Gennaio-agosto a +5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Buona performance di BEV e di PHEV. Le vendite di auto elettriche ad agosto toccano il 27,7%, la quota più alta mai registrata, e le ibride plug-in l’11,1%
Torino, 24 settembre 2026 – Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea[1] a luglio le immatricolazioni di auto ammontano a 941.788 unità, il 3% in più rispetto a luglio 2025, mentre ad agosto il totale immatricolato ammonta a 708.211 unità, in rialzo del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Nei primi otto mesi del 2026, i volumi immatricolati raggiungono 7.546.397 unità, con una variazione positiva del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A luglio e ad agosto il mercato europeo dell’auto mantiene il segno positivo, così come tutti i major market, pur rallentando il trend di crescita evidenziato a giugno.
Anche in questi due mesi estivi, le immatricolazioni di vetture BEV hanno registrato un incremento. Ad agosto, in particolare, hanno rappresentato oltre un quarto delle auto vendute, toccando il 27,7%, la quota più alta mai registrata, con una crescita mensile dei volumi del 62,7%. Le PHEV si attestano all’11,1% dell’immatricolato nel mese, con un rialzo dei volumi del 10,8%. Nel cumulato gennaio-agosto 2026, la quota di penetrazione delle auto elettriche raggiunge il 21,7% (era il 21,1% nei primi 7 mesi dell’anno), mentre per le ibride plug-in è del 10%.
In Italia, la quota dell’elettrico nel progressivo 2026 arriva appena all’8,1%, confermandosi all’ultimo posto tra i major market, mentre le PHEV pesano per il 9,4%.
ANFIA continua a promuovere attivamente, con numerosi incontri a Bruxelles, la neutralità tecnologica prevista dagli emendamenti presentati all’On. Salini e chiede che, nelle more dell’applicazione e verifica dell’IAA, attualmente in discussione, vengano adottati provvedimenti urgenti di valorizzazione delle produzioni europee sulla scia di quanto fatto recentemente per l’acciaio.
Secondo gli ultimi dati Eurostat disponibili, nel primo semestre 2026 il valore delle importazioni in UE27 di autovetture provenienti dai Paesi Extra-UE è cresciuto del 16,1%. Per quelle provenienti dalla Cina l’incremento è ben più marcato, arrivando al 70%. Particolarmente significativo il trend degli ultimi tre anni: la quota delle importazioni provenienti dalla Cina è passata dal 16,7% nel primo semestre 2024 al 17,1% nel primo semestre 2025, fino a toccare il 25% nel primo semestre 2026, raggiungendo un quarto delle importazioni complessive del comparto auto da paesi Extra-UE
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA
Guardando, invece, al complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito, a luglio le immatricolazioni di auto ammontano a 1.128.110 unità, (+3,9% su luglio 2025) e ad agosto a 832.637 unità (+5,3%). Nei primi otto mesi del 2026, i volumi immatricolati raggiungono 9.192.528 unità (+5,8% rispetto a gennaio-agosto 2025).
Sia a luglio che ad agosto, tutti e cinque i major market (incluso UK) registrano una crescita. A luglio, solo il Regno Unito registra un rialzo a doppia cifra (+11,7%) a fronte di incrementi più contenuti per Francia (+9,0%), Italia (+3,9%), Spagna (+3,7%) e Germania (+1,2%). Nell’ottavo mese dell’anno, è ancora il Regno Unito a registrare l’aumento più significativo dei volumi (+13,7%), seguito dalla Spagna (+11,8%), mentre l’incremento risulta più modesto per Francia (+7,4%), Italia (+3,2%) e Germania (+2,6%).
Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, ad agosto risultano in crescita sia le auto BEV (+62,7%, con il 27,7% di quota), sia le ibride plug-in (PHEV), a +10,8% con il l’11,1% di quota, sia le ibride tradizionali (+2,2%, con il 33,2% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 509.892 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 72% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 38,8% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 209.963 unità ad agosto, in aumento del 48,9% e con una quota del 38,9% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.
In Italia, i volumi totalizzati a luglio 2026 si attestano a 123.157 unità (+3,9%), mentre ad agosto si registrano 69.420 unità (+3,2%). Nei primi otto mesi del 2026, le immatricolazioni complessive ammontano a 1.128.768 unità, con un rialzo dell’8,5% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2025.
