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TIMIDA RIPRESA A FEBBRAIO PER IL MERCATO AUTO EUROPEO: +1,4%, BIMESTRE ANCORA IN ROSSO

Quota complessiva di auto BEV al 18,3% nel mese: ad oggi oltre l’80% degli acquirenti continua a scegliere altre tecnologie.

Torino, 24 marzo 2026 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea[1], a febbraio le immatricolazioni di auto ammontano a 865.437 unità, l’1,4% in più rispetto a febbraio 2025.
Nel primo bimestre del 2026, i volumi immatricolati raggiungono 1.664.680 unità, con una variazione negativa dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Dopo un avvio d’anno fiacco, a febbraio l’Europa dell’auto mostra timidi segnali di ripresa (+1,4%), pur rimanendo in flessione nel cumulato dei primi due mesi (-1,2%).

Guardando alle alimentazioni, la quota complessiva di auto BEV – che in Italia si ferma all’8%, la più bassa tra i major market – si attesta al 18,3% e registra nuovamente una crescita a doppia cifra (+20,6%).

Sebbene il segmento delle vetture elettriche continui a evidenziare risultati positivi in questi mesi, così come quello delle PHEV, ad oggi in Europa la gran parte degli acquirenti continua a scegliere altre tecnologie.

Per raggiungere gli obiettivi climatici fissati per il 2030 e il 2035, bisognerà, quindi, trovare il modo di decarbonizzare questa porzione di mercato, puntando anche sui carburanti rinnovabili.

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

Guardando invece al complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito, a febbraio le immatricolazioni di auto ammontano a 979.321 unità, (+1,7% su febbraio 2025). Nei primi due mesi del 2026, i volumi immatricolati raggiungono 1.940.321 unità (-1% rispetto a gennaio-febbraio 2025).

Nel secondo mese dell’anno, quattro dei cinque major market (incluso UK) registrano una variazione positiva: +14% l’Italia, che realizza la migliore performance, seguita da Spagna (+7,5%), Regno Unito (+7,2%) e Germania (+3,8%). In flessione, invece, la Francia con un calo a doppia cifra (-14,7%). 

Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, a febbraio risultano in crescita sia le auto BEV, come già segnalato, sia le ibride plug-in (PHEV), a +32,1% con il 9,7% di quota, sia le ibride tradizionali (+10,1%, con il 38,7% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 576.843 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 66,7% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 28% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 187.969 unità a febbraio, in aumento del 32,4% e con una quota del 27,8% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.


In Italia, i volumi totalizzati a febbraio 2026 si attestano a 157.248 unità, in crescita del 14%. Nei primi due mesi del 2026, le immatricolazioni complessive ammontano a 299.239 unità, con un rialzo del 10,2% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2025.

Secondo i dati ISTAT, a febbraio l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,7% su base mensile e dell’1,5% su base annua (da +1% del mese precedente). L’accelerazione dell’inflazione risente principalmente della dinamica tendenziale dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,7% a +2,9%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3% a +4,9%) e degli Alimentari non lavorati (da +2,5% a +3,7%); rallentano i prezzi degli Alimentari lavorati (da +1,9% a +1,4%) e aumenta la flessione di quelli degli Energetici, regolamentati (da -9,6% a  11,6%) e non (da -5,9% a -6,2%). Nel settore dei Beni energetici non regolamentati, la flessione su base tendenziale dei prezzi è solo relativamente più contenuta; a incidere sono principalmente i prezzi della Benzina (da -7,9% a -9,1%), dell’Elettricità mercato libero (da -3% a -4,1%) e degli Altri carburanti per mezzi personali di trasporto (da -5,9% a -6,4%).

Analizzando le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono febbraio in calo dell'11,7%, con una quota di mercato del 20,3%. In flessione anche le autovetture diesel (-22,4% su febbraio 2025), con una market share del 6,7%. Nel cumulato, le immatricolazioni di auto a benzina calano del 18,6% (19,6% di quota) e continua il trend negativo delle auto diesel (-19,4% e 7,1% di quota). Le autovetture elettrificate rappresentano il 68% del mercato di febbraio, mentre nel cumulato sono il 67,6%, con volumi in crescita sia nel mese (+44,1%) che nel bimestre (+39,2%). Tra queste, le ibride mild e full incrementano del 33,9% nel mese, con una quota di mercato del 52%, mentre nel cumulato crescono del 29,5%, con una market share del 52,2%. Le immatricolazioni di vetture ricaricabili incrementano del 91,4% nel mese (quota di mercato: 16%) e dell'86,3% nel cumulato (con la market share al 15,4%). Nel dettaglio, nel mese le auto elettriche hanno una quota dell'8% e crescono dell'81,3%; in consistente aumento anche le ibride plug-in: +102,7%, con l'8% di quota. Nel primo bimestre, sia le BEV che le PHEV risultano in rialzo, rispettivamente a +61,3% (quota: 7,3%) e a +116,7% (quota: 8,1%). Infine, le autovetture a gas rappresentano il 5% dell’immatricolato di febbraio, interamente composto da autovetture Gpl (-43,3% su febbraio 2025). A gennaio-febbraio 2026 le autovetture a Gpl risultano in calo del 38 6% (quota: 5,7%).


