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Mercato e produzione

L'evoluzione della produzione industriale automotive tra i maggiori Paesi europei ha avuto trend molto diversi negli ultimi decenni. In Germania e in Spagna, a fronte di una nuova vettura immatricolata si producono rispettivamente 1,71 e 2,05 auto. In Francia e nel Regno Unito invece il rapporto è di 1 vettura immatricolata e rispettivamente 0,81 e 0,64 prodotte. In Italia il rapporto è 0,39. L'Italia è il 6°produttore di autoveicoli dell'UE, dopo Germania, Spagna, Francia, Regno Unito, Repubblica Ceca. La produzione in UE è stata di 16,8 milioni di autovetture nel 2016 (+2,8% sul 2015), il 23% della produzione mondiale di auto.

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In termini di volumi di auto nuove immatricolate annualmente, l’Italia rappresenta il quarto mercato dell’UE dopo Germania, Regno Unito e Francia.

Dal 2007, anno record delle vendite con circa 2,5 milioni di vetture nuove, il mercato auto italiano ha subìto una costante contrazione dei volumi, fino ad arrivare a 1,3 milioni di registrazioni nel 2013, sui livelli di 30 prima. Rispetto al 2007, la contrazione del mercato (-48%) è stata pari a circa 1,2 milioni di auto, con riflessi molto pesanti sulla produzione industriale e sull’occupazione. Se il 2014 viene ricordato come anno della svolta, essendo il primo in crescita dopo 6 consecutivi in flessione, e il 2015 è considerato un primo importante passo avanti verso la ripresa, il 2016 ha proseguito in maniera significativa in questa direzione, totalizzando 1,82 milioni di immatricolazioni, mentre il 2017 ha superato la simbolica soglia di 1,9 milioni di auto vendute (1,97 unità, con un incremento del 7,9% rispetto al 2016).

Nel 2017, ogni 100 nuove vetture immatricolate, 12 hanno alimentazione alternativa (contro le 10 del 2016) e ogni 10.000 nuove auto immatricolate, 10 sono elettriche (7,5 nel 2016).

Le auto ad alimentazione alternativa hanno conquistato l’11,7% del mercato, in crescita del 24% sui volumi del 2016; il comparto risulta composto da: 6,5% di auto a benzina-GPL, 1,7% di auto benzina-metano, 0,1% di auto elettriche, 3,4% di auto ibride (incluso plug-in). I volumi del mercato auto ad alimentazione alternativa fanno dell’Italia il primo mercato ad alimentazione alternativa dell’Europa e il secondo mercato dopo la Norvegia per quota sul proprio mercato. Questi risultati, ottenuti grazie allo sviluppo delle motorizzazioni a gas, hanno consentito al nostro Paese di avere un parco composto da oltre 911.000 auto a metano e 2,2 milioni di auto a GPL (dati 2016) e di avere la più ampia rete distributiva in Europa.

L’Italia è diventata il terzo mercato di auto ibride (escluso plug-in) in Europa, con 63.000 immatricolazioni (+71%). I volumi delle auto ibride plug-in sono raddoppiati nel 2017.

Le auto elettriche vendute sono state 1.967 (+43%), di cui solo il 14% intestate a privati (280 unità; +33%), contro l’86% intestate alle società (1.687 unità; +45%).

Secondo la modalità d’acquisto, nel 2017 si segnala un decremento del 2% delle vendite ai privati, che detengono una quota di mercato del 55%. Le auto intestate a società (incluso noleggio e leasing) crescono del 23%, per una quota del 45% sul totale immatricolato, 5,5 punti in più rispetto al 2016, che le avvicinano ai livelli dei major market europei.

La quota delle auto ad alimentazione alternativa tra i privati sale al 16,2% (media nazionale 11,7%). La quota di auto ad alimentazione alternativa tra le auto commerciali resta la stessa del 2016: 6,1%.

ANFIA è il referente degli Enti internazionali per la raccolta di informazioni e dati statistici sull’industria automotive riguardanti l'Italia: ACEA – European Automobile Manufacturers’ Association, OICA – International Organization of Motor Vehicles Manufacturers e CLCCR – International Association of the Body and Trailer Building Industry.

Tra le pubblicazioni statistiche periodiche realizzate da ANFIA si segnalano:

L’Area Studi e Statistiche ANFIA popola, inoltre, la rubrica STATISTICHE ANFIA del portale ANSA- Motori e collabora con vari enti e istituzioni italiani, anche nella redazione di studi e pubblicazioni. Tra questi, la Camera di commercio di Torino e il Centro CAMI dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, con cui realizza lo studio annuale Osservatorio sulla componentistica automotive italiana, il Cluster Trasporti 2020, il Polo Innovazione Automotive, ASSTRA e il Cluster lombardo della mobilità.

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