISTAT, a novembre si stima un peggioramento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), che passa da 97,6 a 95, mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi) registra un aumento da 94,4 a 96,1.
In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, peggiora anche l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli, tra cui l’automobile, che passa da
-55,5 a -58,1.
Secondo le stime preliminari ISTAT, a novembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un calo dello 0,2% su base mensile e un aumento dell’1,2% su novembre 2024 (come nel mese precedente). La stabilità dell’inflazione sottende andamenti contrapposti dei diversi raggruppamenti di spesa: risultano in rallentamento i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2% a +0,8%), degli Alimentari non lavorati (da +1,9% a +1,4%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a
+ 2,9%) e quelli dei Beni non durevoli (da +1,3% a +1%), cui si aggiunge il calo più marcato dei prezzi degli Energetici regolamentati (da -0,5% a -3,3%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (da -0,3% a -0,8%); risultano in accelerazione i prezzi degli Alimentari lavorati (da +2,5% a +2,7%) e si riduce la flessione di quelli dei Beni durevoli (da -0,8% a -0,1%) e degli Energetici non regolamentati (da -4,9% a -4,4%).
La risalita dei prezzi di quest’ultimi riflette l’andamento dei prezzi dei Combustibili solidi (in accelerazione da +1,7% a +4,5%), del Gasolio per mezzi di trasporto (con l’inversione di tendenza da -0,1% a +2,1%; +2,6% su ottobre), dell’Energia elettrica mercato libero (da -9,9% a -7,7%), del Gasolio per riscaldamento (da -1,4% a -0,3%) e della Benzina (da -2,7% a -2,2%; +0,8% su ottobre). Una flessione marcata caratterizza i prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -8,7% a -10,7%) e degli Altri carburanti (da -2,0% a -3,5%).
Nel mese, il Gruppo Stellantis, inclusa Leapmotor, registra una variazione positiva del 3.3%, con una quota di mercato che sale al 25,7% rispetto al 24,9% di novembre 2024. Nel cumulato da inizio anno, si registra invece un calo del 6,7%, a fronte di una market share del 28,3%.
Sono tre i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di novembre, con Fiat Panda stabile in testa alla classifica (8.529), seguita, al quarto posto, da Jeep Avenger (3.367) e, all’ottavo, da Citroen C3 (2.274).
Il mercato di DR Automobiles, coi suoi marchi DR, EVO, ICH-X, Sportequipe e Tiger, è in calo rispetto a novembre 2024 (-13,6%), mentre nel cumulato degli undici mesi chiude in rialzo del 3,3% rispetto a gennaio-novembre 2024. Il Costruttore molisano costituisce l’1,7% del mercato nel mese e l’1,8% nel cumulato.
Per finire, il mercato dell’usato totalizza 475.875 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a novembre 2025, l’1,1% in più rispetto a novembre 2024. Nel progressivo da inizio anno, i trasferimenti di proprietà sono 5.214.140, in crescita del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
[1] Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
[2] Dati provvisori