La Spagna totalizza 97.082 immatricolazioni a febbraio 2026, il 7,5% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nel primo bimestre del 2026, il mercato risulta in crescita del 4,6%, con 170.186 unità immatricolate.

L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC evidenzia che dopo un inizio incerto a gennaio, febbraio torna ad essere un mese positivo per le vendite di veicoli. Le autovetture registrano infatti un forte aumento, anche escludendo l’effetto DANA dello stesso mese del 2025. Il canale del noleggio è quello che ha riportato la crescita maggiore, aggiudicandosi quasi una su cinque autovetture vendute - un incremento prevedibile per rinnovare la flotta in vista della Settimana Santa. Escludendo queste vendite, la crescita dei privati e delle aziende risulta più modesta rispetto a febbraio 2025. Per quanto riguarda le tecnologie, è degno di nota il punto minimo raggiunto dal diesel con una quota del 4%. I consumatori continuano a scegliere in maggioranza l'ibrido convenzionale, che si avvicina al 50% del mercato totale. Il mercato elettrificato, sebbene segua un buon ritmo, si è stabilizzato al 21% delle vendite mese dopo mese.

Nel dettaglio, le autovetture ibride non ricaricabili rappresentano il 48% del mercato di febbraio (+17,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno), le vetture a benzina hanno una quota del 23,2% (-19,5% rispetto a febbraio 2025), mentre le diesel rappresentano il 4,1% del mercato (diminuendo del 24% rispetto al secondo mese del 2025) e le elettriche crescono a doppia cifra (+45,4% rispetto a febbraio 2025 e 9,2% di quota nel mese), insieme alle ibride plug-in (+75,2% e 12,5% la quota del mese). Le auto a gas calano del 30,4% nel mese (3,1% di quota di mercato), con la scomparsa delle alimentazioni GNC/GNL.
Le emissioni medie di CO2 nel mese di febbraio scendono a 102,5 g/km (-7,1%).


In Francia, nel secondo mese del 2026, si registrano 120.764 nuove immatricolazioni, in calo del 14,7% rispetto a febbraio 2026. Nei primi due mesi del 2026, le immatricolazioni si attestano a 227.921, con una flessione tendenziale dell’11,1%.

A febbraio 2026, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-53,8%) e le vetture a benzina (-48,1%). Le PHEV registrano un aumento del 3,2%, mentre le ibride diminuiscono del 7,2%. Infine, le elettriche hanno una quota di mercato del 27,8% nel mese, mentre 12 mesi fa detenevano il 17,9%.


Nel mercato tedesco sono state immatricolate a febbraio 211.262 unità, in crescita del 3,8%. Nei primi due mesi del 2026, le immatricolazioni si attestano a 405.243, con una variazione negativa dell’1,4% rispetto a gennaio-febbraio 2025.

Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, nel secondo mese dell’anno corrente gli ordini domestici sono risultati in aumento del 13%.

Dal punto di vista delle alimentazioni, a febbraio le auto ibride rappresentano il 40,2% del mercato; di queste l'11,5% sono ibride plug-in. Con una quota del 21,9%, le auto elettriche (BEV) registrano una crescita del 28,7%.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite del 6,5% a febbraio 2026 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, attestandosi a 102,6 g/km.


Il mercato inglese, infine, a febbraio totalizza 90.100 nuove autovetture immatricolate, con un rialzo del 7,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nel primo bimestre dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 234.227 unità, il 4,8% in più rispetto a gennaio-febbraio 2025.

L’Associazione inglese dell’automotive SMMT evidenzia che il mercato delle auto nuove è in ripresa e anche i volumi dei veicoli elettrici sono in crescita, sebbene la quota di mercato rimanga deludente. Tutti gli occhi sono ora puntati sul cambio delle targhe di marzo, che in genere determina l’andamento dell'anno – e dato che lo stop alle vendite di auto nuove a benzina e diesel è previsto entro meno di quattro anni, la diffusione dei veicoli elettrici deve accelerare rapidamente. I produttori hanno fatto investimenti enormi per stimolare la domanda, ma simili costi non possono essere sostenuti all'infinito e si rende quindi urgente una revisione della transizione per garantire che le ambizioni corrispondano agli scenari reali.

Nel mese, le immatricolazioni delle flotte aumentano dell’1,8%, mentre le vendite di auto intestate ad aziende calano del 12,7%. Le immatricolazioni di vetture intestate a privati, invece, registrano una variazione positiva del 17,6%.

Passando alle alimentazioni, a febbraio le auto ibride plug-in (PHEV) segnano una crescita del 43,5% e hanno una market share dell'11,6%, mentre le BEV sono in rialzo del 2,8% con una quota di mercato del 24,2%. Le vetture diesel calano nel mese (-3,9%, con market share al 4,5%), mentre le benzina mostrano un aumento dei volumi pari al 5,2% rispetto allo scorso febbraio, raggiungendo una quota di mercato del 46,5%.

 

[1]EU 27 (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea).

 

 

 

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