Secondo i dati ISTAT, ad agosto l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una variazione congiunturale del +0,5% e una variazione tendenziale del +3,3% (da +2,9% di luglio), confermando la stima preliminare. L’aumento dell’inflazione riflette principalmente l’andamento dei prezzi degli Energetici, regolamentati (da +0,7% a +1,3%) e, soprattutto, non regolamentati (da +11,4% a +17,0%; +2,9% su luglio), dei Beni durevoli (da +0,7% a +1,3%) e, in misura minore, degli Alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,8%). Al contrario, decelera la crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e quella dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +0,8%). Nel settore dei Beni energetici non regolamentati, si osserva un aumento generalizzato del ritmo di crescita dei prezzi, con particolare riferimento a quelli del Gasolio per riscaldamento (da +18,2% a +31,8%; +10,7% su luglio), della Benzina (da +8,0% a +16,3%; +6,3% su luglio), del Gasolio per mezzi di trasporto (da +18,8% a +26,7%; +5,2% su luglio), dell’Elettricità mercato libero (da +13,9% a +18,6; +1,4% su luglio), del Gas di città e gas naturale mercato libero (da +7,4% a +11,3%; -0,2% su luglio).
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina chiudono agosto in calo 15,5%, con una quota di mercato del 20,2%. In flessione anche le autovetture diesel (-28,5%), con una market share del 5,8%. Nel cumulato, le immatricolazioni di autovetture a benzina registrano una variazione negativa del 16,7% (19,7% di quota), mentre le auto diesel calano del 26,1% (6,8% di quota). Le autovetture elettrificate rappresentano il 65,1% del mercato di agosto e il 66,5% del progressivo 2026, con volumi in crescita sia nel mese (+17,8%) che nel cumulato (+31,1%). Tra queste, le ibride mild e full incrementano del 6,9% nel mese, con una quota di mercato del 46,6%, mentre nel cumulato crescono del 20,5%, con una quota del 49,0%. Le immatricolazioni di vetture ricaricabili incrementano del 58,1% nel mese (quota di mercato: 18,5%) e sono in crescita del 73,6% nel cumulato (con market share al 17,5%). Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota del 6,4% e incrementano del 34,5% nel mese. Aumentano in modo consistente le ibride plug-in: +74,2%, con il 12,1% di quota del mercato del mese. A gennaio-agosto, sia le BEV che le PHEV risultano in rialzo, rispettivamente +69,3% (quota: 8,1%) e +77,6% (quota: 9,4%). Infine, le autovetture a gas rappresentano l'8,9% dell’immatricolato di agosto, interamente composto da autovetture a Gpl (-7,4% su agosto 2025). Nel cumulato, le auto a Gpl risultano in calo del 18,3% (quota: 7,0%).
La Spagna totalizza 101.949 immatricolazioni a luglio 2026 (+3,7%) e 68.544 unità ad agosto (+11,8%). Nei primi otto mesi del 2026, il mercato risulta in crescita del 6,3%, con 818.201 unità immatricolate.
L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC fa notare che a luglio sono state superate per il quinto mese consecutivo le 100.00 unità immatricolate, avvicinandosi progressivamente ai livelli pre-pandemia. Buona anche la propensione dei consumatori ad acquistare veicoli elettrificati (uno su quattro immatricolazioni). Ad agosto è proseguito un buon trend di mercato, grazie al quale si presume di poter raggiungere con ampi margini l’obiettivo di 1,2 milioni di unità vendute a fine 2026. Nell’ottavo mese dell’anno, la pubblicazione del Plan Auto +, che interessa BEV e PHEV, ha fatto impennare le vendite di veicoli ricaricabili fino al 27,7% del totale immatricolato nel mese.
Nel dettaglio, le autovetture ibride non ricaricabili rappresentano il 47,1% del mercato di giugno (+26,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno), le vetture a benzina hanno una quota del 18,4% (-12,8% rispetto ad agosto 2025), mentre le diesel rappresentano il 2,7% del mercato (diminuendo del 43,5% rispetto all’ottavo mese del 2025) e le elettriche crescono a doppia cifra (+31% rispetto ad agosto 2025 e 13,4% di quota nel mese), insieme alle ibride plug-in (+23,3% e 14,3% di quota). Infine, le auto a gas calano del 11,5% nel mese (2,2% di quota di mercato).
