Nel periodo gennaio - aprile del 2026, l’import di autoveicoli nuovi in valore verso l’Italia risulta in crescita (+9,2% rispetto al primo quadrimestre del 2025). Il comparto delle autovetture, mostra incrementi nelle importazioni (+11,8%), e al contrario modo quello dei veicoli industriali cala del -9,7%. Al contrario, l’export in valore risulta in crescita rispetto a quello dei primi quattro mesi del 2025, dello 0,8%: il valore dei veicoli industriali, nel periodo analizzato del 2026, cresce dello 0,7%; le autovetture esportate, allo stesso modo, sono in crescita dello 0,9%. Il saldo è negativo per circa -8,3 miliardi di Euro per le autovetture e positivo di circa 218,2 milioni per i veicoli industriali.
Mentre l’import di autoveicoli ha origine quasi totalmente da paesi europei (l'86,4% del valore totale importato), nel primo quadrimestre del 2026, l’export con destinazione Europa rappresenta il 66,6% del totale. Tra i paesi di destinazione extra europei, gli Stati Uniti rimangono il primo mercato (15,6%), seguiti da Giappone (5,4%) e Corea del Sud (1,3%).
Per quanto riguarda il comparto della componentistica, nel periodo analizzato, incrementano l’import, del 9,0%, e l’export del 4,6%, con un saldo positivo di circa 2,2 miliardi di euro (era di 2,3 miliardi nello stesso periodo del 2025). L’Europa rappresenta il 79,5% del valore dell’import e l'82,3% del valore dell’export. Al di fuori del continente europeo, la prima macroarea di origine è l’Asia, da cui l’Italia importa il 15,2% di parti e componenti (in valore), mentre la prima macroarea di destinazione dell’export è il Nord America con il 6,8% del totale.
Lo Stato da cui importiamo e a cui esportiamo più componentistica automotive è la Germania, che, rispettivamente rappresenta il 24,1% delle importazioni ed il 19,2% delle esportazioni del trade italiano. Seguono, nell'ordine, a completare la Top3, la Francia e la Cina per quanto riguarda le importazioni e Francia e Spagna considerando le esportazioni.