Le emissioni medie di CO2 dell’immatricolato nel mese di giugno scendono a 95,5 g/km
(-2,3%).
In Francia, nel settimo mese del 2026, si registrano 126.808 nuove immatricolazioni (+9%), mentre ad agosto i volumi ammontano a 94.349 unità (+7,4%). A gennaio-agosto 2026, le immatricolazioni si attestano a 1.078.322 unità, con un aumento tendenziale del 3%.
Ad agosto 2026, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, calano ancora le autovetture diesel (-57,7%) e le vetture a benzina (-40,5%). Le PHEV registrano una crescita dello 0,2%, mentre le elettriche incrementano del 112,8% nel mese, con una quota di mercato del 38,3% (19,3% 12 mesi fa). Infine, le ibride diminuiscono dell’8,8%.
Nel mercato tedesco sono state immatricolate a luglio 268.068 unità (+1,2%). Ad agosto le registrazioni si attestano a 212.563 unità (+2,6%) Nel progressivo da inizio anno i volumi immatricolati raggiungono 1.965.024 unità, in rialzo del 4,8% rispetto a gennaio-agosto 2025.
A luglio gli ordini domestici sono risultati inferiori del 4% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre ad agosto sono cresciuti del 4% a confronto con quelli di agosto 2025.
Guardando ai primi 8 mesi del 2026, gli incentivi per i veicoli elettrici acquistati da privati hanno spinto la quota delle immatricolazioni di privati sul totale del mercato al 40,5%. E’ la prima volta dal 2020 che viene superata la soglia del 40%.
Dal punto di vista delle alimentazioni, ad agosto le auto ibride rappresentano il 39,8% del mercato mensile e registrano una crescita del 2,5%; di queste, il 12,0% sono ibride plug-in, che incrementano i volumi del 6,0%. Le auto elettriche (BEV), con una quota del 32,4%, registrano una crescita del 75,1%. Le auto a benzina rappresentano il 16,7% delle nuove immatricolazioni, in calo del 37,9%, mentre le diesel si attestano al 10,6%, con una flessione del 17,3%.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite del 18,0% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, attestandosi a 86,0 g/km.
Il mercato inglese, infine, a luglio totalizza 156.571 nuove autovetture immatricolate (+11,7%) e ad agosto 94.236 (+13,7%). Nei primi otto mesi dell’anno, le immatricolazioni si attestano a 1.388.736, il 9,8% in più rispetto a gennaio-agosto 2025.
L’Associazione inglese dell’automotive SMMT evidenzia che la performance del mercato a luglio è stata la migliore, per questo mese, dal 2019, con le auto BEV in crescita del 44,5% grazie all’ampia offerta di modelli, le forti scontistiche sui prezzi e gli incentivi governativi. Ad agosto, nono mese consecutivo in crescita, le auto elettriche hanno toccato quota 29,8% del venduto, un picco stagionale ricorrente, dato che, con i bassi volumi di questo mese estivo, tendono ad amplificarsi le variazioni percentuali. In termini di volumi, l’aumento è del 27,7%. Il maggior incremento, tuttavia, l’hanno registrato le auto ibride plug-in, in rialzo del 39,8%, con il 14,5% di quota.
Accoglienza favorevole per la revisione degli obblighi governativi volta ad allineare i target di decarbonizzazione della mobilità alla domanda reale e a tutelare investimenti, posti di lavoro e libertà di scelta dei consumatori.
Nel mese, le immatricolazioni delle flotte crescono del 10,1%, mentre le vendite di auto intestate ad aziende aumentano del 14,5%. Le immatricolazioni intestate a privati, invece, registrano una variazione positiva del 19,0%.
Nel cumulato dei primi otto mesi, le HEV incrementano dell’11,2% e le BEV del 28,6%.
Le vetture diesel incrementano del 4,0% nel mese e calano del 10,5% nel cumulato, in cui riportano una market share al 4,6%. Le auto a benzina risultano in flessione del 3,5% ad agosto, con una quota di mercato del 38,3%, mentre nel progressivo da inizio anno riportano una contrazione del 3,1% rappresentando il 42,5% del venduto.
[1]EU 27 (ricordiamo che dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea).